Vanessa è stata uccisa, strangolata e gettata dal ponte
Il fidanzato ha confessato
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Vanessa Scialfa sarebbe stata uccisa, strangolata in casa e poi il corpo sarebbe stato lanciato da un ponte della strada statale 117 bis, la Enna-Caltanissetta, nei pressi dell’ex miniera di Pasquasia. Il delitto sarebbe stato commesso nell’abitazione di via Filippo Gallina, a Enna, dove la ventenne viveva con il compagno, Francesco Lo Presti di 34 anni.il ragazzo, tra i primi sentiti in questura, è stato l’ultimo a vederla viva. Il convivente della giovane stamane aveva raccontato di aver avuto una lite con Vanessa nella tarda mattinata di martedì scorso. La ragazza nel pomeriggio – secondo il racconto dell’uomo – avrebbe lasciato l’abitazione dove i due vivevano.
Lo strazio del padre
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All’obitorio del cimitero di Enna, durante il riconoscimento del corpo della figlia, papà Giovanni non ha retto al dolore: “Datemelo tra le mani che lo ammazzo…” ha gridato. “Lo avevo accolto in famiglia perchè pensavo che fosse un bravo ragazzo, ma come si fa a uccidere una ragazza per un futile litigio…”. Si scaglia contro il fidanzato carnefice. “Non lo devono arrestare – ha aggiunto Giovanni Scialfa che impiegato comunale che ha altri 5 figli – perchè poi ci penserò io, con le mie mani…”.










