di Roberto Mistretta
A seguito di formale richiesta pervenuta dall’Assessorato regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro, circa la designazione dei componenti del Consiglio di Amministrazione Opera Pia «Sorce Malaspina» di Mussomeli (ex orfanatrofio), con propria determinazione il sindaco Salvatore Calà ha designato, quali rappresentanti del Comune, per far parte del Consiglio di Amministrazione dell’ex Casa delle Fanciulle «Sorce Malaspina» di Mussomeli, i signori: Guido Maria Vincenzo Sorge appartenente alla famiglia dei fondatori, e Antonio Giovino, «che godono del requisito di probità previsto dall’art. 11 dello Statuto organico dell’Istituto medesimo», si legge nel provvedimento adottato dal primo cittadino.
Fondatore dell’Orfanatrofio che porta il suo nome fu il «avv. Vincenzo Sorce Malaspina (morto il 12 Gennaio 1887), assieme alle sorelle Maria Angelica e Maria Carmela.
Egli fu nominato sindaco per la prima volta nel 1832 e nel 1837. E fu proprio durante il suo secondo mandato, quando si verificò lo scoppio dell’epidemia del colera che quell’anno funestò particolarmente l’intera isola, si adoperò particolarmente per arginare le perdite di vita umane e limitare il diffondersi dell’epidemia, con una serie di provvedimenti sanitari.
Fu nominato ancora nel 1846.
Dopo i moti rivoluzionari e la repressione della rivoluzione e il ripristino del regime borbonico, fu riconfermato sindaco per la quarta volta.
Fu persona colta e di buon cuore, non lesinò aiuti ai poveri e, sempre coadiuvato dalle sorelle, diede appunto vita all’orfanatrofio femminile, il primo e il più grande ricovero sorto nel paese.
Col decreto di riconoscimento dell’istituto, fu nominato cavaliere, e quando venne a mancare, fu il paese tutto che lo pianse.
Dopo la celebrazione dei funerali solenni, che furono partecipatissimi, fu sepolto, accanto alle sorelle, nella edicola della Madonna del Riparo, che aveva fatto realizzare dietro progetto dall’architetto Salvatore Costanzo.
Con Regio Decreto del 14 Febbraio 1886, l’Orfanotrofio femminile venne eretto in ente morale.
Con lo stesso decreto fu approvato lo statuto, con cui se ne precisò lo scopo, che era quello «di ricoverare, alimentare e vestire le orfane di uno o di entrambi i genitori, nate a Mussomeli, della età non minore di anni sei e non maggiore di dieci».
Il 7 Agosto 1888, venne inaugurato l’Orfanatrofio. La sede dell’istituto fu l’antica casa dei Sorce-Malaspina, che aveva il vantaggio di un ampio giardino che si protende su un magnifico panorama.
Oggi di quell’istituto rimane soltanto il ricordo e il capitale in beni immobili che andrebbe censito e recuperato, mentre l’ex orfanotrofio, con gli opportuni lavori, potrebbe diventare ideale sede di un museo della memoria in ricordo di chi tanto ha donato a questa città dalla corta memoria.











