Non c’è due senza tre!
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1) – 29 dicembre sera: incendiata una mercedes.
http://milocca.wordpress.com/2011/12/30/in-fiamme-lauto-di-paolino-diliberto/
2) – 30 dicembre di mattina presto rubato rame della linea telefonica.
http://milocca.wordpress.com/2011/12/30/la-banda-del-fil-di-rame/
3) – 31 dicembre appena buio tutta una serie di furti in diverse case.
Così in tre giorni 3.500 cittadini riscoprono il senso di paura e ripiombano nell’insicurezza più totale.
La Sicilia di oggi riporta appena un trafiletto che non rende minimamente l’idea del danno economico e della dimensione dell’impatto psicologicoche si abbatte nella famiglia che vede violato il suo focolare domestico. E’ uno stupro bell’e buono che sfregierà per tutta la vita quella coppia e dei loro bambini. E nulla mai potrà guarire questo tipo di ferita che, anche quando sarà col tempo rimarginata, lascerà una brutta cicatrice.
Pensate poi cosa si possa provare se questa disavventura terribile non è la prima. E così sembra sia stato per gli inquilini di quella casa vicina al celebre Carrubo, fatta oggetto di un secondo furto con scasso.
Come al solito e più del solito i ladri che evidentemente conoscono le abitudini delle nostre famiglie, hanno agito indisturbati protetti dal palo che sta nei pressi per avvertirli di un improvviso ritorno dei proprietari o dell’avvicinarsi della pattuglia dei carabinieri; pare che non ci siano fondi per fare girare di notte la polizia locale, di certo manca la volontà politica. E mentre l’amministrazione non garantisce il pieno controllo del territorio, i ladri agiscono indisturbati e agevolati da questa inerzia politica che rende debole e indifeso il paese.
Di fatto è successo che la squadra di rubacase in azione – narrano i soliti informati – dopo aver messo a segno il colpo, si sia spostata a poche decine di metri di distanza pronta per il bis. Questi delinquenti (paesani o forestieri?) però non sono riusciti nell’intento: stavano forzando una saracinesca quando qualcosa deve averli allarmati e disturbati. Forse perchè questa palazzina non era isolata come l’altra. In comune però le due abitazioni hanno il fatto di essere decentrate e poste su una larga strada che facilmente porta fuori paese fiancheggiando il parco urbano e sboccando tra via Caltanissetta e corso Nenni.
E proprio in corso Nenni si trovano altre due abitazioni che – sempre voci ben informate che difficilmente si sbagliano – sono state attenzionate dai ladri. Gli stessi o un’altra squadra questo non lo si sa e scoprirlo non è compito dei cittadini i quali sono all’oscuro dii iniziative di contrasto alla delinquenza messe o non messe in atto dalle forze dell’ordine e dall’amministrazione comunale.
Di certo i cittadini ricordano benissimo che sono anni ed anni che si ripetono i furti nelle case e si può affremare senza paura di essere smentiti, che, al di là delle passerelle politiche, dei consigli comunali e delle interviste sui giornali, poco anzi niente è stato finora praticamente fatto per la nostra comunità che rimane indifesa.
Nella circonvallazione (così si chiamava prima corso Nenni) i ladri sarebbero entrati dal retro nella casa di un altro concittadino, avrebbero rovistato cassetti e armadi senza realizzare un grosso bottino per l’improvviso ritorno del proprietario che, per fortuna, non ha avuto la disavventura di fare il cattivo incontro con i ladri che si erano prontamente allontanati.
Non potendo raggiungere immediatamente la strada per scappare, passando per la campagna aperta che si trova dietro le case, hanno tentato di ripararsi nella casa di un pensionato ma non hanno potuto rubare niente. Dopo di che si sono dileguati mentre il paese si apprestava a festeggiare la fine dell’anno tra cenoni e botti. Un anno che queste ed altre famiglie non dimenticheranno mai.
Ma davvero non si può fare niente per evitarlo?
Altro che!

















