Oggi è Santa Lucia e ricorre il 20esimo anniversario dal terremoto, desidero ricordare quella suggestiva e commovente fermata di Santa Lucia al carcere di Siracusa (l’ultima fu nel 1989).
Archivio per 13 dicembre 2010
Santa Lucia. Fermata al carcere.
Postato in Religiosità il giorno 13 dicembre 2010 | Lascia un commento »
Belìn e Belèn
Postato in Costume/Società, Spettacoli il giorno 13 dicembre 2010 | 3 Commenti »
Belen va bene. Belin è la Tim!
di Nunzia May
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BELEN potrebbe essere licenziata dalla TIM perché gli SPOT non rendono.
Il signor Bernabè forse ha una scarsa considerazione degli italiani. Non basta l’immagine di una bella donna per convincere la gente a passare a Tim, bisogna anche offrire tariffe che siano allettanti e vantaggiose per la clientela.
Oggi che la gente non arriva a fine mese e fa i salti mortali per riuscire a sopravvivere non si convince il consumatore con un sorriso ma con prezzi più bassi, e in questo la Tim non mi pare che sia il massimo della convenienza.
Fate una controprova: abbassate drasticamente le tariffe e vedrete che i clienti arriveranno a milioni, anche se al posto della Belen ci fosse Mariangela, la figlia di Fantozzi.
Il cattivo affare con la Libia
Postato in Ambiente, Governo il giorno 13 dicembre 2010 | 3 Commenti »
Paghiamo il gas troppo caro
di Tony Zermo
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La Libia continua ad essere un mondo chiuso.
Potrebbe essere un paese ricco e felice, perché ha meno di sei milioni di abitanti in un territorio grande quattro volte l’Italia con imponenti risorse di idrocarburi, invece Gheddafi lo tiene in condizione di sottosviluppo.
Al colonnello di Tripoli non interessano le regole internazionali perché le fa a suo piacimento. Ha esteso il limite delle acque territoriali a 72 miglia, invece di 12 miglia, e così, quando i pescherecci siciliani vanno a pescare credendo di essere in acque internazionali, incappano nelle veloci motovedette libiche, fornite dall’Italia. E’ da venti anni che si cerca un accordo per la pesca tra Italia e Libia, ma finora non c’è stato niente da fare.
Prendete il turismo. La Libia ha insediamenti romani di incredibile bellezza lungo la costa, ma non concede visti, non vuole una massa di turisti difficili da controllare. Quando sono pochi è semplice, basta mettere una guardia ad ogni piano dei pochi alberghi che ci sono (per buona parte scadenti). Ma se i visitatori fossero migliaia come si potrebbero tenere a bada?
Basta pupi e pupari
Postato in Politica il giorno 13 dicembre 2010 | Lascia un commento »
Il «teatrino» politico ci ha stancato
di Totò Curcio
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Chi, come me, non è più tanto giovane anzi è un po’ avanti negli anni, si ricorderà sicuramente delle rappresentazioni farsesche, chiamate appunto “opera dei pupi”, che servivano a trastullare il pubblico nei diversi teatri della nostra isola.
Ebbene, in questo momento storico, stiamo assistendo in Italia ad analoghe rappresentazioni tragicomiche nelle quali “pupi e/o pupari” non sono attori da strapazzo o istrioni di bassa lega ma autorevoli uomini politici ai quali l’elettorato ha affidato col voto il compito di guidare ed amministrare il Paese.
E’ singolare come una coalizione governativa, eletta a stragrande maggioranza, non riesca a portare avanti il programma annunciato durante la campagna elettorale così come l’opposizione, a causa delle analoghe diatribe interne al pari della maggioranza, non sia in grado di fare proposte serie capaci di affrontare e possibilmente risolvere i reali problemi dei cittadini.
Penso che mai come adesso lo stesso sistema democratico sia alquanto vacillante e corra il pericolo di non poter sopravvivere a lungo; e ciò suona offesa per tutti i nostri avi che con il loro sangue hanno costituito l’unità d’Italia prima e instaurato la democrazia dopo la seconda guerra mondiale.
Ritengo che sia venuto il momento di dire “basta” al “teatrino” in cui ciascuno recita a “soggetto”; basta con il fango, le maldicenze, le persecuzioni mediatiche o meno, con le veline e quant’altro perché queste non fanno altro che avvelenare ancor più il clima già abbastanza incandescente.
Fiori per S.E. Mormino, senatore
Postato in Poesia, Storia il giorno 13 dicembre 2010 | Lascia un commento »
MORMINO Giuseppe
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Nacque il 23/11/1880 a Sutera da Raimondo e Cirami Giuseppina. Un figlio adottivo, Raimondo.
Fu nominato Senatore il 13/12/1933. Il 07/08/1944 l’ACGSF Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo aprì un procedimento contro di lui e altri senatori “ritenuti responsabili di aver mantenuto il fascismo e resa possibile la guerra sia coi loro voti, sia con azioni individuali, tra cui la propaganda esercitata fuori e dentro il Senato” secondo la logica dei vincitori. L’ordinanza di decadenza emessa il 22/03/1945 fu resa effettiva l’08/07/1948. Morì il 23/01/1955 a Roma.
Niente è di più prezioso di una poesia per un poeta. Ed infatti Giuseppe Carruba Toscano omaggia il suo illustre concittadino con pochi ma affettuosi versi, fiori bellissimi, che mai appassiscono nè perdono il profumo.














