La Roma non onora i suoi campioni
di Ferdinando Cotugno
Dagli inviati di Yahoo al Festival Internazionale del Film di Roma 2011
Sarà stata la rabbia per la sconfitta con il Milan o il non essere abituati al red carpet, ma nessun giocatore della Roma di oggi è venuto a salutare un grande campione della Roma di ieri. Agostino di Bartolomei, capitano prima di Totti e Giannini, si uccise sparandosi in petto, nel 1994, a 39 anni. Il Festival Internazionale del Film di Roma lo ha celebrato presentando il docufilm Undici Metri di Francesco Del Grosso.
Quando il Festival è cominciato, si parlava di una presenza di Francesco Totti, in conferenza stampa e sul tappeto rosso. Sarebbe stato un omaggio dovuto, nei confronti di chi ha fatto la storia della squadra di cui lui oggi è una bandiera. Secondo le informazioni di ieri, Totti non sarebbe venuto, ma al suo posto, per testimoniare la vicinanza della Roma, avrebbero sfilato Daniele De Rossi (“Capitan Futuro”) e Simone Perrotta. Il programma ufficiale li dava per certi, in fondo la proiezione era stata prevista di lunedì, il giorno libero dei calciatori, proprio per permettere loro di partecipare.
A vedere il film invece non è venuto nessuno. L’unico rappresentante della A.S. Roma era un dirigente, Franco Baldini. Poi soltanto vecchie glorie come Pruzzo e due grandi tifosi come Carlo Verdone e Antonello Venditti. Proprio Verdone è stato uno dei più dispiaciuti. Secondo le indiscrezioni, avrebbe cercato di convincerli, fino alla sera prima, via sms: “E’ un peccato che non siano venuti. La squadra di oggi potrebbe imparare molto dalla sua signorilità”.
Una storia che pesa sul cuore
Agostino Di Bartolomei (Roma, 8 aprile 1955 – San Marco di Castellabate (Sa) 30 Maggio 1994)
Crebbe come campione vicino Tor Marancia, nel quartiere in cui era nato, nell’Oratorio S. Filippo Neri. Passò alla Roma giovanissimo, e si fece subito notare per la sua eccellente tecnica di gioco, entrando presto nella prima squadra della Roma.
Nel 1972 (stagione 72/73), giocò la sua prima partita in casacca giallorossa.
Nel 1975 andò in prestito al Vicenza, dove fece esperienza pronto a rientrare alla Roma per ricoprire un ruolo primario.
Dalla stagione 76/77 Agostino Di Bartolomei diventò titolare inamovibile della Roma.
Con il ritorno di Nils Liedholm alla guida dei giallorossi, Di Bartolomei divenne il leader della squadra. Negli anni ’80 raggiunse l’ambito ruolo di capitano della Roma. La stagione 1983/84, caratterizzata dalla sconfitta contro il Liverpool in finale di Coppa dei Campioni, fu l’ultima in giallorosso per Di Bartolomei. Successivamente militò nelle file di Milan, Cesena e Salernitana.
Centrocampista forte tecnicamente e fisicamente roccioso, faceva della visione di gioco abbinata alla potenza la sua arma vincente. In possesso di un tiro potentissimo, usava battere punizioni e rigori con una percentuale altissima di realizzazione. Non essendo molto veloce, sostituiva questa sua carenza con il senso della posizione in campo.
In 11 stagioni con la Roma, conquistò tre Coppa Italia e uno Scudetto, nella stagione 1982/83, siglando 7 reti.
Agostino Di Bartolomei giocò con la Roma 237 gare, segnando 50 gol.











