Ci sono scarti radioattivi a Bosco?
da La Sicilia
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Una troupe della Rai ha effettuato riprese nell’ex miniera di Bosco per uno speciale sulle miniere che andrà in onda nei prossimi giorni su Rai 3.
Un sito minerario, quello di Bosco, chiuso da poco più di 25 anni, e che sembra tornato di stretta attualità. Anche a seguito di un esposto presentato dall’ex assessore provinciale Totò Alaimo al procuratore capo della Repubblica di Caltanissetta, al questore, al comandante provinciale dei carabinieri di Caltanissetta e al presidente della Regione.
Nel documento l’ex assessore provinciale, analizzando i dati nazionali comparativi sui tumori, ha posto questioni che, a suo modo di vedere, andrebbero attenzionate dalle autorità competenti effettuando tutte le verifiche del caso.
Secondo Alaimo, nella zona dell’ex miniera Bosco dovrebbe essere verificato se nella montagnetta creatasi con il materiale di scarto della lavorazione della kainite possano essere presenti radionuclidi naturali riconcentrati, quale potassio 40 che produrrebbe radiazioni penetranti e che sarebbero prodotti dal decadimento delle catene uranio-torio.
Secondo Alaimo la montagnetta dei residui dell’ex miniera Bosco sarebbe inquinante e metterebbe a rischio desertificazione i terreni vicini, per cui quell’area andrebbe bonificata, sfruttandola magari per avviare la produzione di sale da versare sulle strade quando nevica.
Inoltre, secondo l’ex assessore, sarebbe opportuno verificare se le gallerie delle miniere di Bosco possano essere state utilizzate o meno per depositarvi rifiuti speciali pericolosi, rifiuti derivati da dismissione di siti nucleari, rottami ferrosi contaminati e vecchie sorgenti di cobalto-telecesio utilizzate per radioterapie.























