Feeds:
Articoli
Commenti

Archivio per 4 aprile 2012

Gli Sgambetti. Il “14 a 0″

GLI SGAMBETTI

SECONDO TEMPO

Quattordici a Zero

.

L’avv. Salvatore Ferlisi su Piazzetta Comunista racconta l’elezione avvenuta “a maggioranza bulgara” del nuovo consigliere di Terre di Collina, Salvatore Mattina, in sostituzione del dimissionario Calogero Carlino. Quattordici voti su 14 votanti; con un solo astenuto: l’avv. Salvatore Tona.

Ferlisi dopo i complimenti alla persona per bene che è il Mattina, non rinuncia alla polemica con la parte avversaria che ha tentato di interferire sugli affari interni della maggioranza di cui fa parte. E spiega, per chi non conosce come stanno le cose: “C’è una regola che stabilisce che fanno parte del Consiglio intercomunale di Terre di Collina, il presidente del consiglio di ogni comune aderente, un rappresentante del gruppo di maggioranza ed un rappresentante del gruppo di opposizione”.

Partendo da questo punto fermo, continua il compagno Ferlisi: “Conclusione logica avrebbe voluto che “con gente normale, in un mondo civile e democratico, il consiglio comunale di Milena doveva solamente prendere atto delle dimissioni di Carlino e provvedere alla sua sostituzione”. Invece: “Non è andata così a Milena nel dicembre 2011 quando “su quattordici presenti e votanti hanno ottenuto voti : 07 Mantione Fausto e 07 la consigliera Vella”. Con il niente di fatto il tutto veniva rinviato al 29 marzo 2012“.

Mattina il consigliere supervotato, accanto Mantione e Ferlisi, in fondo Carlino

Ferlisi poi racconta la sua versione dei fatti che hanno portato all’elezione bulgara: “il sorgere della rinuncia alla candidatura del consigliere Mantione e l’indisponibilità di alcuni altri ha determinato la conseguente candidatura “ coatta “ del consigliere Mattina”. Sostiene ancora l’avvocato che: “questo avveniva pochi minuti prima dell’inizio della seduta consiliaree che tutto si è svolto in segreto perchè “della sostituzione del candidato non veniva data alcuna comunicazione” all’esterno.

Immaginiamo la scena. Subito dopo la riunione Ferlisi e gli altri suoi compagni scendono in aula consiliare e votano compatti Mattina. Quando spuntano 14 voti, Ferlisi ammette la meriviglia per quanto era successo nel segreto dell’urna e scrive: “Ecco la sorpresa!”

E se la spiega così: “La parte avversa, cioè la nuova maggioranza ( sei oppositori istituzionali più due indipendenti associati quasi sempre all’unisono con quest’ultimi ), al momento del voto, per un suo evidente disegno, teso a terremotare la ex maggioranza istituzionale, votava compatta ed allineata il consigliere Mattina Salvatore, abbandonando al suo destino, il suo precedente candidato ( Vella ), che incredibilmente vota pure Mattina, come tutti“.

Questa parte del racconto di Ferlisi è mutilata, zoppica, non è chiara, disinforma perchè preferisce lanciarsi a testa bassa contro il nemico: la neo-maggioranza viene accusata di scarso fair play, di scorrettezza politica con la condanna finale contro “questo misero piccolo mondo, fatto di acrobati, di saltatori di quaglie, e di talpone”.

Ferlisi infine svela un segreto: “se loro avessero votato non Mattina ma un altro nostro consigliere, egli, (se) eletto dalla nuova maggioranza, non avrebbe accettato l’incarico. Nessuno dei nostri avrebbe accettato. Quelli rimasti sono inattaccabili e non credono alle sirene barbute. Tra noi non ci sono più voltagabbana !”

da sinistra Vella, Vitellaro, Tona

Impegnato a far polemica e a dare contro gli avversari, l’avvocato Ferlisi nel suo articolo si fa sfuggire, o comunque non nota nè fa notare, il fatto più importante della giornata: LA FINE DELLA NUOVA MAGGIORANZA!

Il 28 marzo 2012 il clamoroso “gran rifiuto” del presidente del consiglio dichiaratosi indisponibile a sostenere la candidatura della Vella ha rotto gli equilibri, determinando in pratica due “non-maggioranze” di 7 consiglieri ciascuno!

Ora dopo il collocamento del presidente al centro dei due schieramenti NON ESISTE PIU’ ALCUNA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO COMUNALE.

Ora. Del diman non v’è certezza. Così ci ritroviamo la così detta maggioranza voluta dagli elettori ferma a 7 consiglieri, contrastata da altrettanti consiglieri: i 6 della minoranza uscita dalle urne a cui resta legata l’indipendente Vella: così si evenince dall’aver votato in 7 per il consigliere avversario Mattina.

Il presidente Tona si è ritagliato una posizione defilata che, se non è super partes, è sicuramente fuori dalle due parti ed in grado fermi restando i due blocchi, di potere essere decisivo con il suo voto. In un futuro prossimo potrebbe anche succedere, con un eventuale ritorno di qualcuno alla casa madre, che la ex maggioranza ridiventi  maggioranza raggiungendo quota 8 su 15. Come si dice in politica mai dire mai, tutto può accadere ed anche il contrario di tutto.

E’ strano che un politico di razza come il compagno Ferlisi abbia sottaciuto questo terremoto, non evidenziato questo devastante tsunami che ha cambiato il volto del consiglio comunale e terremotato gli equilibri politici locali. Avrà avuto i suoi motivi.

Ma se non lo ha fatto lui, lo lo facciamo rimarcare noi del blog Milocca – Milena Libera perchè la cittadinanza va sempre bene informata dei fatti, non foss’altro perchè così poi potrà andare a votare evitando di sbagliare… perchè sbagliare è umano ma perseverare nell’errore, veramente diabolico; lo dice il proverbio.

Anche sulla riservatezza delle riunioni del suo gruppo e del gruppo avversario Ferlisi dice molto poco, accenna solamente ad eventuali spioni, ma non spiega a chi lo legge il perchè Mantione abbia rifiutato la prestigiosa candidatura alla quale teneva tanto sia lui che i suoi colleghi consiglieri dell’Mpa.

Ed allora, per gli amanti dei film di spionaggio, noi di MML tenteremo di ricostruire la probabile Spy Story che ha portato al clamoroso e bulgaro “14 a 0″.

Certo, leggendo: “14-0″ gli ingenui potrebbero capire che la maggioranza di Ferlisi abbia travolto e stracciato gli avversari. Ma non è così come pare. Dalle notizie ricavate da fonti credibili, vedremo infatti che alla fine ci sarà chi vince e chi perde, chi vince di più e chi perde di più; chi sgambetta e chi è sgambettato.

(more…)

Read Full Post »

Legalità Montante

-

«Premio al suo impegno civile»

di Arianna Zito
.

Ha fatto l’en plein con 41 voti su 41 Antonello Montante nuovo presidente di Confindustria Sicilia. Un’elezione che vuole segnare, in modo preciso, la continuità con la presidenza uscente. E continuità è stata la parola più usata ieri mattina a Confindustria Sicilia.

Dagli imprenditori giunti in città per l’elezione del presidente che prende il testimone da Ivan Lo Bello che ne è stato alla guida dal settembre del 2006, allo stesso neo presidente che ha detto: «Con Lo Bello abbiamo condiviso tutti i progetti, i programmi, le attività e le iniziative, quindi continueremo ad andare avanti così».

Fin da giovane, è stato tra i più attivi protagonisti del mondo imprenditoriale siciliano, coniugando l’impegno nell’azienda di famiglia fondata dal nonno (la prestigiosa Cicli-Montante) nel 1908, all’attività confindustriale.

Assieme a Massimo Romano (già presidente di Federfidi Sicilia) e all’ex presidente della Piccola industria Marco Venturi (oggi assessore regionale alle Attività produttive), Montante ha guidato la “rivolta” contro il gruppo dirigente, coinvolto in diverse inchieste giudiziarie e accusato anche di mafia, che tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del Duemila guidava Confindustria a Caltanissetta.

Lo scontro fu aspro. Montante e il suo gruppo avviarono una battaglia all’insegna della legalità, trovando lungo il loro cammino, in quel deserto richiamato dal ministro Cancellieri, il sostegno dell’ex sindaco di Gela Rosario Crocetta e più tardi della Procura nissena.
Da presidente dei giovani industriali siciliani, Montante fu cooptato nell’omologo organismo all’epoca guidato da Emma Marcegaglia, che qualche anno dopo da leader di viale dell’Astronomia gli affiderà la delega per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio.

Il resto è storia recente.

(more…)

Read Full Post »

Ripuliamo la politica

«Le Amministrative occasione di inizio di “pulizia”»

.

MANCUSO

In riferimento a quanto dichiarato alla stampa dal presidente di Confindustria Caltanissetta e vicepresidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante, circa la necessità che la politica si doti di un codice etico unico per tutti i partiti, tale proposta trova assoluta e piena condivisione.

Il vero dramma oggi è rappresentato dall’incapacità da parte dei partiti di dare le persone giuste e preparate alle Istituzioni.

Dunque quella del codice etico per i partiti politici può davvero rappresentare la svolta. Ancora una volta la Politica ha l’occasione di apprendere dalla classe imprenditoriale – in particolare siciliana e con orgoglio diciamo pure nissena – degli insegnamenti in termini di capacità di contrasto alla mafia, oltre che organizzativa nello sviluppo di tematiche favorevoli al tema della legalità.

Con le imminenti elezioni amministrative si può cominciare a dar seguito alla proposta Montante. Le liste che andremo a fare possono essere occasione di un buon inizio di vera “pulizia”. Sono convinto che di fronte alla difficoltà che si trova nel cercare consenso tra la gente, la prima risposta concreta è quella di sottoporre la rappresentanza politico-amministrativa al test della vera legalità e del codice etico.

Michele Mancuso
Presidente del Consiglio provinciale di Caltanissetta

Read Full Post »

Bari al sud

Read Full Post »

Per far quadrare i conti  serve un atteggiamento di buon padre di famiglia

.

“Il Governo nazionale e le amministrazioni locali ‘devono fare i conti’, tenendo presente che dietro le operazioni matematiche per far quadrare i bilanci ci sono persone, con le loro disperazioni legate a tenere in piedi i budget familiari”.

Esordisce così il deputato del Pdl all’Ars, on Raimondo Torregrossa, dopo aver appreso la notizia del suicidio della settantottenne gelese prostrata a seguito dei tagli economici.

L'on.le Raimondo Torregrossa

“L’episodio di cui è stata protagonista l’anziana gelese è il primo del nostro territorio – continua Torregrossa – ma l’ennesimo registrato in Italia, dopo quello dell’imprenditore e dell’operaio che si è dato fuoco e rappresenta la punta dell’iceberg di una crisi che in queste ultime settimane sta montando pericolosamente. Mi preoccupa l’effetto emulazione che potrebbe creare una situazione allarmante. Di fatto però assistiamo ad una reazione rispetto alla crisi economica che ha effetti devastanti sulle famiglie e che non può non far riflettere i governanti sul fatto che i numeri dell’Italia non possono influire così pesantemente sulle persone. Serve equilibrio e atteggiamento da ‘buon padre di famiglia’ anche nella somministrazione di imposte che devono far risollevare la nazione ma non annientare i cittadini. L’occasione è giusta per esprimere un pensiero di conforto ai familiari delle donna disperata che ha messo fine alla sua vita grama”.

Read Full Post »

Preti da spretare

Pedofilia, si dimette il prete del “pesce in mano” denunciato a Le Iene.

.

L’ennesimo caso di pedofilia ed abusi sessuali all’interno di una chiesa Italiana.

Dopo il caso di Don Carlo Chiarenza di Acireale (Ct), tocca al Parroco di Marano; don Francesco De Vivo.

Mister “pesce in mano” da ieri  non è più il parroco della chiesa dello Spirito Santo.

«Se due persone sono veramente amici possono stare nudi insieme. Quali sono le tue misure? cosa fai a letto? ti masturbi?»

Queste le domande che Don “Franco”, 63 anni, dal 1979 guida spirituale della comunità ecclesiastica di via Piave, poneva ai ragazzi, talvolta anche minorenni, che si recavano da lui chiedendogli aiuto.

(more…)

Read Full Post »

I cento anni di Bompensiere alla cerimonia anche il vescovo

di Roberto Mistretta

.

Si è conclusa con un Consiglio comunale straordinario aperto, l’articolata commemorazione tenutasi sabato, del centenario della riacquistata autonomia di Bompensiere, meglio conosciuto dagli anziani con la denominazione: Naduri.

Alla cerimonia ha partecipato il vescovo Mario Russotto, cui sono state affidate le conclusioni del dibattito storico politico sviluppatosi attorno alla figura del primo Pro sindaco del paese: il sacerdote don Calogero Montalto Monella.

Le vicende del movimento cattolico nisseno, la nascita ed il tramonto dei circoli di democrazia cristiana, il dimissionamento forzato del vescovo Ignazio Zuccaro e la restaurazione clerico-moderata dopo la scomparsa del pontefice Leone XIII, sono state trattate con meticolosità e dovizia di particolari dal sindaco di Sutera e cultore di storia locale, Gero Difrancesco.

Il parroco del paese, don Calogero Milazzo ha riportato il grande ruolo svolto dal giovane pro sindaco bompensierino, nel Consiglio provinciale scolastico, fatto rilevare attraverso la citazione di articoli de “L’Aurora”, il giornale diocesano del periodo, diretto da monsignor Angelo Gurrera.

Al Consiglio-convegno, aperto dal presidente Salvatore Ciraulo, sono intervenuti il sindaco Salvatore Lo Sardo ed il vice sindaco Umberto Anelli che hanno delegato il ruolo di moderatore al dott. Salvatore Virciglio.

Ha portato i saluti al convegno anche Federico Messana, sindaco di Montedoro, rimarcando la necessità attuale di coniugare l’identità comunale con l’economicità e l’efficienza di servizi convenzionati territorialmente.

Il dott. Salvatore Saia, coordinatore del Comitato comunale per i festeggiamenti, ha ringraziato tutti i collaboratori che hanno aiutato il paese a rivivere tra agosto 2011e i l mese di marzo 2012, momenti culturali e di auto coscienza municipale di una intensità mai vista in precedenza.

Read Full Post »

Il finto cieco Diliberto

ORBO A CONVENIENZA

di Luisa Alberti

.

Diliberto afferma di non essersi accorto della famosa maglietta sulla Fornero (al cimitero).

Scommetto però che se ci fosse stato scritto, che so, “Viva Mussolini”, l’avrebbe vista benissimo…

Read Full Post »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 74 follower

%d bloggers like this: