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Archivio per 8 maggio 2011
San Giuseppe della Campagna
Postato in Religiosità, Spettacoli il giorno 8 maggio 2011 | Lascia un commento »
Un’azalea per la vita
Postato in Costume/Società, Salute/Medicina il giorno 8 maggio 2011 | Lascia un commento »
Il Circolo Ricreativo Culturale Democratico Milenesi, anche quest’anno in piazza con i suoi soci per effettuare la vendita delle azalee per conto dell’AIRC di Caltanissetta, desidera ringraziare sentitamente quanti, in occasione del giorno della Festa della Mamma, hanno acquistato le azalee, il cui ricavato contribuirà a sostenere l’importante ricerca contro il cancro.
Il Presidente
dott.ssa Rosalba Pellegrino
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2° Bici Day
Postato in Ambiente, Comune, Sport il giorno 8 maggio 2011 | Lascia un commento »
Oratorio in festa
Postato in Religiosità, Spettacoli il giorno 8 maggio 2011 | Lascia un commento »
E’ stata una grande festa all’oratorio parrocchiale di Milena dedicata in onore del Beato Giovanni Paolo II.
Si è svolta la II edizione del Festival della Canzone, ma ci sono stati tanti canti, balli e alla fine premi per tutti i partecipanti.
Come ci si può divertire in modo semplice e sano, grazie ai nostri due bravi sacerdoti ed ai numerosi animatori,ve lo raccontiamo con le foto gentilmente inviateci da Carlo Garlisi che ringraziamo perchè consentono a quanti non non sono stati presenti di partecipare a questa giornata di gioia dedicata al Santo Padre, scomparso cinque anni fa e mai dimenticato.
Dimensione Milocca /1
Postato in Storie di Milocca/Milena il giorno 8 maggio 2011 | 1 Commento »
RADIOGRAFIA DI UNA COMUNITA’
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I dati elaborati sono relativi al 1986, quando erano residenti ad Asti 451 maschi e 419 femmine, nati a Milena, il 67% di loro è di un’età compresa tra 25 e 59 anni.
Passando all’analisi dello stato civile c’è da rilevare, rispetto agli astigiani, la quasi inesistenza di persone divorziate, cosa che testimonia come per i milocchesi l’indissolubilità del nucleo familiare sia un valore ancora molto forte. La maggior parte dei celibi rispetto alle nubili si può spiegare in parte con il relativo persistere, tra i maschi, del mito del giovane emigrato, libero da ogni vincolo. Dall’analisi dei rapporti di parentela risulta che la famiglia tipo è decisamente nucleare, infatti è irrisoria la presenza dei genitori degli sposi che vivono sotto lo stesso tetto dei figli (gli anziani sono rimasti in paese); il maggior numero di figli maschi che vivono ancora in famiglia potrebbe essere interpretato secondo quella che pare essere, in generale, una nuova tendenza: i ragazzi di famiglia, cioè i figli in età di matrimonio che, non sposandosi, preferiscono vivere con i genitori.
Dei 732 milocchesi sposati il 47,2% si è sposato a Milena e un 40% ad Asti. Dopo il 1975 i matrimoni a Milena diventano rari.
Con chi hanno contratto matrimonio i 208 milocchesi che si sono sposati ad Asti? Il 35% tra compaesani. Per la restante parte bisogna considerare che sposarsi ad Asti con un non milocchese, non vuol dire automaticamente sposarsi con un piemontese, perchè Asti non è stata terra di immigrazione solo per milocchesi, bisogna tenere conto per esempio che soprattutto durante gli anni ’60, i milocchesi hanno vissuto nel centro storico della città abitato per lo più da meridionali e in parte da veneti. Da un’analisi più precisa si può concludere che i nati a Milena hanno deciso di contrarre matrimonio, nell’ordine con i nati in Sicilia, in Piemonte, in Campania, in Basilicata, in Calabria e in Veneto; a proposito del Veneto c’è da segnalare una curiosità: tra i milocchesi sposati con nati in Veneto, troviamo soprattutto donne.
Passiamo ora ad analizzare più in profondità cosa ha rappresentato la famiglia, la parentela e la comunità per i milocchesi.
Il linguaggio dei gesti in Sicilia
Postato in Cultura, SiciliAntica il giorno 8 maggio 2011 | Lascia un commento »
IL LINGUAGGIO DEI GESTI IN SICILIA
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Gli esseri umani non comunicano solo servendosi delle parole: a voce o per iscritto, ma in vari altri modi: con lo sguardo, con i gesti, con la postura (ossia con atteggiamenti corporei assunti dal soggetto e con movimenti che lo modificano: spostarsi, sedersi in un cero modo, incrociare le braccia e le gambe, etc.), ma anche con l’abbigliamento o l’acconciatura di capelli e simili; con il nostro corpo non comunichiamo solo intenzionalmente, am anche involontariamente (arrossire, sudare etc.).
(…) L’essere umano è istintivamente portato ad attribuire considerevole importanza ai linguaggi non verbali (fonico-acustici, visivi, tattili), che, infatti, sono usati anche come modo di controllo del linguaggio verbale. In particolare: noi affidiamo a gesti, sguardi etc. il compito di controllare quel che esprimiamo a parole. La comunicazione infatti avviene sia sul piano del contenuto (le informazioni che trasmettiamo a parole) sia sul piano della relazione (le informazioni che diamo con i segnali del corpo), in interazione tra essi. Comunicare, ad esempio, una lieta notizia con una faccia, per così dire, da funerale o viceversa, può ingenerare confusioni o malintesi nella ricezione del messaggio e forse compromettere il tenore dei rapporti tra gli interlocutori.
Tra i vari popoli del mondo, gli inglesi sono considerati meno disponibili a fare uso di linguaggi non verbali, gli italiani invece tra coloro che se ne servono più facilmente e in maniera particolarmente espressiva. Ma fra tutti, pare che a battere il record siano i siciliani… maggiormente quelli delle classi proletarie.
Confluiscono, nella comunicazione non verbale dei siciliani, gesti di antichissime radici, che possono farsi risalire alle dominazioni a cui l’isola è stata soggetta nel corso di secoli e millenni, fin dall’epoca pre-greca e romana (di punici, giudei, berberi, arabi), per non dire dell’alto medioevo in poi, di bizantini, islamici, normanni, francesi, spagnoli, con molta probabilità sovrapponendosi e integrandosi a quelli autoctoni; non è da escludere tuttavia, che alcuni gesti nascessero dall’esigenza stessa di comunicare in maniera, in qualche modo, criptica, di nascondimento, che fosse cioè ben intesa dal ricevente e recepita il meno possibile dal dominatore.
Pasqualetto sulla Zona Franca
Postato in Lavoro, Politica, Temi importanti il giorno 8 maggio 2011 | Lascia un commento »
abbiamo iniziato a parlare di “zona franca per la legalità” molti anni or sono e mi sembra doveroso completare un ragionamento.
Dopo circa sette anni, riusciamo a scrivere il primo capitolo di un romanzo che vorremmo chiamare “la nuova primavera nissena”, dove le persone che vivono nell’area interessata alla zona franca, possono sperare di restare di poter lavorare nella loro terra, magari vicino casa o al massimo a pochi chilometri.
Quando siamo partiti per l’avventura in pochi hanno creduto possibile che l’iniziativa prendesse corpo, ma le sinergie del territorio, seduti tutti attorno al Tavolo Unico di Regia per lo Sviluppo e la Legalità, ha reso possibile scirvere il primo capitolo di quel romanzo che accennavo poc’anzi. un grande lavoro è stato fatto dalla Confindustra di Caltanissetta e dal Suo Presidente.
Il binomio legalità e sviluppo è oramai diventato patrimonio di tanti e quei tanti cominciano a credere possibile che qualcosa di serio, finalmente, si può realizzare. Il Governo Regionale ha stanziato 50 mln di euro e a breve incotreremo il Ministro degli Interni per definire il percorso successivo.
Adesso occorre la forza del convincimento, la forza pulsante della società civile che si stringe attorno all’idea progettuale e partecipa con determinazione ai percorsi successivi .
Salvatore Pasqualetto
http://milocca.wordpress.com/2008/12/13/zone-franche-per-la-legalita-di-salvatore-pasqualetto/
Camere per ammucchiate selvagge
Postato in Politica, Umorismo il giorno 8 maggio 2011 | Lascia un commento »
NAPOLITANO VUOLE CHE LE CAMERE CERTIFICHINO L’AVVENUTO RIBALTONE REALIZZATO DA BERLUSCONI CON LA COMPRAVENDITA DI DEPUTATI E SENATORI TRAMITE I POSTI DI SOTTOSEGRETARIO E DI MINISTRO.
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Berlusconi e i suoi portavoce s’incavolano.
Bossi prima critica, poi da ragione al Presidente della Repubblica.
L’opposizione ringrazia Napolitano per aver saputo fare ciò di cui essa, nelle sue diverse articolazioni, non è stata capace di fare.
E intanto l’Italia – come qualcun’altro - continua ad andare a puttane!
Tu, madre
Postato in Poesia il giorno 8 maggio 2011 | 1 Commento »
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Tu, madre, che da i tristi occhi preganti
mi vigilavi pallida ne ‘l viso
e per l’onda felice de’ miei canti
abbandonata rifiorivi a ‘l riso;
tu che le angosce mie tumultuanti,
s’io ne ‘l silenzio ti guardava fiso,
indovinavi, e le braccia tremanti
a ‘l collo mi gettavi d’improvviso;
tu che per me in segreto avevi sparse
tante lacrime e ròsa lentamente
senza di me languivi di desío:
tu non questo credevi! Tu, con arse
le pupille, quel dí, ma pur fidente
ne ‘l mio destino, mi gridasti addio.
Un’Azalea per la mamma e per la vita
Postato in Costume/Società, Salute/Medicina il giorno 8 maggio 2011 | Lascia un commento »
Come tradizione, in occasione della Festa della Mamma, con l’Azalea della Ricerca AIRC vi offre un modo unico e ricco di significati per festeggiare tutte le mamme.
Basta un contributo associativo minimo di 15,00 euro per ricevere in omaggio una Azalea della Ricerca contrassegnata dal marchio dell’Associazione.
L’Azalea è da sempre un momento di grande partecipazione collettiva e il suo successo è dovuto alla generosità dei cittadini italiani e alla disponibilità degli oltre 20.000 volontari che permettono all’AIRC una distribuzione capillare delle piante su tutto il territorio nazionale.
Per trovare la piazza più vicina visita il sito speciale
Festa della Mamma




















