Insolito «servizio a domicilio» per la Guardia di Finanza
di Maria Concetta Goldini
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Insolito «servizio a domicilio» per la Guardia di Finanza. In caserma è arrivata un’ananas. Non il frutto o un cocktail ordinato dai finanzieri al vicino bar, ma bomba a mano, una granata americana meglio nota appunto come ananas.
«Ho trovato una bomba» – ha detto seraficamente il “mister Bean” gelese, presentandosi ieri mattina nella caserma della GdF.
«Ci dica dov’è, così mandiamo gli artificieri», hanno risposto sereni i militari. In una città teatro dello sbarco degli Americani di ordigni della Seconda guerra mondiale se ne trovano ancor oggi tanti. Roba di routine. Mai i militari delle Fiamme gialle avrebbero potuto immaginare che quell’uomo aveva provveduto alla…. consegna a domicilio. Incurante del pericolo, dopo aver portato l’ordigno a spasso per la città
«La bomba è nel cofano dellla mia auto. Prendetela», ha specificato imperturbabile il cittadino. Parole che hanno fatto trasalire gli agenti e fatto scattare l’ allarme- sicurezza.
La zona in cui si trova la caserma della Guardia di Finanza è tutt’altro che isolata. Ci sono l’ ufficio delle poste centrali a pochi metri, una scuola e un traffico veicolare non indifferente. Piantonata a distanza la Hyundai Athos che custodiva la bomba, l’ intera zona è stata transennata e chiusa al traffico veicolare. Un assetto da emergenza fra il fuggi fuggi della gente. E chi rimaneva nei paraggi stentava a credere alle voci di una bomba trovata in campagna e portata a spasso per la città. Poi con l’arrivo degli artificieri è arrivato il cessato allarme.
Mai «consegna a domicilio» è stata così poco gradita.










