BOTTE E RISPOSTE TRA PRINCIPI… DEL FORO
Pubblicato da Salvatore Tona il 6 febbraio 2012
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Qualche tempo fa nel sito dei Comunisti di Milena apparve un articolo divertente. Riferendosi ai lavori della seduta del Consiglio Comunale dei primi di dicembre 2011, l’Avv. Ferlisi portava avanti una riflessione spiritosa.
“In questa rappresentazione quasi teatrale, (sono parole sue), c’era: il BUONO ( perché è mio amico), c’era il brutto ( a Milena, di brutto c’è né uno solo, il solito ), e per ultimo è andato in scena il cattivo, non lo conoscevo, prima, da questo punto di vista, ma quando ha cominciato a gridare (a mio parere immotivatamente), a quel punto ho capito e mi sono detto: “questo è davvero il CATTIVO!
Tutto il resto, (continua il Consigliere Ferlisi), è davvero una noia mortale e perdita di tempo. Fanno bene i cittadini di Milena ad evitare questi spettacoli, perché sono deprimenti per gli attori protagonisti, e per gli spettatori. In questo teatrino (diventato tale a causa degli interpreti), sostanzialmente non si fanno gli interessi collettivi, ma si gioca la partita del tanto peggio, tanto meglio! Il gruppo, prima minoritario, diventato maggioritario con l’appoggio (interno o esterno o casuale) di un paio di soggetti in caduta libera (si dicono, loro, indipendenti) , uniti da un unico collante: creare difficoltà e problemi a chi amministra, cercando a tutti i costi, di sminuire il carattere innovativo e rigenerante di questa Amministrazione Comunale, che sta svolgendo un egregio lavoro di salute civica cittadina. E lavorando in questa direzione, diventano esperti e tecnici di bilanci, che senza tanti problemi, o dubbi, tagliano, accorciano, rattoppano, squilibrano, gridano, alzano la voce, e poi si contano, senza distinzione alcuna tra gruppo eletto in una determinata lista ed indipendenti in libera fuga, dall’altra lista, per inedite maggioranze variopinte e diversamente colorate.”
Il commento che dovrebbe seguire a questa rappresentazione teatrale necessiterebbe maggiore articolazione ma, per ciò stesso, sarebbe troppo lungo da essere racchiuso in un articolo. Mi riprometto di analizzare una alla volta le affermazioni del Consigliere Ferlisi.
Cominciamo dalla prima. Lavorando in questa direzione, dice l’Avvocato, diventano esperti e tecnici di bilanci, che senza tanti problemi, o dubbi, tagliano, accorciano, rattoppano, squilibrano.
Caro Avvocato, io non credo di essere diventato un esperto di bilanci. Le posso dire però che ogni singolo capitolo è stato da me studiato, valutato, approfondito, etc. E ho potuto fare questo, ho voluto fare questo, solo ed esclusivamente per rendermi conto di ogni singola operazione finanziaria del Comune, per fare fino in fondo il mio dovere di Presidente e di Consigliere Comunale. Non mi risulta che Lei abbia aperto bocca in quell’occasione. Eppure argomenti di cui discutere non ne mancavano. O forse non era abbas
tanza preparato perchè in quattro anni non ha mai trovato il tempo di recarsi presso gli uffici e studiare le carte così come faccio io!!!
In effetti, non mi ricordo una sua sola presenza all’interno del Comune per approfondire tutte le questioni politiche, amministrative, contabili, etc. Ma come fa a sfottere chi quanto meno cerca di documentarsi prima di venire a votare un ordine del giorno?
Lei mi dirà: “io non ho bisogno di venire al Comune per studiarmi le carte”. E allora, Le rispondo: “perchè non parla in Consiglio Comunale piuttosto che invitare la gente a non assistere a questi spettacoli definiti da lei deprimenti per gli attori protagonisti e per gli spettatori? In questo teatrino, come lo chiama Lei, io cerco di fare il mio dovere fino in fondo. E lei?”
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