Palazzo Gravina di Comitini
Attraversando uno stupendo portone incorniciato fra due colonne marmoree si accede al cortile interno inframmezzato da un portico dove, sulla destra, risalta una fontana in pietra.
Lo scalone d’onore adornato da piedistalli, fontane ed iscrizioni conduce ai piani superiori.
Ci si sofferma sul vestibolo, Sala delle armi, per ammirare gli affreschi che lo decorano e poi man mano si incontrano le altre sale:
Sala Gialla ai cui muri possiamo ammirare opere di pittori contemporanei tra i quali Renato Guttuso.
Sala Verde al cui soffitto è appeso un incantevole lampadario in vetro di Murano ad illuminare una splendida consolle con una specchiera con cornice dorata e le pitture delle sovrapporte: due paesaggi e le rappresentazioni delle stagioni primavera, estate e autunno.
Alle pareti ritratti di nobili dell’epoca e tele raffiguranti paesaggi.
Sala Rossa anche qui possiamo ammirare un bellissimo lampadario in vetro di Murano e vari dipinti tra cui l’inverno e le allegorie che simboleggiano il buon governo: pace, temperanza, concordia e prudenza.
Sala Sciascia, dove si riunisce la Giunta Provinciale, abbellita da tele dei maggiori artisti contemporanei.
Sala Martorana, l’antico salone delle feste, un tripudio di dipinti, affreschi e sculture illuminati da due preziosissimi lampadari, anche questi, in vetro di Murano. Particolarmente belle le rappresentazioni delle quattro virtù poste agli angoli del salone.
da PALERMO D’AMARE





















