GLI SGAMBETTI
Quattordici a Zero
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L’avv. Salvatore Ferlisi su Piazzetta Comunista racconta l’elezione avvenuta “a maggioranza bulgara” del nuovo consigliere di Terre di Collina, Salvatore Mattina, in sostituzione del dimissionario Calogero Carlino. Quattordici voti su 14 votanti; con un solo astenuto: l’avv. Salvatore Tona.
Ferlisi dopo i complimenti alla persona per bene che è il Mattina, non rinuncia alla polemica con la parte avversaria che ha tentato di interferire sugli affari interni della maggioranza di cui fa parte. E spiega, per chi non conosce come stanno le cose: “C’è una regola che stabilisce che fanno parte del Consiglio intercomunale di Terre di Collina, il presidente del consiglio di ogni comune aderente, un rappresentante del gruppo di maggioranza ed un rappresentante del gruppo di opposizione”.
Partendo da questo punto fermo, continua il compagno Ferlisi: “Conclusione logica avrebbe voluto che “con gente normale, in un mondo civile e democratico, il consiglio comunale di Milena doveva solamente prendere atto delle dimissioni di Carlino e provvedere alla sua sostituzione”. Invece: “Non è andata così a Milena nel dicembre 2011 quando “su quattordici presenti e votanti hanno ottenuto voti : 07 Mantione Fausto e 07 la consigliera Vella”. Con il niente di fatto il tutto veniva rinviato al 29 marzo 2012“.
Ferlisi poi racconta la sua versione dei fatti che hanno portato all’elezione bulgara: “il sorgere della rinuncia alla candidatura del consigliere Mantione e l’indisponibilità di alcuni altri ha determinato la conseguente candidatura “ coatta “ del consigliere Mattina”. Sostiene ancora l’avvocato che: “questo avveniva pochi minuti prima dell’inizio della seduta consiliare” e che tutto si è svolto in segreto perchè “della sostituzione del candidato non veniva data alcuna comunicazione” all’esterno.
Immaginiamo la scena. Subito dopo la riunione Ferlisi e gli altri suoi compagni scendono in aula consiliare e votano compatti Mattina. Quando spuntano 14 voti, Ferlisi ammette la meriviglia per quanto era successo nel segreto dell’urna e scrive: “Ecco la sorpresa!”
E se la spiega così: “La parte avversa, cioè la nuova maggioranza ( sei oppositori istituzionali più due indipendenti associati quasi sempre all’unisono con quest’ultimi ), al momento del voto, per un suo evidente disegno, teso a terremotare la ex maggioranza istituzionale, votava compatta ed allineata il consigliere Mattina Salvatore, abbandonando al suo destino, il suo precedente candidato ( Vella ), che incredibilmente vota pure Mattina, come tutti“.
Questa parte del racconto di Ferlisi è mutilata, zoppica, non è chiara, disinforma perchè preferisce lanciarsi a testa bassa contro il nemico: la neo-maggioranza viene accusata di scarso fair play, di scorrettezza politica con la condanna finale contro “questo misero piccolo mondo, fatto di acrobati, di saltatori di quaglie, e di talpone”.
Ferlisi infine svela un segreto: “se loro avessero votato non Mattina ma un altro nostro consigliere, egli, (se) eletto dalla nuova maggioranza, non avrebbe accettato l’incarico. Nessuno dei nostri avrebbe accettato. Quelli rimasti sono inattaccabili e non credono alle sirene barbute. Tra noi non ci sono più voltagabbana !”
Impegnato a far polemica e a dare contro gli avversari, l’avvocato Ferlisi nel suo articolo si fa sfuggire, o comunque non nota nè fa notare, il fatto più importante della giornata: LA FINE DELLA NUOVA MAGGIORANZA!
Il 28 marzo 2012 il clamoroso “gran rifiuto” del presidente del consiglio dichiaratosi indisponibile a sostenere la candidatura della Vella ha rotto gli equilibri, determinando in pratica due “non-maggioranze” di 7 consiglieri ciascuno!
Ora dopo il collocamento del presidente al centro dei due schieramenti NON ESISTE PIU’ ALCUNA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO COMUNALE.
Ora. Del diman non v’è certezza. Così ci ritroviamo la così detta maggioranza voluta dagli elettori ferma a 7 consiglieri, contrastata da altrettanti consiglieri: i 6 della minoranza uscita dalle urne a cui resta legata l’indipendente Vella: così si evenince dall’aver votato in 7 per il consigliere avversario Mattina.
Il presidente Tona si è ritagliato una posizione defilata che, se non è super partes, è sicuramente fuori dalle due parti ed in grado fermi restando i due blocchi, di potere essere decisivo con il suo voto. In un futuro prossimo potrebbe anche succedere, con un eventuale ritorno di qualcuno alla casa madre, che la ex maggioranza ridiventi maggioranza raggiungendo quota 8 su 15. Come si dice in politica mai dire mai, tutto può accadere ed anche il contrario di tutto.
E’ strano che un politico di razza come il compagno Ferlisi abbia sottaciuto questo terremoto, non evidenziato questo devastante tsunami che ha cambiato il volto del consiglio comunale e terremotato gli equilibri politici locali. Avrà avuto i suoi motivi.
Ma se non lo ha fatto lui, lo lo facciamo rimarcare noi del blog Milocca – Milena Libera perchè la cittadinanza va sempre bene informata dei fatti, non foss’altro perchè così poi potrà andare a votare evitando di sbagliare… perchè sbagliare è umano ma perseverare nell’errore, veramente diabolico; lo dice il proverbio.
Anche sulla riservatezza delle riunioni del suo gruppo e del gruppo avversario Ferlisi dice molto poco, accenna solamente ad eventuali spioni, ma non spiega a chi lo legge il perchè Mantione abbia rifiutato la prestigiosa candidatura alla quale teneva tanto sia lui che i suoi colleghi consiglieri dell’Mpa.
Ed allora, per gli amanti dei film di spionaggio, noi di MML tenteremo di ricostruire la probabile Spy Story che ha portato al clamoroso e bulgaro “14 a 0″.
Certo, leggendo: “14-0″ gli ingenui potrebbero capire che la maggioranza di Ferlisi abbia travolto e stracciato gli avversari. Ma non è così come pare. Dalle notizie ricavate da fonti credibili, vedremo infatti che alla fine ci sarà chi vince e chi perde, chi vince di più e chi perde di più; chi sgambetta e chi è sgambettato.






















