«Le “lucciole” a Pian del lago»
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In Italia è sempre più raro trovare le lucciole, insetti con la parte finale dell’addome che si illumina. Ma non a Caltanissetta purtroppo. Infatti le “lucciole”, illuminate di notte dai fari delle auto di passaggio e di giorno dai raggi del sole di una Caltanissetta che ha voglia di riscattarsi, hanno colonizzato la zona sud della città.
E’ frequente ormai incontrarle nei pressi dello stadio Pian del Lago, vederle passeggiare, sostare ed attendere. Basta fare un giro da quelle parti e la situazione è chiara a chiunque, diventando a tratti imbarazzante.
Vedere rallentare le auto, accostarsi, chiedere e concordare il tutto non può che lasciare un senso di mestizia nel cuore di chi ama Caltanissetta. Si tratta di donne provenienti dall’Africa, che di certo sono arrivate in Italia per assicurarsi un futuro migliore.
Tuttavia si sono scontrate con il bisogno e con “la domanda”, per cui per alcune di esse “l’offerta” è stata un passo forse non obbligato ma quasi necessario.
Hanno scelto una zona periferica è vero, ma proprio quella zona che tutti i nisseni sportivi frequentano. Ed è amaro vedere che non vi è nessun controllo, nessuna dissuasione e nessun intervento di chi avrebbe la competenza e l’onere.
E mentre le lucciole in quella zona di Caltanissetta non corrono il pericolo di estinzione, sembrano stiano per estinguersi invece gli sportivi, i bambini con le biciclette, le famiglie e chiunque abbia la voglia di godersi un po’ d’aria aperta in quella che doveva essere la zona sportiva della città.
Lettera firmata su La Sicilia










