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Archivio per 26 aprile 2012

Onore ai Caduti. A tutti.

CATANIA. FLI: PACIFICHIAMO LA NAZIONE

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In affitto a casa nostra

APPELLO AGLI ITALIANI: NESSUN PAGHI

di Gino Crociani

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Gli italiani sono 60 milioni, l’80% sono proprietari di casa. L’Imu li colpisce per cifre folli, lasciando la Casta immune da tagli.

Ebbene io mi rifiuto di pagare l’affito per stare i n casa mia. Quindi lancio l’appello: non paghiamo l’Imu.

Quando Equitalia, e con lei SuperMario, si troverà a dover escutere 48.ooo.000 di italiani, a chi venderà le case?

Hanno sete? Ebbene, leviamogli la sete col sale.

Ma non limitiamoci a dirlo, facciamolo.

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Le testimonianze dei fedeli partecipanti all’incontro con una veggente di Medjugorje

«Il sole sembrava un cuore»

di Roberto Mistretta

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«Erano circa le 18.45 e stavamo tutti pregando insieme alla veggente di Medjugorje Marija Pavlovic. Eravamo allo stadio della Favorita, in una tribuna esposta direttamente al sole che cominciava a tramontare. All’improvviso non abbiamo più udito la voce della veggente che però continuava a muovere le labbra. Era il momento dell’apparizione della Madonna.

E’ stato allora che l’ho visto: il sole è diventato molto più grande ed attorno si è formato un alone, il sole sembrava quasi sdoppiarsi e potevamo guardarlo. Ho sentito il cuore pulsare molto forte e una gran pace avvolgermi. Francamente non so dire come sia possibile, so soltanto che l’ho visto coi miei occhi. Per altro sono andato a Palermo a vedere la veggente, con spirito critico, anzi ero pure abbastanza scettico quando sono partito da Mussomeli, ma quel che ho visto rimane e non si può negare che ho assistito ad un fatto inspiegabile. Per altro non sono mai stato a Medjugorje anche perché la Chiesa ancora non ha sciolto le proprie riserve, epperò a Palermo è successo l’incredibile».

Così domenica un dipendente pubblico che insieme ad un altro centinaio di mussomelesi e qualche sacerdote è partito dalla città di Manfredi a bordo di due pullman, diretto a Palermo, dove sabato pomeriggio era in programma la visita di una dei sei veggenti di Medjugorje.

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Tra Silvio e Mario

Silvio mi faceva arrossire, Mario mi fa impallidire

di Francesca Ribeiro
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Silvio Berlusconi mi faceva arrossire, nonostante la mia età.
Mario Monti mi fa impallidire, anche a causa della mia età.
Tutto sommato forse era meglio arrossire.
Mario Monti mi fa impallidire, di rabbia e di paura. Paura del futuro.
I prezzi aumentano in continuazione e la mia modesta pensione non aumenterà di un centesimo.
Diventerò sempre più povera, e una che i sacrifici già li ha fatti da piccola, al tempo della guerra, a una certa età non vorrebbe farne altri, perlomeno per quanto riguarda il nutrimento.
Non m’intendo molto di politica, né d’economia.
Però tre cose le ho ben capite: devo fare sacrifici per la salvezza dell’Italia, e siccome io sono un pezzettino piccolissimo d’Italia, devo fare sacrifici per salvare anche me.
Poi ho capito che anche i ricchi d’Italia, quelli che sprecano denaro, quelli che se la spassano, sono pezzetti d’Italia, e quindi devo fare sacrifici per salvare anche loro, vale a dire: devo fare sacrifici affinché questi pezzi di…Italia possano continuare a spassarsela. Infine, ho capito che questi pezzi di…Italia non devono fare sacrifici per salvare l’Italia, e quindi neppure se stessi e neppure me.
Speriamo che Mario Monti non mi faccia impallidire anche d’inedia.

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«La vogliamo finire con questa Belen?»

di I.B.

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Belen ha finalmente mollato Corona. Sarà la volta buona?

Questo continuo tira e molla, in unione con un Grande fratello che dura 6 mesi e altri reality che infestano i canali televisivi, senza dimenticare l’onnipresente calcio, pare proprio concepito per anestetizzare le menti della gente.

Pensano alla farfallina argentina e si distraggono, distogliendo l’attenzione da tutto quello che pioverà in testa sotto forma di tasse, dimenticano che la situazione non è per nulla in via di miglioramento.

Ora che inizia a scarseggiare il panem, non credano che si possa mettere a posto il tutto con una overdose di circenses.

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Anticamera del processo civile

Da pochi giorni il nuovo istituto è diventato obbligatorio: cosa fare per accedervi

di Vincenzo Pane

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Sono ancora parecchi gli interrogativi che ruotano attorno alla mediazione obbligatoria, nuovo istituto previsto dalla legge in materia di controversie civili e divenuto ormai obbligatorio da quattro giorni. I cittadini devono obbligatoriamente fare ricorso ai mediatori, prima che si apra il processo civile, in materia di questioni condominiali, eredità, incidenti stradali, affitti e responsabilità medica.

Si diventa mediatori frequentando appositi corsi della durata di circa 60 ore, ma in tanti hanno sollevato dubbi sul livello di competenza che si può raggiungere per trattare materie delicate che di solito sono di competenza di magistrati, avvocati, notai e operatori del diritto.

Di questi e altri aspetti abbiamo parlato con l’avvocato Manuela Cigna, responsabile per la Sicilia dell’Istituto per la mediazione e la conciliazione (Imc), che opera su scala nazionale.

«Puntare alla professionalità».

«La serietà e la professionalità dei mediatori bisogna valutarla caso per caso. Riguardo al nostro istituto, l’Imc, posso affermare che non basta superare il corso di mediatore e tutto è a posto. Noi puntiamo alla professionalità e ci avvaliamo di avvocati, notai e anche di medici e ingegneri in quei casi in cui siamo chiamati a trattare di colpe mediche o questioni riguardanti strade, sconfinamenti e così via. Nel nostro caso propendiamo per la co-mediazione, con la presenza di varie figure a seconda dei casi che si presentano».

L’accesso alla mediazione. Come si accede alla mediazione?

«Esiste – ha spiegato l’avv. Cigna – un registro degli istituti riconosciuti e accreditati che si occupano di mediazione e conciliazione ed è consultabile sul sito internet del Ministero della Giustizia. Sono indicati, appunto, i vari istituti e sono suddivisi per aree locali. Al momento non esistono dei registri o degli albi a livello locale». In casi di contenziosi, citazioni, però, i cittadini possono ovviamente chiedere consigli agli avvocati prima di recarsi da un mediatore, se non si hanno conoscenze.

Costi e vantaggi.

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Ecco chi è il progettista del campo a 5

E’ stato aggiudicato definitivamente all’arch. Gualtiero Ciacci, con studio a Palermo, l’affidamento del servizio per la progettazione esecutiva, la direzione dei lavori, la contabilità, sicurezza, e la certificazione di regolare esecuzione e realizzazione del campo calcio a 5 inserito nel Pon Sicurezza per lo sviluppo – Obiettivo convergenza 2007-2013 – “Io gioco legale”.

Il campo di calcio a 5 sorgerà all’interno dell’area del campo sportivo comunale “Valentino Mazzola”. Il progetto, il cui importo presuntivo è di 172.831,56 euro, è stato finanziato all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Vitellaro da parte del Ministero degli Interni. Tra le finalità che tale progetto intende portare avanti c’è la promozione della cultura della legalità tra i giovani.

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Insolita lezione con esercitazioni pratiche di rianimazione cardiopolmonare

Defibrillatori donati alle scuole superiori di San Cataldo

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“San Cataldo sarà la prima città d’Italia ad avere tutte le scuole dotate di defibrillatore ed operatori addestrati ad usarlo correttamente assieme alle manovre rianimatorie”.

Ad affermarlo è il dottore Luigi Scarnato, medico cardiologo presidente dell’associazione Cuore Chiaro Onlus, con sede a Caltanissetta, che con il patrocinio dell’Ufficio scolastico provinciale, dell’associazione Cittadinanzattiva di Caltanissetta, e della Banca di Credito Cooperativo “G. Toniolo” di San Cataldo, consegnerà dei kit salvavita (defibrillatore semiautomatico e manichino «Mini Anne») per rianimazione cardiopolmonare e materiale informativo a diversi istituti sancataldesi, al termine di una attività formativa in itinere da diverse settimane e che ha coinvolto dirigenti scolastici ed insegnanti.

“A scuola di cuore: Una scarica per ripartire”. Progetto per la rianimazione cardiopolmonare nelle scuole. Questo il nome del progetto biennale

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