E’ stato trattato, discusso ed approvato dal Consiglio comunale tenutosi venerdì, l’atto di indirizzo finalizzato alla modifica della delibera di Giunta comunale n. 33 del 22 marzo scorso, relativa alla concessione di una autorizzazione per l’installazione di un impianto fotovoltaico da realizzare sul tetto dell’immobile di proprietà comunale adibita a Casa di riposo per anziani.

La proposta è venuta dal gruppo consiliare di minoranza “Solidarietà, Sviluppo, Legalità” guidato dall’ex sindaco Giovanni Randazzo che dice:
«La proposta è passata con i voti del nostro gruppo consiliare e del presidente del Consiglio Salvatore Tona e con quello della consigliera indipendente Valeria Vella. I consiglieri comunali che sostengono il sindaco hanno abbandonato i lavori del Consiglio ed è la prima volta che si verifica questo nella storia democratica e amministrativa del Comune. Il Consiglio è stato infuocato, anche il sindaco aveva abbandonato l’aula ma poi ci ha ripensato ed è tornato al suo posto. In questa delibera si appalesa in modo emergente il danno erariale».
Nella proposta di delibera approvata, dopo una lunga serie di considerazioni si legge:
«Ritenuto che la delibera di cui sopra produce un danno economico all’Ente e ai cittadini e si ripercuote negativamente sul bilancio comunale. Considerato che l’impianto installato, di potenza complessiva di circa 12 Kwh, ha una redditività complessiva di circa 10.000 euro/anno. Per tali motivazioni propone al Consiglio di esprimersi in merito alla modifica della delibera di Giunta n. 33 del 22 marzo 2011 per il raggiungimento dei sotto elencati obiettivi: prevedere a carico della Casa albergo per anziani “S. Giuseppe” un indennizzo mensile in favore del Comune di euro 250 per per 20 anni a far data dalla connessione alla rete Enel. Prevedere l’utilizzo delle somme incassate per la razionalizzazione energetica di tutti i locali comunali attraverso la collocazione di lampade a basso consumo e la progressiva sostituzione negli impianti di pubblica illuminazione dei corpi illuminanti con altri a basso consumo energetico».









