INUTILI SOFISMI
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Sbirciando i quotidiani di qualche giorno fa abbiamo preso spunto per fare nostre delle riflessioni che l’arguto giornalista si poneva e poneva a tutti i lettori.
Indagando sulle reazioni avute dai politici, all’esplodere degli ultimi scandali sull’uso del denaro pubblico che arriva ai partiti, faceva notare come i maggiori responsabili dei partiti interessati preferiscano dichiarare di non sapere nulla, passando per ingenui bonaccioni, invece che far trapelare l’idea di un qualche coinvolgimento personale che li possa accomunare ai veri speculatori dei fondi.
Il giornalista poneva l’attenzione sul fatto che si preferisce, nello specifico (ma noi lo abbiamo inteso in senso molto lato), passare per “ciglioni” invece che per integerrimi, inflessibili ed oppressivi controllori. In pratica, le segreterie dei partiti hanno ritenuto che l’opinione pubblica potesse ammettere che i leader di partito fossero dei “bonaccioni”, anziché occuparsi della mera gestione del vile denaro.
In poche parole, meglio spacciarsi come “sbadati”che essere marchiati “disonesti”; per quanto patetico sia è il giochetto che i nostri politici stanno mettendo in pratica dagli appartamenti vista colosseo, passando dal noleggio degli aerei privati da 15 mila euro della margherita, fino alle lauree acquistate dai leghisti.
La questione ci ha indotti a delle riflessioni a livello locale.
Attraverso un rapido escursus, ci siamo accorti che, al contrario dei grandi pensatori romani, l’habitus mentale cui siamo circondati ci impone di pensare, di agire ed essere diversi. Chi non ha mai incontrato un individuo, dalle nostre parti, che non esalti le gesta delle quali è stato capace?
L’importante è dimostrare la propria furbizia, sbandierando puntualmente le vicende che ci hanno dato l’opportunità di svelare questa qualità. La scaltrezza deve essere pubblicizzata per aumentare gli estimatori del soggetto. L’astuzia con la quale si è riusciti a risolvere ardue imprese, diventa celebre quasi quanto l’eroismo garibaldino o le epiche gesta di omerica memoria.
Si partecipa quotidianamente ad una competizione di malizia, scaltrezza e furbizia per dimostrare di essere sempre padroni della situazione, che nessuno può osare contraddire il nostro pensiero e il nostro agire e che non siamo disposti a tollerare neanche lo svolazzare di una mosca attorno al nostro naso. Milocca caput mundi … milenesi idem!



















