Feeds:
Articoli
Commenti

Archivio per 21 aprile 2012

Mura puniche all’ombra della Cattedrale

Testo e foto di ZIO-SILEN
.
.
Lungo il Vicolo dei Pellegrini, a pochi metri dalla Cattedrale, fa imponente mostra di sè un tratto della cinta muraria che già dal VII Sec. a. C. proteggeva l’originario nucleo fenicio (Paleopoli – Città antica) di quello che i Greci chiamavano Panormos (Tutto Porto).
La Paleopoli sorgeva nella parte più elevata della piattaforma calcarenitica emergente tra i fiumi Kemonia e Papireto.
Autori delle possenti strutture (in immagine) composte da conci di tufo furono i colonizzatori provenienti da Cartagine con l’aiuto della popolazione indigena (Siculi) e di altre etnie, dedite al commercio, parimenti approdate in quell’area.

Dal Vicolo dei Pellegrini passava la “Via Francigena” che in origine partiva dalla Francia (da quì il nome) per arrivare nei massimi luoghi sacri del cristianesimo: Gerusalemme, Roma e Santiago de Compostela).
Le Mura puniche accompagnano i visitatori fino al cortile che accoglie la splendida Chiesetta normanna di Santa Cristina la Vetere (1170) antecedente alla Cattedrale.

(more…)

Read Full Post »

Milena – Asti nel pallone

Guarda la partita in diretta streaming


http://www.asdmilenacalcio.it/index.php

-

SABATO 21 APRILE:

  • - Ore 12:00 Arrivo ad Asti di squadra e dirigenza del Milena Calcio;
  • - Ore 14:50 Stadio Comunale “C. Bosia“: Saluti di apertura;
  • - Ore 15:00 Stadio Comunale “C. Bosia“: Esibizione Sbandieratori Palio “San Secondo” e presentazione squadre;
  • - Ore 15:20 Stadio Comunale “C. Bosia“: Inizio partita ASTI 1932 – MILENA CALCIO;
  • - Ore 17:10 Ringraziamenti – Scambio ricordo dell’avvenimento e brindisi;

DOMENICA 22 APRILE:

  • - Ore 11:00 Messa solenne presso la Collegiata “San Secondo“;
  • - Ore 13:00 Pranzo e incontro;

 LUNEDI’ 23 APRILE:

  • - Ore 10:45 Incontro per un Caffè/Aperitivo e per i saluti finali;
  • - Ore 13:00 Partenza per il rientro a Milena.

.

.

il presidente dell'Acd Asti Gianmaria Piacenza

IL SALUTO DEL PRESIDENTE DELL’ASTI GIANMARIA PIACENZA
.

L’Asti affronta il Milena nel weekend di riposo del proprio campionato di serie D con la voglia di conoscere da vicino la realtà siciliana. “Sarà l’occasione di osservare una squadra che milita in un torneo diverso dal nostro, ma non solo.
Questa sgambata sarà soprattutto l’occasione per molti siciliani di scendere in campo in una sorta di seconda casa, visto che ad Asti vive una nutrita comunità di Milena.
Mi auguro di cuore che sia un’opportunità di festa per tutti, i galletti avranno l’occasione di staccare la spina dal campionato e ricaricare energie utili alla corsa salvezza in novanta minuti di gioia, i nostri avversari potranno invece misurarsi con una realtà del tutto nuova”, dichiara il presidente dell’Acd Asti Gianmaria Piacenza.
Asti-Milena sarà proprio questo, un meeting di sport e amicizia di fronte, si spera a un buon pubblico. I padroni di casa potranno dare spazio a tanti giovani di prospettiva, ci sarà quindi l’opportunità di scoprire talenti emergenti.
Il destino ha tradito i galletti ed il Milena. La tragica scomparsa di Piermario Morosini ha portato la Figc a rinviare i campionati, dalla serie A, alla Terza Categoria, a tutti i tornei giovanili. Visti gli impegni dell’Asti in serie D a Santhià e della Juniores nazionale di mister Bravo in un torneo, contro il team siciliano scenderà in campo una selezione di giocatori allenata dall’esperto trainer Pasquali.
CHE LA FESTA ABBIA INIZIO…

Gianmaria Piacenza

il presidente dell'Asd Milena Calcio Carmelo Palumbo

IL SALUTO DEL PRESIDENTE DEL MILENA CARMELO PALUMBO

.
Buongiorno a tutti gli amici di Asti.
Sono veramente emozionato, ma anche orgoglioso, per la partecipazione a questa manifestazione sportiva, che costituisce anche un momento di aggregazione tra la comunità astigiana e quella milenese, molto numerosa nella Vostra splendida cittadina.
La società sportiva che mi onoro di rappresentare è stata fondata appena tre anni fà (il 18 maggio 2009), da un gruppo di amici che voleva darsi e dare alla nostra piccola Milena qualche soddisfazione sportiva.
Siamo riusciti a vincere due campionati consecutivi ( di 3^ e 2^ categoria) ed adesso militiamo in 1^categoria conclusa con un dignitosissimo 7°posto.
Ma la cosa più importante è che siamo riusciti a divertirci e a far divertire la nostra gente, perchè compito precipuo dello sport è quello di unire, di aggregare e di far crescere le persone abbattendo gli steccati culturali, territoriali e politici che spesso sono causa di divisione.

(more…)

Read Full Post »

I sentimenti che la malattia non cancella

di Alejandro Kirchuk

.

Marcos, 89, e Monica, 87 anni, fotografati nella loro casa di Buenos Aires, Argentina. Nel 2007 a Monica è stata diagnosticata la malattia di Alzheimer. Da quel momento Marcos, suo marito da 65 anni, si prende cura di lei giorno e notte.

L’assistenza ai malati è una delle sfide più difficili che il morbo impone. Le famiglie sono spesso lasciate sole davanti a una malattia destinata ad aumentare a causa dell’invecchiamento globale della popolazione.

Alejandro Kirchuk / World Press Photo

Read Full Post »

Attenti ai 10

I 10 SINTOMI DA NON IGNORARE

di Staibene.it

.

Che strano rapporto hanno gli uomini con il concetto di salute, con la figura del medico, con l’idea di cura. Alcuni si sentono indistruttibili, invincibili, come se il fatto di ammalarsi fosse un’ipotesi remota, che può capitare solo agli altri. E magari, quando si ammalano, tendono a non rivolgersi subito al medico, a imbottirsi di farmaci facendo tutto di testa propria.

Poi arriva un’età in cui diventano più sensibili alla necessità di sottoporsi ai controlli fondamentali per il sesso maschile: quelli per il cancro al colon retto, per la prostata e via elencando. Ma fino ad allora, la tendenza a trascurarsi un po’ è innegabile.
A prescindere dal vostro rapporto con la figura del medico e l’idea di ammalarsi, con il concetto di cura e la capacità di resistere al dolore, con la propensione a seguire i consigli del dottore o la tendenza opposta a rivolgersi a lui solo quando proprio non ne potete più di stare male, sappiate che esistono alcuni segnali che proprio non dovreste ignorare. Ci sono sintomi, insomma, di fronte ai quali anche il più ostinato dei “Io dal medico? Macché…” dovrebbe cedere. Vediamoli.

1) Incepparsi nel discorso

Quando le parole sembrano non voler uscire di bocca e si prova una sensazione di netta difficoltà nel parlare, potrebbe essere il segnale di uno scarso afflusso di sangue al cervello (possibile anticamera di un ictus). Attenzione, non stiamo parlando di ciò che accade molto più spesso ­ e cioè il non trovare le parole adatte, che restano “sulla punta della lingua…” ­ ma proprio di una sensazione di blocco, accompagnata magari da qualche termine che non corrisponde affatto a quello che invece si vorrebbe dire. Sintomi di questo tipo richiedono di rivolgersi immediatamente a un medico, se non direttamente al pronto soccorso. Ictus di portata minore possono protrarsi per qualche minuto e i sintomi di solito scompaiono entro un’ora. Ma se si verificano, possono voler dire che un ictus vero e proprio è imminente. Età più a rischio: dopo i 55 anni.

2) L’affanno

Gli uomini tendono a prendersela con il fatto di essere fuori forma. Ma un segnale come questo può in realtà annunciare anche un infarto. Precisiamo, però: se già soffrite di asma o allergia, sapete delle vostre difficoltà nella respirazione. Ma il fiato corto, in seguito a uno sforzo anche minimo (anche una sola rampa di scale, per esempio), potrebbe essere la spia del fatto che al cuore non arriva abbastanza ossigeno, tipico della malattia cardiaca coronarica. Specie se aumenta ogni volta. Non c’è urgenza massima, di fronte a un segnale come questo. Ma vale la pena di rivolgersi al medico di fiducia per sottoporsi ad esami specifici (come elettrocardiogramma, ecocardiogramma, radiografia al cuore).  Età più a rischio: over 55.

3) Un dolore forte e persistente su un lato dell’addome

Non pensate per forza di aver esagerato con gli esercizi per gli addominali: qualunque dolore all’addome passa da solo al massimo in tre giorni, se di poco conto. Proprio il fatto che non se ne vada deve invece mettervi sul chi vive: fatevi visitare da un medico. Potrebbe dipendere da molte cause, alcune delle quali molto serie (tumore incluso).
Se poi il dolore è lancinante, localizzato e non migliora entro un’ora, potrebbe trattarsi di un calcolo renale, come di un’appendicite, un’ernia o un’ulcera perforante. Ecco perché diventa fondamentale correre al pronto soccorso.

4) Sangue nell’urina o nelle feci

Forse è il sintomo meno a rischio di sottovalutazione. A seconda dei casi, potrebbe indicare la presenza di emorroidi, calcoli renali, un’ulcera, ma anche malattie molto più serie. Meglio rivolgersi a un medico, che potrebbe ritenere opportuno effettuare una colonscopia o un’endoscopia per chiarire meglio la situazione. E ricordate: anche tracce microscopiche di sangue possono segnalare un problema.

5) Disfunzione erettile

Non preoccupatevi soltanto di come risolvere il problema, pensate piuttosto a ciò che questo disturbo può voler indicare. Diversi studi hanno confermato che gli uomini tra i 40 e i 50 anni con disfunzione erettile hanno più probabilità di essere colpiti, entro massimo 5 anni, da un problema cardiovascolare come un infarto. L’arteria che arriva al pene ha un diametro pari alla metà di quella che parte dal cuore: l’arteriosclerosi, cioè il restringimento dei vasi sanguigni, si manifesta quindi anzitutto in quella parte del corpo. Rivolgetevi a un medico di fiducia, un cardiologo o un urologo, per gli esami del caso.

(more…)

Read Full Post »

Onorevoli fannulloni

Assenteismo parlamentare: i politici italiani più fannulloni

Scritto da Anna C. | Gossip di Palazzo

.

Alfano, Bersani e Casini con Monti. Clicca e leggi la storia di questa insolita foto

Dura vita per i politici. O per lo meno, così dovrebbe essere. E invece pare che tra i deputati dilaghi la politica dell’assenteismo.

Tanto per citarne qualcuno, i tre moschettieri Angelino Alfano, Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini hanno un bel da fare, ora che stanno lavorando alla nuova proposta di legge sulla trasparenza e il controllo dei bilanci dei partiti. Peccato che siano anche tra i più fannulloni in fatto di presenze in parlamento.

Alfano è riuscito a piazzarsi al 500° posto su 630 deputati in fatto di indice di produttività; per intenderci, dal 2008 è riuscito a saltare di media nove sedute su dieci. I dati arrivano da Openpolis, database online di informazioni su politici e di documentazione sulla politica, nato dall’omonima associazione no profit e aggiornato grazie ai contributi di cittadini e gli stessi politici. I parametri utilizzati dal sito per misurare la produttività e l’impegno di ogni onorevole si basano sulle presenze in aula, i disegni di legge firmati e presentati, le mozioni e gli emendamenti.

Si diceva quindi di Angelino, che sta cercando di recuperare su ogni fronte, soprattutto in vista delle prossime elezioni, in cui dovrebbe candidarsi come erede di Silvio Berlusconi per il Pdl.

Ma nella classifica dei peggiori appaiono anche Bersani al quarto posto, con il 30% delle presenze in qualità di opposizione; buone notizie invece per Casini, che si colloca al 262° posto, con il 60% di presenze e una discreta media di produttività. Uno dei migliori leader di partito, anche se come capogruppo dell’Udc ci si aspetterebbe un po’ di più.

Pollice verso per Massimo D’Alema, che non è stato in grado di presentare nemmeno un atto come primo firmatario in un’intera legislatura e ha registrato il 39,7% di presenze. Un record di cui non può di certo andare fiero. Poco più di lui hanno fatto Alberto Tedesco con due atti proposti e Marcello Dell’Utri con tre.

Quasi si potrebbero considerare indefessi lavoratori se paragonati a Berlusconi: da quando non è più premier ha partecipato solo a quattro votazioni su 504, che equivale allo 0,79%.

(more…)

Read Full Post »

A mia cugina Prizita


Capire il proprio sorriso

.

Gli psicologi dicono che il sorriso è innato ed uno degli organizzatori delle relazioni tra le persone. Ora non è solo importante saper sorridere, in questo la natura ci aiuta, ma è importante saper regalare il sorriso, saper condividere i sorrisi, proprio perché è attraverso il sorriso che ci apparteniamo nel rispetto delle nostre diversità.

La morte di mia cugina Brigida (Prizita) Virciglio, mi ha fatto ritornare alla mente come attraverso di lei ho avuto di modo poter sviluppare il mio modo di sorridere: ancora aggi a distanza di più di cinquant’anni (avevo meno di due anni) ricordo la scena di affetto vissuta con Prizita: sul marciapiedi dietro la Croce, vicino alla casa di suo padre, lei che si avvicina a braccia larga e con il sorriso mi infonde fiducia, ed io che comincio a sorridere a lei che mi prede in braccio e mi solletica, ed io che accenno a ridere. Per dire grazie a Prizita ho scritto in un momento di raccoglimento con me e con lei, una piccola poesia. Grazie Prizita

 

A mia cugina Prizita


 

.

Nel ricordo, ricordo in cima ai ricordi 
il tuo sorriso,

me appeso al tuo sorriso,
 ho imparato a vedere il mio sorriso,

nel mio ricordare il tuo sorriso ritrovo il mio sorriso,

nel ricordo mi ritrovo bambino preso in braccio,

in alto tra le tue braccia 
a guardare il mondo,

con la forza del suo sorriso,
 mi ritrovo nella gentilezza,

nella gentilezza dei tuoi modi, dei tuoi modi gentili,

risento la tua voce, 
come affetto e solletico,

che gioca con me ancora bambino.

… sei ancora con la genuina forza
 del tuo sorriso

e della tua ironia schietta

ad illuminare la via del resistere oltre il male.

ti abbraccio e ti sorrido mentre riposi in pace

Pinuzzu

Torino, primavera 2012

Read Full Post »

Preoccupazione per il “no” della Procura nissena alla richiesta degli atti avanzata dall’Ap di Enna

«Pasquasia, troppi segreti»

di Flavio Guzzone

.

In seguito alle recenti dichiarazioni del funzionario regionale dott. Cuspilici, responsabile dell’ufficio Speciale delle Aree a Rischio Ambientale in Sicilia, in base alle quali la miniera di Pasquasia possa diventare una discarica di amianto, il presidente della Cna di Enna, Tonino Palma, ha scritto una lettera aperta a diversi rappresentanti istituzionali del territorio invitandoli a far luce sulle reali intenzioni dei Governi regionale e nazionale sul futuro della miniera.

«Sulla miniera di Pasquasia – dice Palma – sono ricorrenti voci che indicano il sito quale possibile deposito di amianto. Negli anni sono state promosse inchieste, studi scientifici, misurazioni, commissioni, interrogazioni parlamentari, movimenti di cittadini, rivelazioni di pentiti, procedimenti giudiziari, ma di fatto nessuno è stato in grado di dare informazioni certe. Sono stati stanziati di 20 milioni di euro per la bonifica dell’area superficiale, senza verificare cosa c’è nel sottosuolo».

Tonino Palma sollecita interventi da affrontare con la dovuta perizia e serietà aspetti così delicati che riguardano la salute pubblica e la tutela dell’ambiente, ai sindaci di Enna e Caltanissetta, ai dirigenti delle Asp territoriali che hanno titolarità e compiti precisi in tema di salute pubblica chiedendo un impegno preciso, teso a far emergere la verità su Pasquasia. «Lo chiediamo – scrive Tonino Palma – in quanto soggetti che viviamo ed operiamo in questo territorio, in quanto cittadini che hanno tutto il diritto di pretendere la verità.

Tanta le domande: quali sono stati gli esiti e le conseguenze dello studio sulla resistenza delle formazioni argillose alle radiazioni nucleari avviato nel 1984 dall’Enea a Pasquasia? Perché il 27 luglio del 1992 la miniera è stata chiusa benché nello stesso anno erano stati stanziati 70 miliardi di lire e appaltati i lavori per realizzare gli impianti di depurazione? Perché non si è dato credito alle dichiarazioni del pentito di mafia Leonardo Messina, che ha dichiarato l’esistenza di scorie radioattive all’interno? Perché il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, ha opposto il segreto alla richiesta della Provincia di Enna di conoscere gli atti del fascicolo relativi all’indagine che la Dda di Caltanissetta aveva avviato nel 1997? Quali sono gli esiti delle diverse inchieste giudiziarie avviate dalla procura di Caltanissetta e dalla magistratura di Enna? È vero che il Governatore Raffaele Lombardo, interrogato dal sostituto procuratore della Repubblica di Enna, Marina Ingoglia, ha fatto riferimento ad una sorgente radioattiva a 300 metri di profondità, che “potrebbe” essere collegata agli esperimenti condotti dall’Enea? Contestualmente all’avvio della bonifica superficiale in atto nella miniera, è stato verificato anche lo stato di inquinamento del sottosuolo, delle gallerie e dei pozzi, per poter ipotizzare una ripresa delle attività estrattive?

Non è più possibile vivere, operare e crescere i nostri figli in un ambiente in cui temiamo possano esserci rischi di inquinamento e di contaminazione.

Read Full Post »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 74 follower

%d bloggers like this: