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Archivio per 31 gennaio 2012

IL RIFERIMENTO E’ SEMPRE SIFFREDI

di Romolo Ricapito

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Alena Seredova ha dichiarato in una trasmissione televisiva molto popolare che il suo Gigi Buffon a letto è melgio di Rocco Siffredi.

Poco tempo prima, Martina Colombari aveva detto che Billy Costacurta tra le lenzuola è anche lui come Siffredi.

Personalmente trovo Rocco Siffredi simpatico; ma fare assurgere una star del porno a “totem salvifico” di una relazione di coppia tra marito e moglie lotrovo riduttivo, umiliante.

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Truffe mortali

Beccata dalla Guardia di Finanza: intascava la pensione della madre morta nel 1999. 

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La professoressa, Maria Amelia Basile, riscuoteva, dal 1999, la pensione della madre deceduta ed è stata colta in flagranza di reato all’interno di un ufficio postale. L’indagine, scaturita da una preliminare attività info-investigativa operata dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie di Roma e con la stretta collaborazione dell’Inpdap, ha consentito di accertare che B.M. sin da quella data ad oggi ha icassato oltre 100.000 euro.

I finanzieri, dopo i preliminari riscontri, anche presso la locale sede provinciale dell’Inpdap, si sono appostati all’interno dell’ufficio Postale di Messina centro ove risultava mensilmente pagata la pensione in attesa che la Basile procedesse al consueto indebito incasso. Ad avvenuto pagamento della pensione, veniva immediatamente bloccata dai finanzieri all’interno dell’ufficio e tratta in arresto per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e messa a disposizione dell’A.G. messinese. Nel corso di una prima udienza del processo per direttissima in data 18.01.2012 è stato convalidato l’arresto: la responsabile ha ammesso le sue colpe ed è stata messa in libertà, attesa l’assenza di pericolo di fuga e l’impossibilità di inquinamento di prove e/o di reiterazione del reato.

In Italia, sono stati inoltre “beccati”:

  • una tutrice, che sin dal 1986, ogni mese, è andata allo sportello a ritirare la pensione spettante ad un familiare defunto;
  • la moglie di un professionista, residente in provincia di Avellino, che dal 2005 incassava la pensione di reversibilità della madre morta; un conto corrente intestato ad una persona morta, sul quale veniva accreditata la pensione, che puntualmente i figli, uno dei quali avvocato in provincia di Roma, “ripulivano”.
  • un ex vigile urbano in Romagna che prelevava da un libretto postale i suoi emolumenti pensionistici e quelli della madre morta nel 2007;
  • di un dipendente pubblico in provincia di Trapani, che si recava allo sportello a riscuotere la pensione della madre morta, assentandosi senza permesso dal proprio posto di lavoro;
  • di un disabile della provincia di Roma che, probabilmente, ha utilizzato l’espediente di riscuotere la pensione del genitore defunto, per integrare la minima pensione di invalidità di cui è legittimo titolare.

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Rai, il cavallino caca-denari

CON LA RAI PRIVATA ADRIANO STAVA A CASA

di Angelo Tagliabue

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Sono indignato, non riesco a spiegarmi per quale ragione la Rai versa al Molleggiato una montagna di denaro, per le sue apparizioni a Sanremo, quando dovrebbe essere il Molleggiato a pagare la Rai per la pubblicità che ne ricava.

Se la Rai fosse privata, come da referendum, non ci sarebbe il canone, il cda non consentirebbe sprechi di denaro e il Molleggiato (con gli ammortizzatori scarichi) vedrebbe il festival dal teleschermo.

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Eurofili. Zitti zitti, quatti quatti…

Chi sa, risponda. Tacere non si deve!

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Morti 2011

Deceduti nel 2011

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  1. CANNELLA Antonina
  2. MANTA Giuseppe
  3. MANTIONE Carmela G.
  4. SCHILLACI Salvatore
  5. TONA Antonino
  6. CANNELLA Paolino
  7. INGRASCI’ Francesco
  8. VITELLO Giuseppe
  9. SCHILLACI Maria
  10. SCOZZARO Calogero
  11. NOTO Giuseppe
  12. MARTORANA Calogero
  13. INSALACO Francesca
  14. FERLISI Fedele
  15. NOTO Giovanna
  16. CHIARELLI Eduardo
  17. MANTA Calogero
  18. FALLETTA Pietro
  19. ZUCCHETTO Santina
  20. INGRASCI’ Rosario
  21. BRUNETTO Gioacchino
  22. SCHILLACI Paolino
  23. SCOZZARO Salvatrice
  24. MANCUSO Maria
  25. DI FRANCO Angelo
  26. SCHILLACI Caterina
  27. ABISSI Giuseppe
  28. PIAZZA Vincenzo
  29. MANTA Angelo
  30. AMICO Carmelo
  31. PALUMBO Concetta
  32. MAIORANA Crocifissa
  33. CASSENTI Stefano
  34. BUTTACI Antonino
  35. NICASTRO Antonino
  36. TULUMELLO Calogera
  37. MANTIONE Giuseppa
  38. MANCUSO Cristenzio
  39. STAGNITTO Antonino
  40. ARNONE Anna
  41. SCOZZARO Maria
  42. SCHILLACI Pietro
  43. DIPRIMA Anna
  44. VIRCIGLIO Giuseppe
  45. ALFANO Carmelo
  46. MATTINA Maria Giuseppa
  47. VITELLO Paolina
  48. FERLISI Emanuela
  49. BUTTACI Maria
  50. OLIVA Maria

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TORREGROSSA: rinforzare l’organico del personale delle carceri provinciali.

“Era questo il carcere che la città aspettava da quasi trent’anni?”

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E’ la domanda che pone il deputato del PdL all’Ars Raimondo Torregrossa, all’indomani della denuncia del segretario generale dell’Osapp che pone l’accento sulle gravi carenze di personale nelle carceri siciliane, aggravate dall’apertura della casa circondariale di Gela.

“Cosa ha fatto la politica locale negli ultimi trent’anni su questo piano visto che si assiste a problemi strutturali che stanno facendo registrare disordini ed aggressioni nelle carceri siciliane, come è avvenuto a Messina ed a Barcellona Pozzo di Gotto?

Raimondo Torregrossa

A Gela  – continua l’on. Torregrossa – è stato necessario l’intervento del sindacato di polizia penitenziaria per attivare il canale dell’istituzione del carcere, mentre la politica sonnecchiava su questo tema come su altri (vedi porto rifugio, i cui finanziamenti si attendono dagli anni ’80).

Il tutto in pochi mesi e, pur facendo un plauso alla tempestività, non possiamo fare a meno di constatare che adesso si toccano con mano carenze quali la mancanza di un servizio medico attivo per tutto il giorno. L’unico educatore è in interdizione per maternità, i detenuti non possono trascorrere la loro giornata in attività alternative e realizzare il percorso rieducativo che è l’obiettivo della detenzione che deve fornire gli strumenti per il reinserimento nella società civile. Il mio impegno a favore della comunità è quello di intervenire presso il Ministero della Giustizia ed il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria al fine di chiedere l’invio di personale finalizzato a colmare il vuoto d’organico che penalizza le strutture carcerarie del nisseno”.

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