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Archivio per 22 marzo 2012

La parola alla difesa

In riferimento allo svolgimento del consiglio comunale di mercoledì scorso, pubblichiamo una nota dell’assessore Pino Ingrao che ricostruisce così l’accaduto che lo ha visto protagonista di un duro scontro con il presidente del Consiglio comunale Salvatore Tona.

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LA VERSIONE DELL’ASSESSORE INGRAO

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Ad un certo punto della seduta del consiglio comunale, il capogruppo della minoranza Giovanni Randazzo interrompeva il suo intervento perchè disturbato dal parlare continuo di alcune persone in fondo alla sala e richiedeva l’intervento del presidente del consiglio per fare rispettare il silenzio in aula.

Randazzo faceva il mio nome, ma in effetti in quel momento non ero io a parlare con un funzionario, ma uno del pubblico presente in aula. Motivo per cui reagivo immediatamente portandomi una sedia per sedermi nello spazio tra i due banchi dei consiglieri comunali e rivendicare il mio diritto di assessore a potere partecipare al consiglio.

Il presidente mi invitava invece a togliermi immediatamente da lì. Io insistevo a stare all’interno dell’aula riservata agli amministratori e non al pubblico. Il presidente continuava a chiedera di spostarmi. Chiedevo l’intervento del segretario comunale il quale confermava il mio diritto a partecipare alla seduta. Il presidente non tenendone conto richiedeva l’intervento della polizia municipale per farmi spostare dal punto dov’ero, ma il vigile presente dichiarava la sua perplessità nell’allontanare un assessore.

A quel punto interveniva il sindaco, su richiesta del presidente, il quale volendo far finire lo scontro mi invitava a sedere accanto a lui e io lo ascoltavo avendo consultato il segretario comunale. Ricordo che il Regolamento del Consiglio comunale, al punto 5 prevede una “parte dell’aula riservata ai membri della giunta” e non penso che questa sia tra il pubblico.

Pensavo che a questo punto si poteva continuare ma evidentemente il consigliere comunale Randazzo la pensava diversamente e chiedeva il rinvio perchè secondo lui non c’erano più le condizioni di andare avanti serenamente. Spero che non sia stato per questo e non per altri e diversi motivi…

 

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Nervi scoperti in consiglio

Cagnara

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La prima seduta del consiglio comunale di cui ci occupiamo porta la data del 7 marzo dell’anno 2012. Fu rinviato di qualche giorno dopo la sola discussione di alcune interrogazioni della minoranza.

Alla data stabilita per la ripresa dei lavori non si è potuto svolgere per sopraggiunto lutto di un consigliere comunale, ed ecco spiegato il secondo rinvio al 21 marzo. Al primo giorno di primavera con ben nove argomenti all’ordine del giorno, roba da fare le ore piccole, visto che s’incomincia alle 18.

Ebbene anche questo consiglio ancora una volta è finito subito. Non appena cominciato! Rinvio a giovedì prossimo, si presume 29 marzo. Perchè? Presto detto: per il clima arroventato che non permetteva di lavorare serenamente. Per il bene del paese, s’intende.

A riscaldare il clima primaverile di oggi 21 marzo non è stato soltanto il battibecco tra sindaco ed ex sindaco sul metodo e sul prezzo dell’affidamento del centro commerciale che se le sono dette di santa ragione. C’è stata anche e soprattutto l’entrata a gamba tesa nella contesa di un assessore comunale che, parlottando in fondo all’aula con un funzionario, a detta del presidente del consiglio comunale, stava disturbando continuamente i lavori in corso.

I nostri consiglieri erano riusciti a concludere il primo argomento. La nuova maggioranza aveva approvato un emendamento alla proposta della minoranza che rivendicava al consiglio comunale il diritto di stabilire il prezzo dell’affitto del centro commrciale. Per far valere la propria tesi avevano chiesto l’assistenza di un legale pagato dall’amministrazione comunale per contrastare il parere avverso della giunta che invece sostiene e delibera il contario. Con l’emendamento si chiedeva la trasmissione degli atti all’assessorato regionale competente sugli enti locali e di acquisire il parere del Difensore civico su tutta la vicenda dell’affidamento del centro commerciale.

I bollenti spiriti si erano appena un po’ sbolliti e il capogruppo Randazzo era passato alla discussione sulla mensa scolastica. Un argomento che non ha potuto trattare per il disturbo arrecato dall’assessore Ingrao che non ha voluto sentirne dei continui richiami del presidente del consiglio comunale che lo invitava al silenzio e ad un atteggiamento più rispettoso verso i consiglieri comunali che stavano lavorando.

Chi era presente riferisce cose inenarrabili. Il presidente si alzava e alzava la voce cercando di superare quella dell’assessore. Il sindaco più volte invitato a richiamare il suo assessore che intanto si era trasferito con tutta la sedia piantandosi di fronte il tavolo della presidenza… Si è sfiorato addirittura l’allontanamento forzato.

Alla fine il sindaco si è dissociato da quel comportamento irriguardoso ed ha contribuito a riportare un po’ di calma. Ma oramai la serenità era finita e su richiesta del consigliere Randazzo, per evitare guai peggiori, i lavori sono stati rinviati. Ancora una volta.

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SANA ALIMENTAZIONE PER UN CORPO SANO AL “VIRGILIO”

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Sabato mattina dalle ore 9,30 alle ore 12,30 presso il laboratorio di informatica del Virgilio, la Dott.ssa Danila Sorce, Nutrizionista alimentare, ha incontrato gli alunni del V ginnasio prima e del II° liceo Classico successivamente, su iniziativa del Docente di Scienze Prof. Celestino SAIA.

La Dott.ssa Danila Sorce è stata accolta dal Dirigente Scolastico Dott.ssa Rina Genco che ha manifestato la gratitudine della scuola verso tutte le risorse umane che, presenti nel territorio, si attivano e contribuiscono, in forma di volontariato, a fornire competenze e linee guida finalizzate  ad una crescita sana non solo nell’alimentazione ma anche nei valori e nei principi etici e morali che possano far migliorare i nostri ragazzi.

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Il sindaco di Sutera: «I cani non sono morti per colpa mia»

di Roberto Mistretta

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«Il sindaco Difrancesco non solo vive nel suo paese dove tutti lo possono rintracciare ogni mattina in Comune, ma è anche innamorato del suo paese, non lo diffama pur avendo a che fare con mestatori di professione, e lo coltiva come un vaso ornamentale di cui può andare fiera l’intera cittadinanza. Tanto è vero che non solo l’iniziativa dell’adozione di un’area verde ha avuto un successo, ma ha anche riscontrato l’attenzione del Touring Club Italiano che lo ha proposto per il premio “Città per il verde”. E tantissimi comuni hanno chiesto il regolamento comunale per emulare la nostra iniziativa, e non solo in Sicilia».
Comincia così la replica del primo cittadino di Sutera all’avv. Marco Carruba, già sindaco del paese.

«Evidentemente la cosa non è di gradimento di qualcuno che trova scandaloso che qualche albero sia andato a male, e qualche cane sia morto e ne addossa (ammesso che gli episodi siano veri), la responsabilità al sindaco. Purtroppo questo qualcuno non sa o fa finta di non sapere che il sindaco, pur essendo ufficiale di governo, non ha il dono dell’ubiquità né tantomeno quello della onnipotenza e se non viene messo al corrente di situazioni che possono essere anche incresciose, di certo non può intervenire. Le denunzie altresì vanno presentate ai carabinieri e alla polizia municipale, che sono le Istituzioni preposte a vigilare sul rispetto della legge, altro che ufficio tecnico!
Il sindaco può affermare senza tema di smentita, che ha organizzato la microchippatura dei cani assieme al settore veterinario dell’Asp, ha diverse volte esperito gara per affidare l’ospitalità dei cani dopo l’accalappiamento, sta tentando con l’Unione dei comuni “Alta Valle del Platani” di costruire un canile consortile a Mussomeli, per regolare l’assistenza agli animali d’affezione. A tale proposito va ricordato come in collaborazione con l’ambulatorio veterinario, si sono potuti salvare due cagnolini ed affidarli ad una famiglia suterese residente in Francia.

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Cozzi amari per il sindaco

LISCA EMILIANO

di Romaniello
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L’inchiesta che vede coinvolto il sindaco Emiliano nella vicenda giudiziaria degli appalti agli imprenditori Degennaro rischia di scivolare davvero nel ridicolo.
In un Paese dove da ormai troppo tempo la corruzione si legge con cifre a parecchi zeri, il super sindaco si vuole abbia compromesso il proprio integerrimo mandato per una strenna natalizia a base di spigole e qualche cozza pelosa.
Insomma, una innocua zuppetta che rischia però di ostacolare – con un tempismo perfetto – lo sprint elettorale con cui il sindaco barese si è proposto per le prossime regionali.
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Consiglio comunale unanime

Revisori, elezione annullata

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Presenti 6 consiglieri comunali del Pdl (Bellavia, Aiello, Nicosia, Averna, Alù, Falzone), 5 del Pdl (Scalia, Montagnino, Licari, Speciale oltre al presidente Zummo), 3 del Gruppo misto (Turco, Iacona e Cigna), 2 dell’Udc (Lo Valvo e Dierna) ed inoltre Margherita (Mpa), Fiaccabrino (IdV), Bruzzaniti (Diversi Insieme), Campisi (Democrazia Cristiana).

Assenti i 3 consiglieri dell’Api (Tricoli, Ricotta, Mazzè), i 3 del Pid (Rinaldi, Territo, Middione), i 2 dell’MpA (Adornetto e Rissa), ed inoltre Lovetere (Pdl) e Favata (Gruppo misto).

Il Consiglio comunale di Caltanissetta ha deciso l’altro ieri sera di revocare in autotutela la delibera adottata nella seduta dello scorso 27 febbraio con la quale era stata ratificata la elezione dei tre nuovi componenti dei sindaci revisori, cioè Massimo Bellomo (a cui andarono 9 voti), Paolo Buono (7 voti) e Luigi Tricoli (6 voti), quest’ultimo era risultato eletto in quanto più “anziano” rispetto a Fausto Assennato (a cui erano andati pure 6 voti).

Ieri sera, i venti consiglieri presenti hanno valutato i tre emendamenti che vari consiglieri avevano predisposto; alla fine però – visto l’orientamento generale dei presenti – è stato deciso di presentare un solo emendamento nel quale si proponeva la revoca in autotutela della delibera su cui tante polemiche erano sorte, valutata la complessa normativa della materia e fatta salva la buonafede dei consiglieri comunali presenti nella seduta del 27 febbraio oltre che del segretario generale che infatti, qualche giorno dopo quella votazione, invitò il Consiglio comunale a revocare quella delibera.

L’emendamento è stato votato all’unanimità per cui il Consiglio comunale, prossimamente, dovrà tornare a votare per eleggere la nuova “terna” di revisori di conti.

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La processione chiude la festa di San Giuseppe

Acquaviva Platani - Torre dell'Orologio

di c.b.)

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Pane benedetto in abbondanza, di cui uno dalle dimensioni di un metro ed ottanta, due sodalizi al seguito della processione, banda musicale e giochi d’artificio hanno concluso lunedì sera i festeggiamenti in onore di San Giuseppe, curati dall’apposito comitato composto dal referente Giuseppe Rubino, Domenico Frangiamore, Veronica Nucera, Lillo Montalbano, Enza e Maria Frangiamore, Calogero Noto, Giuseppe Zuccarello, Fabio Iacoe Turo, Isabella Castiglione e l’arciprete Francesco Novara.

Una festa prettamente religiosa quella di Acquaviva, assai partecipata, anche dai paesi vicini, in quanto altrove hanno preferito solennizzarla il giorno precedente, cioè la domenica.

Presenti alla processione i sacerdoti Giuseppe Catarinicchia e Angelo Gallo di Caltanissetta, l’Ordine di San Filippo Neri di Caltanissetta, di cui è priore Francesco Russo ed ambasciatori Francesco e Pasquale Maiorana.

Anche la Confraternita della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo di Mussomeli, di cui è superiore Carmelo Messina, ha partecipato alla processione con i suoi numerosi confrati e consorelle. La Filarmonica di Mussomeli del maestro Barcellona ha animato il percorso processionale.

Al suo rientro, i giochi pirotecnici hanno “inchiodato” i non pochi presenti ad ammirare lo spettacolo.

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