Archivio per 28 gennaio 2012
Divisa a scuola!?
Postato in Costume/Società, Scuola il giorno 28 gennaio 2012 | 10 Commenti »
Domani a Palermo /9 Museo del mare
Postato in Cultura il giorno 28 gennaio 2012 | Lascia un commento »
Arsenale borbonico-Museo del mare
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Prospicente al porto di Palermo vicinissimo al molo denominato “Muraglia d’argento” perchè nella seconda metà del ’500 la sua costruzione costò 6 milioni di scudi d’argento, tra il 1621 e il 1630 sorse l’Arsenale della Real Marina voluto da re Filippo IV di Spagna così come ci testimonia l’iscrizione marmorea sormontata da dallo stemma borbonico e posta nella parte superiore della facciata che reca questa scritta: “Philippi IV Hispan., utriusque Siciliae regis III, auspiciis augustis, navale armamentarium inchoatum, perfectum MDCXXX.”
L’edificio, a due elevazioni, è di forma rettangolare, i due piani sono divisi da una cornice che fa da appoggio ad un ballatoio usato dalle sentinelle armate e dove spiccano sei grandi finestre.
Al pianterreno troviamo quattro portali, coperti da volte a botte e due portici laterali, l’interno è composto da sei arcate che ospitavano gli scafi da riparare o quelli in costruzione che, appena completati, venivano fatti scivolare su apposite rampe e portati in mare per il varo, e da gallerie.
Al piano superiore si distinguono quattro grandi locali affiancati da due ambienti più piccoli, su questo piano erano gli appartamenti privati dell’Ammiraglio.
Coeva all’Arsenale era la Chiesa di Santa Maria della Vittoria, fatta costruire allo scopo di dare sepoltura ai caduti della Regia Armata,della quale però non v’è più traccia perchè il grande bombardamento del 1943 la rase al suolo.
Come molti monumenti di Palermo tante furono le sue destinazioni d’uso, infatti fu anche sede dell’Ammiragliato, carcere e, dopo l’Unità d’Italia, ufficio postale.
Dal 1997 l’Arsenale Borbonico è sede del Museo del Mare il cui spazio espositivo è diviso in sei settori
- sezione storica dove è possibile ammirare dei cannoni risalenti all’età borbonica
- sezione fotografica.
- sezione delle tradizioni marittime e dell’oggettistica marinara
- sezione dei motori marini-tra i quali uno di un sommergibile Medusa risalente al 1909
- sezione modellistica navale
- sezione dedicata ai Pirati barbareschi

Regine del pallone
Postato in Sport il giorno 28 gennaio 2012 | 1 Commento »
Milena e Milocca «sorelle» separate
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Nonostante che i contributi economici annuali da parte del Comune siano stati dimezzati, quello attuale è veramente un momento d’oro per il calcio milocchese.
Il Milena del presidente Carmelo Palumbo, che milita nel campionato di Prima categoria, domenica scorsa ha imposto il pareggio alla supercapolista Serradifalco (1-1 gol di Galione) e s’è portato al sesto posto in classifica a quota 21, a – 5 dalla zona play off.
Il Milocca del presidente Piero Venturelli, battendo fuori casa 3-0 il Riesi, è balzato al primo posto nel campionato di Terza categoria a quota 19 e aspira ad una promozione in Seconda categoria che, qualora dovesse concretizzarsi, rappresenterebbe un piccolo record per una società nata da pochi anni, appena tre stagioni, ma già in grado di esprimere una cifra calcistica notevole sia con la prima squadra che con il settore giovanile.
E se in casa Milena, con i vari Piero e Matteo Vitellaro, ma anche con Lombardo, Biancola, La Porta e Di Marco, il sogno si chiama play off, in casa Milocca invece si sogna la promozione in Seconda categoria, tanto che, per la gara di sabato in casa del Real Petilia c’è grande attesa e i tifosi del Milocca stanno già preparando questo evento con grande passione e partecipazione. Di certo, un primato meritato, quello del Milocca che sta avendo in Garrasi una delle sue bandiere, con i nisseni Fiorino, La Mattina, Foderà, Laiacona e Lana sugli scudi e con i vari Mazzara e Randazzo che stanno dando quantità e qualità alla formazione allenata da Cardaci.
Sommossa Italia
Postato in Politica il giorno 28 gennaio 2012 | 2 Commenti »
La sommossa degli italiani “tartassati”
di Salvat0re Curcio
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Che possa oramai parlarsi di sommossa, avendo il movimento dei forconi siciliani oltrepassato lo stretto di Messina e purtroppo non essendo stato fermato in tempo da chi di competenza, penso non sia esagerato; basta in proposito ascoltare le notizie che ci pervengono attraverso gli organi di stampa per capire quanto grande ed insostenibile sia diventata la situazione nel nostro Paese, al momento letteralmente bloccato per lo sciopero degli autotrasportatori, con gravi ripercussioni anche sugli approvvigionamenti alimentari e dei carburanti, cui farà a breve seguito l’analoga iniziativa dei titolari delle farmacie e degli avvocati già preannunziata e di tante altre categorie..
Pur prendendo atto delle rassicurazioni fornite agli italiani dal Governo in carica, penso che difficilmente potrà ritornarsi, almeno a breve termine, alla normalità in una situazione che, è inutile negarlo, gli è sfuggita di mano non essendo stati adottati i provvedimenti che l’italiano c.d. “medio” si aspettava da un Esecutivo formato da insigni economisti ai quali è stato affidato il compito, certamente non facile ne agevole, di creare quelle condizioni di crescita necessarie per fare uscire il Paese fuori dalla profonda crisi economica che, per quanto ovvio, non si è creata dall’oggi al domani, essendo, al contrario ,il frutto di una serie di politiche economiche, definibili quanto meno insensate e sicuramente miopi, adottate dai vari Governi, di destra e/o di sinistra, al di là di qualsivoglia appartenenza partitica, composti da personaggi che a tutto hanno pensato meno che mai al benessere dell’Italia.
Francamente da un Governo tecnico, formato da uomini senza gli usuali ammanigliamenti a questo o quel partito, ci si aspettava una più equa distribuzione dei sacrifici che fosse capace di ripartire il gravosissimo peso del debito pubblico in base alle possibilità ed alle consistenze economiche di ciascun cittadino e che non scaricasse, come sempre avvenuto in passato, sui soliti poveri “cristi,” che hanno sempre pagato le tasse, l’intera manovra fortemente voluta dall’Europa.
Certamente è stato molto semplice per il Prof. Monti adottare la c.d. manovra ”SalvaItalia” mentre dovrà indubbiamente fare molta fatica per concretizzare la seconda fase della sua manovra, quella relativa alla crescita, perché in tal caso dovranno essere intaccati i c.d. i poteri ”forti, che dominano da sempre il nostro Paese, le lobby degli intoccabili cominciando dalla casta politica, della quale inspiegabilmente dopo l’insediamento del Governo tecnico non si sente più parlare dei suoi privilegi, od abolite remunerazioni milionarie date, spesso molto disinvoltamente, a quei pochi fortunati che hanno la ventura di vantare conoscenze influenti.
Da siffatte considerazioni e motivazioni penso siano scaturiti gli attuali fermenti, sfociati in blocchi stradali e quant’altro con gravi perdite economiche per l’imprenditoria e disagi per tutti i cittadini costretti a fare file interminabili per accaparrarsi dei beni di prima necessità.
C’è da ritenere ,e penso non a torto,che il Prof: Monti non abbia capito che i cittadini italiani, chiamati a fare ancora ulteriori e pesanti sacrifici, avrebbero gradito che da parte degli attuali parlamentari, democraticamente eletti dal popolo sovrano (come del resto recita la nostra Carta costituzionale), al momento integralmente delegittimati a rappresentarli, pervenissero segnali concreti di effettiva partecipazione alla eliminazione graduale del debito nazionale con la diminuzione delle loro indennità, che il milionario pagasse le tasse al pari del contribuente medio, che cessassero da subito le consulenze milionarie, che venisse, in buona sostanza, praticata una buona politica di rigore in cui ciascuno venisse chiamato a dare il proprio contributo per il risanamento del debito pubblico in proporzione ai beni posseduti, che venissero adottate misure più incisive per una seria ed efficace lotta alla evasione che nel nostro paese raggiunge cifre iperboliche.
Non c’è da stupirsi, perciò, se sorgono comitati di protesta, i cui comportamenti potranno magari esser definiti non del tutto ortodossi, ma che si prefiggono lo scopo di attenzionare il Governo in carica sulla insostenibilità ed impopolarità dei provvedimenti sinora adottati e che, difformemente a quanto ritenuto anche in sede europea (per intenderci quella dei banchieri) la stragrande maggioranza degli italiani ritiene insufficienti per far recuperare all’Italia la credibilità indispensabile per la rassicurazione dei mercati finanziari.
Lopez batte in volata Tevez
Postato in Sport il giorno 28 gennaio 2012 | 1 Commento »
DAL CATANIA AL MILAN
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Il lungo balletto si è concluso. Maxi Lopez è un giocatore del Milan. La società rossonera ha depositato in Lega il contratto che lega l’attaccante al club di via Turati.
Lopez passa in rossonero con la formula del prestito oneroso per 700 mila euro con diritto di riscatto fissato a 8 milioni. Contratto sino a giugno 2015. Per il giocatore ingaggio di 700 mila euro sino alla conclusione di questo campionato e poi di un milione e mezzo a stagione.
L’avventura di Maxi in rossazzurro si chiude dopo due anni esatti con un bilancio di 66 presenze e 22 gol in Serie A.
Cimino scivola sulla carta di credito
Postato in Milena il giorno 28 gennaio 2012 | 3 Commenti »
Cimino condannato a 4 anni, deve versare subito 20mila euro
di Valerio Martines
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Le spese non giustificate ci sono state, per il giudice. Cinquantasei pagamenti illeciti con la carta di credito dell’Ato Ambiente CL1, strisciata ovunque: nei ristoranti da Mondello a Milano, nelle profumerie e boutique più “in” dal capoluogo lombardo a Caltanissetta, passando perfino in un negozio di bricolage e da una macelleria. Totale: poco più di 41mila euro spesi in quattro anni e mezzo. E per il sessantaduenne nisseno Giuseppe Cimino, l’ex presidente della società d’ambito, è giunto il verdetto: 4 anni di reclusione.
Una sentenza pronunciatal’altro ieri mattina dal Gup Francesco Lauricella e arrivata dopo due udienze: una velocità giustificata dalla scelta del rito abbreviato con cui Cimino s’è fatto giudicare. Peculato, era l’accusa che gli contestava il pubblico ministero Alessandro Aghemo, che per l’imputato aveva chiesto una condanna a 4 anni e 8 mesi, giustificando questa pena «perché queste spese sono andate oltre il diritto di rappresentanza».
E il Gup, che ha letto il dispositivo nella sua stanza dove l’imputato non era presente, ha solo ridimensionato la pena, condannando l’ex numero uno dell’Ato rifiuti – oltre all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni – a risarcire l’Ato Ambiente CL1 con una provvisionale da 20mila euro immediatamente esecutiva, e il resto del danno dovrà quantificarlo il giudice civile. L’Ato s’è costituito parte civile con l’avvocato Dino Milazzo, che attraverso il suo attuale liquidatore Elisa Ingala aveva chiesto che Cimino risarcisse l’intera somma indebitamente spesa – 41.412 euro come totale dei pagamenti effettuati con la card – da sommare ad altri 25mila euro per il danno d’immagine subìto.
«On the road in the night» rinviata al mese di marzo
Postato in Sport il giorno 28 gennaio 2012 | Lascia un commento »
Presentazione della manifestazione motoristica “Su strada nella notte” con centinaia di partecipanti
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E’ stato presentato in conferenza stampa alla Provincia di Caltanissetta il Moto Tour nazionale in notturna denominato “9^ On the road in the night”, organizzato dal “Movimento Biker Sicily ’94″ presieduto da Gianluca Messina, in collaborazione con il Moto Club “Emanuele Battaglia” di Vittoria di cui è presidente Giovanni D’Izzia.
Alla presentazione sono intervenuti, oltre ai due citati, Onofrio Ingrascì e Luigi Manta del Moto Club di Milena, Giuseppe Di Benedetto, Rino Di Letizia e Claudio Lisciandra dei “Centauri Sicani” di Caltanissetta.
Ha fatto gli onori di casa il presidente del Consiglio provinciale Michele Mancuso che ha rimarcato come si tratti di “un importante momento di aggregazione, nell’attuale contesto all’insegna della negatività per il nostro territorio per le note vicende di questi giorn”.
Anche il vice presidente dell’Ap Calogero Salvaggio ha sottolineato la valenza della manifestazione “che vedrà ancora una volta Caltanissetta come base di partenza della carovana, e quindi al centro dell’attenzione delle centinaia di motociclisti”.
Le agitazioni di questi giorni hanno però costretto ad uno slittamento della data di partenza, in un primo tempo prevista per domani, così da poter assicurare il regolare rientro dei partecipanti provenienti da varie parti d’Italia; il tutto dovrebbe essere rinviato al mese di marzo. Si tratta dell’unico evento motociclistico in notturna che si svolge a livello nazionale e che nelle passate edizioni ha registrato una media di circa 1.500 partecipanti provenienti da tutta Italia.
La partenza avverrà da Caltanissetta, con la carovana che muoverà da Pian del Lago per affrontare in notturna un percorso di 500 km. verso una destinazione che sarà resa nota solo all’ultimo. “Per i motociclisti italiani è un’occasione irrinunciabile di socializzazione – ha spiegato Gianluca Messina, direttore della manifestazione. Altra novità lo spettacolo acrobatico su due ruote “Insane stunt acrobatics crew Extrem Motorcycle”, a cura di un gruppo di motociclisti che si esibiranno nel piazzale di Pian del Lago prima della partenza”.
La “Notturna” andrà in onda su sky Tv.
Poveri papà
Postato in Temi importanti il giorno 28 gennaio 2012 | Lascia un commento »
PAPA’ SEPARATI VIVONO DA INDIGENTI
di Nuccio Condorelli
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In forte aumento, in Italia, i papà separati sotto la soglia della povertà.
A lanciare l’allarme è l’associazione matrimonialisti italiani che calcola come su 4 milioni di papà divisi, ce ne sono 800 mila che vivono da indigenti. Solo a Roma se ne calcolano 5 mila, mentre a Milano 1200.
«Il 25% degli ospiti delle mense dei poveri sono separati e divorziati – afferma l’avvocato Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’Ami – molti di questi dormono in auto e i più fortunati (circa 500mila) sono tornati ad essere ospiti delle loro famiglie d’origine. È un fenomeno che riguarda per lo più operai, impiegati ed insegnanti. Le separazioni e i divorzi, dati gli obblighi economici e le spese che determinano, trasformano questi lavoratori in veri e propri clochard».
Quella dei coniugi separati è una vera e propria emergenza a cui nessuno pare dia molta importanza. Non solo, spesso, tanti sono i coniugi separati che hanno ricevuto e continuano a ricevere gravi ingiustizie. A volte, sbagliando, si pensa che con la separazione e il divorzio tra i coniugi uno possa eclissarsi dalla famiglia costruita. Non è così. Del padre separato in famiglia si deve tenere conto. I figli, incolpevoli del dramma della separazione, non sono di proprietà del genitore che riceve l’affidamento. Di questo la fredda giurisprudenza non pare se ne renda molto conto.
Anzi. Non parliamo poi del livello economico. Un capofamiglia che guadagna fino a 1400 euro al mese, stretto tra le spese di mantenimento dei figli e quelle legali, si ritrova spesso a dover vivere con meno di 400 euro. Chi non può contare sui genitori che lo riprendono in casa, finisce per fare la fila davanti alle associazioni di carità per un pasto caldo o un po’ di spesa.
Tra le iniziative che stanno fiorendo per aiutare questi nuovi poveri, c’è da sottolineare il progetto avviato a Bolzano che prevede la realizzazione di case-albergo su misura per i padri separati. Fino ad oggi questo tipo di appartamenti era destinato solo a immigrati e persone con handicap. E quella che a Milano ha visto sorgere in via Calvino, un centro da 160 posti letto, con camere singole e doppie. Con mensa, un piccolo giardino e una biblioteca. Il costo per un mese è sui 100-150 euro.
Nuccio Condorelli
Sindacato delle Famiglie(sidefct@iol.it)













