In riferimento allo svolgimento del consiglio comunale di mercoledì scorso, pubblichiamo una nota dell’assessore Pino Ingrao che ricostruisce così l’accaduto che lo ha visto protagonista di un duro scontro con il presidente del Consiglio comunale Salvatore Tona.
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LA VERSIONE DELL’ASSESSORE INGRAO
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Ad un certo punto della seduta del consiglio comunale, il capogruppo della minoranza Giovanni Randazzo interrompeva il suo intervento perchè disturbato dal parlare continuo di alcune persone in fondo alla sala e richiedeva l’intervento del presidente del consiglio per fare rispettare il silenzio in aula.
Randazzo faceva il mio nome, ma in effetti in quel momento non ero io a parlare con un funzionario, ma uno del pubblico presente in aula. Motivo per cui reagivo immediatamente portandomi una sedia per sedermi nello spazio tra i due banchi dei consiglieri comunali e rivendicare il mio diritto di assessore a potere partecipare al consiglio.
Il presidente mi invitava invece a togliermi immediatamente da lì. Io insistevo a stare all’interno dell’aula riservata agli amministratori e non al pubblico. Il presidente continuava a chiedera di spostarmi. Chiedevo l’intervento del segretario comunale il quale confermava il mio diritto a partecipare alla seduta. Il presidente non tenendone conto richiedeva l’intervento della polizia municipale per farmi spostare dal punto dov’ero, ma il vigile presente dichiarava la sua perplessità nell’allontanare un assessore.
A quel punto interveniva il sindaco, su richiesta del presidente, il quale volendo far finire lo scontro mi invitava a sedere accanto a lui e io lo ascoltavo avendo consultato il segretario comunale. Ricordo che il Regolamento del Consiglio comunale, al punto 5 prevede una “parte dell’aula riservata ai membri della giunta” e non penso che questa sia tra il pubblico.
Pensavo che a questo punto si poteva continuare ma evidentemente il consigliere comunale Randazzo la pensava diversamente e chiedeva il rinvio perchè secondo lui non c’erano più le condizioni di andare avanti serenamente. Spero che non sia stato per questo e non per altri e diversi motivi…





















