… attacca e fa anche i goals
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Era il 4 luglio dell’anno scorso quando un improvviso cambio di tensione nella rete comunale mise furoi uso decine di elettrodomestici e nell’angoscia i loro proprietari. Si verificarono danni per diverse migliaia di euro nella zona non proprio ricca delle case popolari.
MML ne diede tempestiva notizia.
http://milocca.wordpress.com/2010/07/10/62005/
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Ci fu chi imprecò e chi, come al solito, niente fece.
Per fortuna una persona che s’intestò il problema dei cittadini vittime del mini-disastro: il dottor Giuseppe Sestilio Cipolla, difensore civico del comune di Milena il quale, lontano dai riflettori, cominciò a lavorare per la cittadinanza e cominciò con un avviso pubblico a suggerire alla cittadinanza quella che evidentemente era la via giusta da seguire.
Tempo passò e, quando tutti avevano dimenticato tutto, ecco arrivare in questi giorni la buona e attesa notizia: i danni saranno rimborsati ai cittadini ed anche il comune – udite! udite! – beneficierà del lavoro del difensore civico che, va evidenziato, lavora gratis.
La vicenda è ben riportata oggi dal quotidiano La Sicilia in un articolo di Carmelo Locurto.
In esso si mette in risalto che l’Enel rimborsa equamente tutti gli utenti danneggiati che hanno fatto ricorso ma anche di un nobile gesto del dottor Giuseppe Cipolla: l’Enel ha riconosciuto anche una quota per ogni ricorso, euro che andrebbero al difensore civico che invece dichiara: “Questi soldi farò in modo che vadano al comune“. Gli basta la soddisfazione: “Credo di essere il primo difensore civico d’Italia a riuscire nell’impresa di difendere le ragioni dei cittadini e, al tempo stesso, di portare i soldi nelle casse comunali“.
Leggete l’articolo integrale.
Il difensore civico del Comune, il dott. Giuseppe Cipolla è riuscito a far ottenere ai cittadini il rimborso per i danni che l’estate scorsa avevano subito a seguito di un calo di tensione della corrente elettrica, ma una parte di questo rimborso finirà nelle casse del comune come importo per il ricorso sostenuto dallo stesso difensore civico. L’episodio al quale si riferisce il rimborso ottenuto dal difensore civico è il calo di tensione che, nel luglio scorso, ha visto tanti cittadini subire danni rilevanti ai propri elettrodomestici a seguito del calo di tensione ingiustificato della corrente elettrica. I cittadini si sono rivolti al difensore civico che ha predisposto il modello per il ricorso, provvedendo poi a fargli inoltrare singolarmente ricorso all’Enel per chiedere il risarcimento dei danni. Risarcimento che è stato accolto.
«E’ una bella soddisfazione essere riusciti a far risarcire i cittadini per i danni subiti», ha affermato il dott. Cipolla che ha poi spiegato come l’Enel, oltre al danno subito dal cittadino, ha riconosciuto una quota per ogni singolo ricorso sostenuto. «Questi soldi farò in modo che vadano al comune; credo di essere il primo difensore civico d’Italia a riuscire nell’impresa di difendere le ragioni dei cittadini e, al tempo stesso, di portare soldi nelle casse comunali». Per altro, il dott. Cipolla svolge questa sua funzione di difensore civico gratuitamente.
In questo periodo nel quale ha svolto questa sua funzione di difensore civico, il dott. Cipolla, di cose importanti, ne ha fatte parecchie. Nelle scorse settimane s’è occupato della questione dell’invio abnorme di cartelle esattoriali ai cittadini, mentre qualche mese prima ha affrontato la delicata questione legata all’esistenza di presunti brogli (poi rivelatisi inesistenti dopo la sua indagine) nella definizione della graduatoria dei lavoratori per i cantieri. Il dott. Cipolla ha anche promosso iniziative su temi come la viabilità provinciale e il piano paesaggistico nel contesto di una funzione, quella del difensore civico, che ha valorizzato anche con incontri intercomunali di queste figure che la legge nazionale ha già abolito, ma che la legge regionale, in attesa di recepire quella nazionale, continua a mantenere se prevista nei comuni di riferimento.
C. L.











un altro colpo messo a segno dai comunisti.
Senza i comunisti proviamo a pensare cosa hanno fatto gli altri. Nulla o quasi zero.
l’Enel ha riconosciuto anche una quota per ogni ricorso, euro che andrebbero al difensore civico che invece dichiara: “Questi soldi farò in modo che vadano al comune“. Gli basta la soddisfazione: “Credo di essere il primo difensore civico d’Italia a riuscire nell’impresa di difendere le ragioni dei cittadini e, al tempo stesso, di portare i soldi nelle casse comunali“.
SAREBBE POSSIBILE LEGGERE LA LETTERA DELL’ENEL PERCHè QUI LE COSE SONO DUE: O SI TRATTA DI DELIRIO O ABBIAMO IL MIGLIOR DIFENSORE CIVICO DEL MONDO SENZA SAPERLO