I LAVORATORI DI MILENA A COMANDO PRESSO L’ATO AMBIENTE CL1 SCRIVONO AI CITTADINI DI MILENA
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Gli avvenimenti delle due ultime settimane riguardo i servizi dell’Ato Ambiente CL1 e in particolare della raccolta differenziata nel nostro Comune ci porta a volere mettere a conoscenza della popolazione ciò’ che sta accadendo:
il cambiamento delle modalità’ di raccolta coincide con il nostro passaggio a 18 ore settimanali (pari a 3 ore giornaliere) come forma di protesta civile verso una Societa’ d’Ambito che sin da luglio 2010 doveva provvedere alla stipula di contratti integrativi per i lavoratori di Milena, in quanto, in 3 ore lavorative giornaliere (le ore effettivamente pagate dal Comune) non era possibile garantire un servizio degno di questo nome.
Ciò non e’ avvenuto nonostante continui tentativi da parte nostra di trovare forme di dialogo.
Dopo otto mesi di attesa Lunedi’ 21 Febbraio abbiamo iniziato questa forma di protesta civile, limitandoci a svolgere solamente le 3 ore al giorno contrattualizzate con il Comune, pur sapendo che ciò avrebbe creato gravi disservizi alla cittadinanza; nonostante tutto per tutta la scorsa settimana i servizi sono stati garantiti dalla decisione del personale di lavorare per le ore eccedenti le tre ore in maniera gratuita come ulteriore forma di responsabilità.
Sicuramente siamo mortificati dal vedere ogni mattina il paese nelle condizioni in cui si trova dopo che per oltre due anni abbiamo contribuito in maniera attiva allo sviluppo della raccolta differenziata sino a portarla insieme a voi al primo posto tra tutti i paesi della Provincia, ma siamo ancor più mortificati da una busta paga che supera a malapena i 550 euro pur consapevoli dell’importanza e del valore del nostro lavoro quotidiano.
E’ pur vero che cosi come noi chiediamo la stipula del contratto integrativo per le restanti 18 ore, le Istituzioni e la Popolazione tutta dovrebbero pretendere dall’Ato Ambiente CL1, in virtù delle tariffe applicate, un servizio eccellente.
Se veramente si crede che qualcosa possa cambiare, questo può essere il primo passo, insieme alla regolarizzazione dei lavoratori a comando, ma fin quando un lavoro cosi importante si baserà principalmente sul precariato sottopagato e sfruttato difficilmente qualcosa potrà cambiare.










Cambiare si doveva e cambiato si è!!!
ABBIAMO CAMBIATO IN PEGGIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ma se non ricordo male a luglio il buon padre di famiglia non aveva promesso a questi lavoratori il contratto???
il buon padre di famiglia quello che doveva fare lo ha fatto…
infatti quando c’è stato bisogno di fare il contratto all’amico del nipote non ci ha pensato due volte…
alla faccia degli altri…
Bisogna solo fare un applauso a questi lavoratori che cercano di mantenere il paese più pulito possibile, superando le ore che effettivamente gli vengono pagate e spendendosi per la propria cittadinanza. Leggo spesso continui attacchi, polemiche e commenti vari sul loro operato, ma invece di parlare e fare chicchiere, mi piacerebbe ogni tanto leggere un ringraziamento a questi concittadini che per poco più di 550€, con un contratto a 18 ore settimanali tralaltro precario, non si arrendono, anzi decidono di continuare il servizio con immani sforzi, solo perchè consapevoli dell’importanza del loro lavoro; e se invece avessero fatto il loro lavoro solo per le ore effettivamente retribuite? come sarebbe il paese oggi? GENTE RIFLETTETE! GRAZIE RAGAZZI….GRAZIE VERAMENTE!
la regola numero uno della politica milenese è quella di sistemarsi all’ATO meglio qualche nipotino benestante in un bell’ufficio.purtroppo