COMMERCIO DA SPIAGGIA E STATO DA ULTIMA SPIAGGIA
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Chi non evade è proprio un fesso
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Ero in spiaggia a Senigallia e tra la prima fila di ombrelloni e la battigia c’era un vero e proprio viale da shopping molto ben organizzato, con migliaia di articoli in vendita, molto frequentato soprattutto dalle donne. Naturalmente erano tutti articoli falsi.
La riflessione è nata quando sono andato a comperare i gelati al bar della spiaggia per me, mia moglie e i miei figli, diventato quasi un rito a fine mattinata e a metà pomeriggio. Spendevo 10-12 euro ogni volta, e niente scontrino.
Allora associando il nero del commercio sulla battigia e il nero dei bar sulla spiaggia, quanta Iva si sottrae ogni giorno? Quante tasse sul reddito non denunciato?
Oltretutto nesuno dei commercianti sembrava avere alcuna preoccupazione di essere scoperto; infatti non si è mai vista una divisa. Devo confessare che io non sono un cittadino migliore degli altri se non ho neanche per un istante pensato di denunciare questa maxi evasione!
Che conclusione dobbiamo trarne?
Devo cominciare ad evadere anch’io, altrimenti sono semplicemente un fesso, o esiste una volontà istituzionale di colpire l’evasione fiscale e non solo quella dei ricchi possessori di barche o appartamenti in paradisi fiscali?
Per ribadire ciò che intendo, provate a moltiplicare una somma ipotetica di giro d’affari per i metri di spiagge italiane e provate a scrivere la cifra, se ci riuscite.






Se ognuno di noi pagasse le tasse e le pagasse in modo giusto…