DUE BAMBINE SCRIVONO MANUALE DI SOPRAVVIVENZA CONTRO MADRI-TIGRI
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Le “mamme tigri” asiatiche hanno trovato pane per i loro denti.
Due ragazzine di Pechino, maestre della manipolazione alla tenera età di dieci anni, hanno compilato un manuale di sopravvivenza contro i genitori troppo esigenti che derubano i bambini dell’infanzia in nome di risultati eccellenti a scuola.
Il “Complete Book of Combat with Mum” di Chen Leshui e Deng Xinyi è l’antidoto alla dottrina pedagogica descritta da Amy Chua nell’Inno di Battaglia della Madre Tigre, un libro che qualche mese fa è diventato un bestseller negli Usa e ha messo in crisi più di un genitore americano che improvvisamente si è sentito giudicare troppo mollacchione.
In Cina le “mamme tigri” abbondano ma le due bambine hanno escogitato una serie di contromisure per contrastarle: il manuale, scaricato dal padre di una delle due su Twitter, è stato avidamente divorato e rilanciato decine di migliaia di volte approdando perfino sulla tv di stato.
«Non condivido l’ideologia delle madri tigre», ha detto il padre di Chen: «Sono convinto che mamme e papà dovrebbero lasciare spazio ai propri figli. Oggi molti criticano il sistema educativo cinese come troppo duro ma a mio avviso i genitori sono complici. I metodi delle madri tigre sono una interferenza non necessaria nella vita dei figli».
Il manuale di autodifesa di Chen e Deng contiene una ventina di ‘mossè da utilizzare a discrezione quando i genitori diventano troppo esigenti o severi. L’idea è venuta a Chen dopo esser stata punita per un esame andato male. I consigli, una ventina scritti a mano e illustrati con disegnini, sono volati sulla Rete.
Le contromisure vanno dall’ovvio«mettersi a piangere sulla spalla della mamma») al drammatico «minacciare la fuga da casa con una valigetta di vestiti»), al braccio di ferro psicologico: rispondere alle domande dopo il rimprovero con gli occhi chiusi destabilizza il genitore.
Fonte La Sicilia










Le analisi di questo blog sono puntualmente “sul pezzo”. E di certo mai mediocri! Al contrario della nuova umanità: difatti, defunto l’italiano “medio”, figura già alquanto discutibile, si è giunti, senza appello, all’italiano completamente “mediocre” ! La donna, dal canto suo, non pare certo messa meglio! Una zuccona volgare, senza dolcezza né femminilità autentica, il frutto acerbo di un processo di emancipazione troppo sommario….