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Archivio per dicembre 2010

"Scherzi di fuoco" da Montedoro /Foto inviata da Lillo Paruzzo

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Buon Anno da… Nautilus

AUGURI… in una sola lingua

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Ho appena visto (l’ennesima volta) lo spot della Rai sui 150 anni di questo splendido derelitto Paese…
Siamo in tempi di auguri!
Il mio pensiero va al bossisismo di ultimo pensiero in un’Italia che vogliamo un po’ “elastica” nella storia, un po’ unita e un po’ divisa… interessi, puri interessi.
Egregio sig. Bossi e compagni, circa 150 anni fa i suoi antenati nordisti (chissà se è così e chissà quanti antenati suddisti conservate!) sono venuti a romper le balle a questo straordinario “SUD”, ora rompete le balle con la positiva scusa del “federalismo”, forse “inventato” per un puro senso di egoismo e dopo avere colonizzatto e sfruttato il SUD.

Alimentando, forse, anche il comodo effetto negativo della mafia…
Ora, sentendo lo spot, mi emoziono.

Mi sono affezionato a quest’Italia…UNITA, anche se mi sento ancora… sfruttato. Complice la politica di un “falso” autonomismo che, oggi, si vuole resuscitare… Dopo “aver perso tutte le cause”!

Invece voglio che diventi una grande Italia, senza rompiballe separatisti, senza ipocriti giuramenti revisionisti, senza egoismi… insomma senza …isti o …ismi, ma solo un solidale, proficuo, moderno, consapevole…, anche unito, Stato!

Un caro saluto a tutti da un emozionato Italiano!
E con questo spirito una grande solidarietà per il recente deprecabile atto intimidatorio subito dalla Lega… Nord!
AUGURI, forse banalmente ma con convinzione, auguri per un futuro sereno e pieno di… successi!

Si augura così? Mi pare.
Ma il mio miglior successo, quello che mi auguro, e che auguro, é quello di conservare un piacevole, rispettoso rapporto con il prossimo, in tutti i livelli di approccio!
Auguri…!

Totino Saia

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Un CIAO

IL MIRACOLO DELL’ANNO

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Gli amici non lo hanno dimenticato.

Mamma e papà fanno la spola ogni giorno tra Milena e l’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dove Giuseppe Manta si trova da tempo su un lettino del reparto di rianimazione, dal 17 novembre quando al colmo di una delusione amorosa s’era sparato alla tempia, ma non era riuscito ad uccidersi.

Ne abbiamo riferito in lungo e in largo cercando sempre di evitare speculazioni e di portare il massimo del rispetto per il giovane e la sua famiglia. E così abbiamo intenzione di continuare a fare.

Ma oggi che si chiude l’anno, non possiamo non riferirvi sulla sua salute e su quanto riteniamo possa essere l’inizio di un vero e proprio “miracolo”. Avevamo detto che Giuseppe da tempo respira in maniera autonoma cioè senza l’aiuto dei macchinari, che riusciva a muovere gli occhi e pure gli arti.

Da qualche giorno Giuseppe mostra delle reazioni emotive, si commuove, mostra segni sia di contentezza che di paura, muove meglio gli arti, mostra di capire qualche parola delle tante che gli sussurrano continuamente nelle orecchie le persone più vicine. Ma è notizia fresca che ha finalmente emesso non un suono gutturale ed incomprensibile, ma una parola: CIAO. Anche noi, commossi, riusciamo solo a dirgli una sola parola, la stessa: CIAO. 

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I siciliani focosi di 60 anni fa

  
Siciliani focosi. Erano così tanto gentili con le donne che salivano nei bus che ora hanno istituito un servizio “per sole donne” !

L’AUTOBUS ROSA

Catania - AUTOBUS ROSA al capolinea di piazza Duomo

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Vicenda che nell’autunno del 1960 suscitò ilarità in tutto il mondo e alla quale i quotidiani e i rotocalchi italiani e stranieri diedero ampio risalto.

Tutte le mattine, operai e operaie impiegati nella zona industriale partivano da piazza Duomo con gli autobus della linea 27 verso il posto di lavoro. Senonchè, durante il viaggio, circa un’ora, pigiate come sardine,<< giovani coppie affondate nella calca tubavano guardandosi negli occhi, ripetendosi sottovoce parole d’amore e scambiandosi furtive carezze che non sempre sfuggivano agli occhi indiscreti degli altri passeggeri e dello stesso bigliettaio.>>

Ma fra le coppie, s’infiltravano alcuni <<pappagalli>>, pronti ad approfittare della ressa, suscitando la vivace reazione delle ragazze: e la presenza dei disturbatori, più che degli innamorati, divenne presto uno spinoso problema che la SCAT ( l’azienda che gestiva i trasprti urbani) pensò bene di risolvere separando uomini e donne, un autobus a sesso.

La notizia fece il giro del mondo. Un settimanale italiano sotto il titolo << Per sole donne >> scrisse che << la decisione è stata adottata in seguito alle proteste di alcune operaie che, nel corso del tragitto, sono state infastidite da passeggeri particolarmente importuni >> e che << uno di questi pappagalli provocò un putiferio con relativa gragnuola di colpi di borsetta >>.
Per cui ( aggiungeva il rotocalco ) << ogni mattina alla partenza da piazza Duomo provvede allo smistamento addirittura la polizia che accompagna le viaggiatrici fino al posto di lavoro per impedire che lungo le fermate del percorso qualcuno dei pappagalli riesca ad insinuarsi futivamente a bordo dell’autobus proibito >>.
Anche all’estero la notizia fece scalpore.

(more…)

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Liste Littoriali

SCOPERTI DOCUMENTI RARISSIMI RISALENTI AL PERIODO DEI BUROCRATOSAURI

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Come racconta il Petix nel suo indimenticabile libro ”Da Milocca a Milena” il nostro paese fu chiamato LITTORIA NISSENA per soli 4 mesi, un brevissimo arco di tempo: dal 4 agosto al 4 dicembre del 1933. Infatti con decreto reale del 4 agosto 1933 n. 1177 il comune di Milocca cambiava il proprio nome in quello di LITTORIA NISSENA e il comune di Littoria Nissena venne autorizzato a cambiare il proprio nome in quello di MILENA, con regio decreto del 4 dicembre 1933.

Un  aspetto non trascurabile di questo curioso record è la quasi impossibilità di ritrovare, nelle case dei più anziani e persino nelle carte del comune, qualche documento di quella brevissima epoca. Tanto che si parla proprio di rarità preziose, come il famoso francobollo Gronchi rosa emesso per errore dalla zeccha statale. Eppure un affezionato amico del nostro Blog ne ha trovato non uno, non due… ma centinaia!!!

Eccone qualche esempio, sbianchettato per motivi di riservatezza. Si tratta di documenti veri che attestano i cognomi e i nomi di molti concittadini che sarebbero nati a Littoria Nissena.

Il primo di questa lista che, anticipiamolo, fa parte di un elenco di assistiti dall’ASL 202, sarebbe nato nel 1943 a Littoria Nissena che, ripetiamolo, durò quattro mesi nel 1933.

Il secondo sarebbe nato a Milena nel 1921 quando invece si chiamava Milocca.

Il terzo sarebbe nato a Littoria Nissena nel 1981 quando il nostro paese invece si chiama Milena.

Che dire? Niente! Che fare? Correggere!

Se non chiediamo troppo…

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Trasporto a Casa Rosetta

Il Comune ha affidato in convenzione il servizio di trasporto dei portatori di handicap psichici presso il Centro di riabilitazione neuro psicomotoria di Mussomeli all’Associazione Casa Famiglia Rosetta di Caltanissetta.

La convenzione scadrà il 31 dicembre. Da qui la volontà dell’amministrazione comunale di rinnovarla d’intesa con la stessa associazione e ciò sebbene il Comune di Milena sia fornito di idoneo mezzo di trasporto per soggetti portatori di handicap.

Secondo la Giunta, «l’affidamento del servizio di trasporto ad una associazione risulta conveniente in quanto la natura dell’handicap dei soggetti da trasportare e per la destinazione (Mussomeli) e per gli orari del servizio occorrerebbero un autista ed un accompagnatore a tempo pieno, senza contare che l’autista in servizio è già impegnato in altri compiti di istituto». Il servizio è stato rinnovato sino al 31 dicembre 2013.

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Non finisce quì!

Peggio S

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L’ometto dell’anno

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LA BANCA HA A CUORE LA CITTA’  

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Spett.le Redazione,

 

In allegato mi è gradito trasmettere il Comunicato stampa congiunto Comine di Mussomeli – Bcc San Giuseppe di Mussomeli relativo alla donazione dell’impianto fotovoltaico per l’illuminazione del Castello di Mussomeli da parte della banca al Comune. 

In allegato altresì copia della locandina e foto con il sindaco del comune di Mussomeli Salvatore Calà ed il Vice Sindaco Filippo Misuraca insieme al Presidente della BCC Michele Mingoia ed al Direttore Carmelo Cordaro relativa al momento dell’entrata in produzione dell’impianto. Con l’occasione porgo tanti auguri di un sereno 2011. Cordialità.

Carmelo Cordaro

 

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30 dicembre 1923 nasce il comune di Milocca dall’unione di due frazioni: Milocca e San Biagio prima sotto i comuni, rispettivamente, di Sutera e Campofranco.

DA MILOCCA A MILENA

di Arturo Petix

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“Nel febbraio del 1933 il Podestà del tempo, Avvocato Carmelo Cipolla, espresse alle autorità provinciali le ragioni di dare al comune di MILOCCA la denominazione di Villa Littoria (vedi L’Ora del 21-22 febbraio 1933), ma fu concordato il cambiamento in Littoria Nissena e nel maggio successivo venne inoltrata la richiesta di autorizzazione di cambiare il nome di Milocca in quello di Littoria Nissena (Deliberazione del 31 maggio 1933 in esecuzione della deliberazione del 5 aprile 1933 n. 785) che, avuto il parere favorevole dal Rettorato della provincia, venne sanzionato con decreto reale del 4 agosto 1933 n. 1177 ed il comune di Milocca, da quella data cambiava il proprio nome in quello di LITTORIA NISSENA (Gazzetta Ufficiale del 18 settembre 1933 n.217).

Il 28 ottobre dello stesso anno veniva ancora proposto il cambiamento del nome Littoria Nissena in Milena; ottenuto il parere favorevole dal Rettorato della provincia il 10 novembre 1933 il comune di Littoria Nissena venne autorizzato a cambiare il proprio nome in quello di MILENA, con regio decreto del 4 dicembre 1933 n. 1794  (Gazzetta Ufficiale del 1o gennaio1934 n.7).

Così nel giro di un semestre il nostro comune cambiava per tre volte il proprio nome, un primato, che, non credo, gli possa essere contestato da nessun altro comune d’Italia.


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