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Archivio per 19 ottobre 2010

Come ce la davano a bere…

La gassosa con la pallina

di Sarubbi Biagio

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Questa bottiglia era riempita con una particolare macchina dove veniva posta con l’apertura rivolta verso il basso, il prodotto si iniettava a pressione e una volta piena, la pallina di vetro in essa contenuta per effetto della gravità cadeva verso il basso finendo a contatto con la guarnizione collocata nella bocca della bottiglia.

Rimettendo la bottiglia in posizione normale, la pallina rimaneva schiacciata verso l’alto dalla stessa pressione del gas contenuto nella gassosa, sarebbe quindi bastata una leggera pressione su di essa con un apposito legnetto, che i fornitori distribuivano così come oggi si distribuiscono i cavatappi, o con le stesse dita, come molti usavano fare, per aprire la bottiglia.

E’ ovvio che tutta la polvere accumulatasi sulla parte esterna della pallina cadeva con essa nella gassosa, un po’ come capita oggi con le attuali lattine per bibite, fu quindi per motivi di igiene che venne sostituita con la più moderna bottiglia a tappo automatico.

E’ comunque da sottolineare l’ingegno con cui era stato progettato questo contenitore, si possono notare nella foto le due rientranze ricavate nel collo della bottiglia che servivano a bloccare la pallina nel caso in cui il prodotto veniva consumato senza l’ausilio di un bicchiere, evitando che la stessa andasse ad ostruire la fuoriuscita del liquido contenuto, inoltre la bottiglia era schiacciata al centro, evitando in tal modo alla pallina bruschi movimenti.

Nella foto l’introvabile bottiglia con la pallina, prodotta in questo caso dalla Vetreria Operaia Federale di Livorno.

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Donne e motori, gioie e dolori

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Vi raccontiamo due fatti che legano Sommatino a Milena.

Non c’entra niente il fatto – premettiamo – che i sindaci dei due comuni siano accomunati dal fatto di avere sposato due sorelle, anche gemelle: quando si dice le coincidenze! 

Vogliamo invece parlare degli scuolabus dei due comuni che, in quanto a donne, sono messi male, molto male, malissimo.

A Milena esiste il caso opposto di Sommatino dove l’amministrazione comunale di Gattuso è sollecitata a far salire le donne sul puòmino perchè assistano gli scolari.

A Milena le donne sul pulmino ci vanno da sempre ma c’è una rivolta sotterranea di alcune contro il fatto che siano sempre le stesse sul mezzo di trasporto alunni. Non esiste una democratica turnazione, quasi che alcune siano condannate a scopare per sempre le strade mentre le altre continuano a viaggiare comode e a fare una vita migliore.

Il sindaco del Paese delle Robbe Vitellaro sfodera i migliori sorrisi e tutta la sua melliflua diplomazia per tenere a bada e buone le protestanti che, in quanto tali, protestano sempre e comunque contro il trattamento scostante che riserva loro l’assessore che lo sostituisce: non il vicesindaco, tengono a precisare. In pratica non chiedono mica la luna ma solo… uguaglianza, democratica rotazione e buona educazione.

Questo blog è felice di fare da cassa di risonanza alle loro rivendicazioni per far fede al suo nome: “Milena Libera” siamo e Milena libera vogliamo.

A Sommatino invece…

…succede che prima tolgono le assistenti dal pulmino e solo dopo le reiterate proteste dell’autista Cicico Trieste, gli amministratori cedono ma quasi a beffarlo, gli mettono a disposizione assistenti… maschi!

Ma non finirà così, sostiene l’autista secondo il quale per i bambini “le donne hanno più verso…”

LEGGETE L’ARTICOLO DI CARMELO SCIANGULA, NE VALE LA PENA

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Il ritorno della Nazionale a casa del teppista

di Sandro Lone

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Il delinquente serbo con la maglietta che raffigura un teschio, ha guadagnato tutte le prime pagine dei giornali italiani ed europei; è stato arrestato dalla polizia, sarà processato e, come accade di solito in Italia, sarà rimesso in libertà.

Nessuno finora si è preoccupato per il fatto che se la Serbia non sarà squalificata, quindi estromessa dal torneo, il 7 ottobre 2011 si dovrà andare a giocare a Belgrado. Prandelli avrà seri problemi a trovare giocatori disposti ad affrontare quella trasferta. Sarà come chiedere loro di andare a giocare a Kabul.

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Chi di casa ferisce, di casa…

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Dando il là a una controffensiva “edilizia” al Montecarlo-gate in cui è coinvolto il presidente della Camera Gianfranco Fini, ieri la trasmissione di Rai 3 Report ha cercato di inguaiare Silvio Berlusconi mettendo in luce le proprietà del premier ad Antigua.
L’inchiesta, che riprende un servizio del 2009 sulla banca Arner, ipotizza un triangolo d’affari tra l’istituto di credito svizzero (in cui il presidente del Consiglio ha dei conti correnti), i bilanci della Flat Point Development e il Cavaliere.
In pratica, nel 2007 Silvio Berlusconi avrebbe comprato quattro acri di terreno nella Nonsuch Bay, paradiso terrestre della Antille dove la Flat Point sta progettando un villaggio da mille e una notte.

Il costo non è noto, anche se i 29 acri messi a bilancio dalla holding hanno un valore irrisorio di 700 mila euro. Perché un valore così basso, dunque? La conduttrice Milena Gabanelli invita Berlusconi a dare dei chiarimenti con una battuta. “Per mesi abbiamo inseguito una Scavolini, qui le cucine sono Boffi… ben altra classe”.

Già tutto chiarito –
Ma per gli uomini vicini a Berlusconi il caso non esiste, in quanto già nel corso dell’ultima indagine di Report a riguardo il Cavaliere avrebbe chiarito tutto agli organi competenti.
Ed è proprio questo l’appunto che l’avvocato del Premier Niccolò Ghedini ha espresso in una nota fatta arrivare alla redazione di Report e letta in onda dalla Gabanelli.

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Un fac-simile di lavoro

LE DOMANDE ENTRO LE ORE 14 DEL 29 OTTOBRE

- puoi copiare il modello -

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Un po’ d’ossigeno più per anziani che per giovani

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Dopo che la Giunta Vitellaro ha disposto l’attivazione in via sperimentale dei progetti relativi al lavoro occasionale di tipo accessorio approvando le relative linee guida, l’ufficio comunale dei servizi sociali ha emanato un bando per la formazione della graduatoria dei soggetti che saranno eventualmente chiamati a svolgere i lavori occasionali con l’utilizzo dei buoni lavoro, i voucher.

Possono essere presentate le domande per partecipare alla selezione di dieci anziani e quattro studenti per svolgere lavori di natura occasionale. Il bando è destinato ai cittadini residenti nel Comune.

Tra i requisiti di ammissione, quello di essere residente da almeno 5 anni a Milena, di essere titolari (gli anziani) di trattamento pensionistico obbligatorio, che abbiano compiuto 60 anni di età se donne e 65 anni se uomini. Gli studenti, invece, devono avere un minimo di 16 anni e un massimo di 25 anni, e devono essere iscritti regolarmente ad un ciclo di studi.

Gli interessati in possesso dei requisiti richiesti, potranno presentare domanda di adesione in carta semplice, compilando l’apposito modulo predisposto dal Comune e disponibile presso l’Ufficio Servizi sociali oppure scaricabile dal sito internet del Comune www.comune.milena.cl.it.

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