La sommossa degli italiani “tartassati”
di Salvat0re Curcio
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Che possa oramai parlarsi di sommossa, avendo il movimento dei forconi siciliani oltrepassato lo stretto di Messina e purtroppo non essendo stato fermato in tempo da chi di competenza, penso non sia esagerato; basta in proposito ascoltare le notizie che ci pervengono attraverso gli organi di stampa per capire quanto grande ed insostenibile sia diventata la situazione nel nostro Paese, al momento letteralmente bloccato per lo sciopero degli autotrasportatori, con gravi ripercussioni anche sugli approvvigionamenti alimentari e dei carburanti, cui farà a breve seguito l’analoga iniziativa dei titolari delle farmacie e degli avvocati già preannunziata e di tante altre categorie..
Pur prendendo atto delle rassicurazioni fornite agli italiani dal Governo in carica, penso che difficilmente potrà ritornarsi, almeno a breve termine, alla normalità in una situazione che, è inutile negarlo, gli è sfuggita di mano non essendo stati adottati i provvedimenti che l’italiano c.d. “medio” si aspettava da un Esecutivo formato da insigni economisti ai quali è stato affidato il compito, certamente non facile ne agevole, di creare quelle condizioni di crescita necessarie per fare uscire il Paese fuori dalla profonda crisi economica che, per quanto ovvio, non si è creata dall’oggi al domani, essendo, al contrario ,il frutto di una serie di politiche economiche, definibili quanto meno insensate e sicuramente miopi, adottate dai vari Governi, di destra e/o di sinistra, al di là di qualsivoglia appartenenza partitica, composti da personaggi che a tutto hanno pensato meno che mai al benessere dell’Italia.
Francamente da un Governo tecnico, formato da uomini senza gli usuali ammanigliamenti a questo o quel partito, ci si aspettava una più equa distribuzione dei sacrifici che fosse capace di ripartire il gravosissimo peso del debito pubblico in base alle possibilità ed alle consistenze economiche di ciascun cittadino e che non scaricasse, come sempre avvenuto in passato, sui soliti poveri “cristi,” che hanno sempre pagato le tasse, l’intera manovra fortemente voluta dall’Europa.
Certamente è stato molto semplice per il Prof. Monti adottare la c.d. manovra ”SalvaItalia” mentre dovrà indubbiamente fare molta fatica per concretizzare la seconda fase della sua manovra, quella relativa alla crescita, perché in tal caso dovranno essere intaccati i c.d. i poteri ”forti, che dominano da sempre il nostro Paese, le lobby degli intoccabili cominciando dalla casta politica, della quale inspiegabilmente dopo l’insediamento del Governo tecnico non si sente più parlare dei suoi privilegi, od abolite remunerazioni milionarie date, spesso molto disinvoltamente, a quei pochi fortunati che hanno la ventura di vantare conoscenze influenti.
Da siffatte considerazioni e motivazioni penso siano scaturiti gli attuali fermenti, sfociati in blocchi stradali e quant’altro con gravi perdite economiche per l’imprenditoria e disagi per tutti i cittadini costretti a fare file interminabili per accaparrarsi dei beni di prima necessità.
C’è da ritenere ,e penso non a torto,che il Prof: Monti non abbia capito che i cittadini italiani, chiamati a fare ancora ulteriori e pesanti sacrifici, avrebbero gradito che da parte degli attuali parlamentari, democraticamente eletti dal popolo sovrano (come del resto recita la nostra Carta costituzionale), al momento integralmente delegittimati a rappresentarli, pervenissero segnali concreti di effettiva partecipazione alla eliminazione graduale del debito nazionale con la diminuzione delle loro indennità, che il milionario pagasse le tasse al pari del contribuente medio, che cessassero da subito le consulenze milionarie, che venisse, in buona sostanza, praticata una buona politica di rigore in cui ciascuno venisse chiamato a dare il proprio contributo per il risanamento del debito pubblico in proporzione ai beni posseduti, che venissero adottate misure più incisive per una seria ed efficace lotta alla evasione che nel nostro paese raggiunge cifre iperboliche.
Non c’è da stupirsi, perciò, se sorgono comitati di protesta, i cui comportamenti potranno magari esser definiti non del tutto ortodossi, ma che si prefiggono lo scopo di attenzionare il Governo in carica sulla insostenibilità ed impopolarità dei provvedimenti sinora adottati e che, difformemente a quanto ritenuto anche in sede europea (per intenderci quella dei banchieri) la stragrande maggioranza degli italiani ritiene insufficienti per far recuperare all’Italia la credibilità indispensabile per la rassicurazione dei mercati finanziari.
E’ auspicabile, quindi,che, al fine di porre termine alla attuale rivolta popolare, vengano posti in essere e da subito adeguate soluzioni normative capaci di far pagare le tasse a tutti e non semplicemente ai più deboli; diversamente sarebbe legittimo pensare che in tale situazione fortemente critica l’unico a trarne vantaggio sia stato soltanto il Premier con la sua nomina, in verità alquanto prematura,a Senatore a vita!










Complimenti per quanto da Lei scritto e argomentato. a MIO MODESTO PARERE, Lei ha illustrato con chiarezza e dovizia,anche di particolari,la realtà italiana e degli italiani poveri o ricchi che siano. Spero che tanti leggano e traggono i dovuti insegnamenti. Se continua di questo passo,il Prof.Monti passerà alla storia semplicemente per aver sosituito il Cav. Berlusconi. L’equità con tanta enfasi annunciata resterà solo ed esclusivamente nella sua (forse)volontà. Mi auguro che i “forconi” non trafiggano solo i poveri cristi.
Spero di leggerLa ancora. Grazie – Cittadino normale
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