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Archivio per 22 ottobre 2010

Oleificio pronto a molire

 

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Le buone azioni di Di Pietro & Compagni

Soldati in Afghanistan: chi ne chiede il ritiro li vuole male

di Luciano Mattei

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Si può essere più o meno concordi sulla nostra missione in Afghanistan ma, al di là di ogni convinzione, è assolutamente chiaro che caldeggiare il nostro ritiro, come fa la sinistra dopo ogni evento luttuoso, significa favorire gli attacchi al loro contingente militare.

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Prendi il sole sul tetto

by architetto Roberto Vitellaro consulente del sindaco (di Bompensiere)

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Niente va sprecato

Clamoroso: circa il 30 per cento del cibo acquistato dagli italiani viene buttato


By Edoardo Capuano

Cibo buttato in spazzaturaFinisce nella spazzatura circa il 30 per cento del cibo acquistato dagli italiani che può però essere salvato dai trucchi della cucina antispreco, che utilizza il cibo avanzato grazie ai segreti custoditi nei piatti della nonna.

E’ quanto afferma la Coldiretti che in occasione della Biodomenica a Roma In Via dei Fori Imperiali ha apparecchiato la prima “tavola degli avanzi”, con piatti semplici che recuperano con gusto il cibo non consumato nei giorni precedenti, svelando così le antiche ricette della tradizione enogastronomica popolare a rischio di estinzione.

Nelle case degli italiani – sottolinea la Coldiretti – ad essere gettati nel bidone sono sopratutto gli avanzi quotidiani della tavola come frutta, verdura, pane, pasta, latticini e affettati che si classificano tra i prodotti più a rischio.

Dal campo alla tavola si stima che in Italia a causa degli sprechi viene perso cibo sufficiente a nutrire 44 milioni di persone (l’intera popolazione della Spagna) per un valore che ammonta a circa 37 miliardi di euro, ben il 3 per cento del PIL, secondo una indagine di “Last Minute Market” dell’Università di Bologna.

Recuperare con un po’ di fantasia i cibi rimasti sulle tavole non è dunque – precisa la Coldiretti – solo un modo per risparmiare senza rinunciare ad ingredienti naturali e di qualità, ma anche la dimostrazione di un impegno concreto alla riduzione dello spreco delle risorse agro-alimentari. Un aiuto anche per l’ambiente con una minore produzione di rifiuti, il cui smaltimento rappresenta oggi uno dei principali problemi delle economie sviluppate.

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