A GABRIELE PEPE
di Paolo Ivan Tona
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Reclamo le mie rughe centenarie
i cateteri le protesi, i presìdi
il tremore di parkinson la stipsi
la sordità le bave e la demenza.
Reclamo i TIA le sincopi le algie
forti al torace e il cerottino al petto
reclamo incontinenze sfinteriali
vene indurite ed un vegliardo aspetto.
Lascio a voi i pettoruti assetti
i bei capelli le cosce di seta
lo splendor bianco della dentatura.
Sia solo mio il verme che già cresce
tra le piaghe dell’anima e del corpo
lo scricchiolìo dell’osso che si flette.










possente poesie di fisiologia umana