«CdA dell’Ato Ambiente decaduto»
Il Tribunale dà ragione al sindaco Campisi e fissa per il 21 gennaio l’assemblea per l’elezione dei nuovi amministratori
di Giuseppe Scibetta
Il Consiglio di amministrazione dell’Ato Ambiente di Caltanissetta avrebbe dovuto essere rinnovato già entro il 30 aprile dello scorso anno perché già decaduto e avrebbe potuto rimanere “in prorogatio” solo per altri 45 giorni e non – come invece è accaduto – continuare la propria attività sino ad ora.
E’ quanto si evince dal decreto emanato dai componenti della Sezione civile del Tribunale di Caltanissetta (presidente il dott. Antonino Porracciolo, giudice Cesare Zucchetto e giudice relatore Giulio Corsini) che ha così accolto il ricorso presentato dal Comune di Caltanissetta (che è socio della società d’ambito con una quota azionaria del 49,62%) nei confronti degli amministratori dell’Ato Ambiente, i quali non hanno dato un riscontro positivo alla richiesta avanzata precedentemente dal sindaco Michele Campisi di convocare l’assemblea dei soci della società consortile al fine di procedere alla elezione del nuovo Consiglio di amministrazione.
Organismo quest’ultimo formato da presidente Giuseppe Cimino, dal vicepresidente Salvatore Parenti e dai componenti Giuseppe Lupo e Antonino Baglio, che, secondo il ricorso presentato dallo stesso Campisi (che per conto del Comune è stato assistito dall’avv. Umberto Ilardo), avrebbe dovuto essere rinnovato dai soci della società assieme ai componenti del Collegio dei sindaci revisori, di cui fanno parte Maurizio Maria Reas, Giancarlo Fornaia e Claudio Vassallo.
Con il decreto del Tribunale di Caltanissetta presieduto dal dott. Antonino Porracciolo, viene pure fissata per il prossimo 21 gennaio, alle ore 16, la data della assemblea dei soci durante la quale dovranno essere rinnovate le cariche sociali dell’Ato Ambiente di Caltanissetta ed è inoltre incaricata la commercialista Elisa Maria Ingala (che dovrà presiederla) a fare le convocazioni.
Parole di soddisfazione sono state espresse dal sindaco Michele Campisi, il quale, assieme agli assessori Giuseppe D’Anna e Carlo Giarratano, ha tenuto ieri mattina una conferenza stampa, durante la quale ha anche detto: «Mi sento con la coscienza a posto perché la sentenza conferma che tutto quello che sostenevamo era giusto e che gli organismi dell’Ato avrebbero dovuto essere rinnovati da tempo: Chi ha amministrato sino ad ora l’Ato Ambiente nisseno? Dei soggetti che non avrebbero potuto farlo: per cui adesso non so se tutti gli atti esitati dal 1° giugno 2009 ad oggi possono essere considerati nulli».
Questi però – assistiti dall’avv. Giancarlo Pellegrino – hanno sempre ribadito che la richiesta del Comune non poteva essere accolta dagli Ambiti Territoriali Ottimali della Sicilia (e quindi anche da quello di Caltanissetta), poiché, a seguito dell’entrata in vigore della legge regionale nr. 9/2010, gli organismi elettivi deputati all’amministrazione della società d’ambito nissena “potevano continuare a svolgere le competenze loro attribuite” sino alla costituzione (prevista per il prossimo 30 aprile 2011) delle nuove società (Srr) che si occuperanno del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Il presidente dell’Ato Ambiente Giuseppe Cimino ha però fatto sapere che presenterà ricorso alla Corte di Appello, e ciò anche alla luce di quanto disposto, con una apposita circolare, dall’assessorato regionale all’Energia in vista della fase di liquidazione della società d’ambito, durante la quale potrebbe essere totalmente inutile procedere al rinnovo delle cariche sociali.
Per oggi pomeriggio intanto – con inizio alle ore 16 – è prevista la riunione dei soci dell’Ato Cl 1, che, in seconda convocazione, dovrebbe approvare il bilancio per l’esercizio annuale del 2008, e indicare il consulente che per conto dell’Ato Ambiente Cl 1 assisterà il commissario regionale Salvatore Raciti quando questi si occuperà della liquidazione della attuale società d’ambito e procederà alla costituzione del nuovo organismo che si occuperà del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.











Spero che tutto torni alla gestione dei rifiuti ds parte dei comuni. Della serie si stava meglio quando si stava prima.