INTERROGAZIONE
In merito alla mancata sostituzione – dopo 5 mesi - dell’assessore dimissionario rag. Giuseppe Buttaci:
- A) Quali sono le motivazioni della mancata sostituzione dell’Assessore dimissionario.
- B) Se è sua intenzione procedere senza ulteriore indugio alla nomina dell’Assessore.
- C) Quali saranno i criteri politici che saranno adottati per l’individuazione del nuovo Assessore.
- D) Quali sono le sue considerazioni in merito alle dimissioni dell’Assessore Giuseppe Buttaci.
L’interrogazione si basa sulla nota dell’Assessore Rag. Giuseppe Buttaci (PDL SICILIA) del 05 marzo c.a. che di seguito integralmente si riporta: -
SPETT.LE Signor Sindaco del Comune di Milena Dott. Giuseppe Vitellaro
Oggetto: Dimissioni dalla carica assessoriale. Uscita dalla maggioranza dei rappresentanti del Pdl-Sicilia. Giuseppe Buttaci
In ottemperanza alla decisione del Coordinamento Cittadino del Pdl-Sicilia, condivisa dal Coordinamento Provinciale, il sottoscritto rag. Giuseppe Buttaci, assessore comunale della giunta da lei presieduta, in seguito a tutta una serie, protrattasi per troppo tempo, di scelte politiche e di fatti subiti e non condivisi, ufficialmente le comunica di rassegnare le proprie dimissioni dalla carica assessoriale e, contemporaneamente, si fa portavoce della decisione che da questo momento in poi ogni appartenente al Pdl-Sicilia non farà più parte della maggioranza che ha vinto le ultime elezioni comunali.
La nostra scelta non è avventata ma meditata e conclusiva della fine di un rapporto politico che da tempo si è andato deteriorando. In precedenza avevamo già dato a lei e agli altri rappresentanti della maggioranza un forte segnale politico di dissenso dal modo di amministrare quando avevamo costituito un gruppo consiliare diverso pur restando all’interno della maggioranza. Di tale scelta avevamo spiegato i motivi, essenzialmente riconducibili al mancato rispetto del programma, alla mancanza di collegialità nelle scelte importanti, allo scollamento con il consiglio comunale chiamato a ratificare scelte già prese in sede diversa e senza il coinvolgimento reale e concreto della nostra forza politica.
Abbiamo, comunque, continuato con serietà a restare a lavorare prefiggendoci il solo obbiettivo di realizzare il programma e agire nell’interesse esclusivo della cittadinanza. E avremmo continuato pur sapendo che quando si amministra insieme con altri partiti può capitare qualche momento di crisi e difficoltà, convinti che sono sempre superabili quando si ha l’onestà intellettuale e la buona volontà.
Ma quanto è avvenuto in questi ultimi giorni ci ha portato alla decisione chiara di interrompere ogni rapporto con la giunta da lei presieduta e alcuni componenti del consiglio comunale che hanno calpestato la nostra dignità e quella dello stesso Consiglio comunale, organo politico che non è stato inspiegabilmente e ingiustificatamente informato e coinvolto nelle manifestazioni ufficiali per la legalità e di contrasto alla mafia sia in sede locale che provinciale.
La suddetta linea di isolamento e avversione per il nostro partito è continuata anche recentemente. Come lei certamente sa, il Presidente del Consiglio Provinciale, Dott. Michele Mancuso, è intervenuto per censurare le parole in libertà rilasciate dall’assessore comunale ai servizi sociali e per invitare l’amministrazione comunale da lei presieduta ad un maggiore impegno sul fronte antimafia. Invece di venire apprezzato, è stato fatto oggetto di critiche e contestazioni assurde e ingiustificate da parte di esponenti che fanno riferimento alla giunta e al consiglio dell’A.C.
Come lei certamente sa, le affermazioni del Presidente Mancuso universalmente apprezzate, sono state contestate e infangate dai legali rappresentanti di alcuni partiti che sostengono l’amministrazione comunale, il riferimento è al Mpa, all’IdV e al Pdci ai quali risulterebbe sospetto il chiaro testo per la legalità e di contrasto al fenomeno estorsivo scritto dal Presidente Mancuso che si è schierato dalla parte delle vittime a differenza di tanti altri e da lei stesso che non hanno saputo spendere per loro una parola.
Ma vi è di più. Abbiamo assistito pure al vile tentativo, servendosi della stampa, di collegare la sua dichiarazione coraggiosa e impegnata al mancato reintegro di un LSU scarcerato per scadenza dei termini di custodia cautelare in carcere, implicato nel processo Uragano, cercando di accreditare la falsa tesi che il ritardo dell’assunzione sarebbe potuto essere riconducibile all’intervento di Mancuso.
Una situazione poco chiara e suscettibile di azioni riprovevoli che andava chiarita immediatamente. Invece gli attacchi ingiustificati al nostro più illustre rappresentante e ad altri rappresentanti del Pdl-Sicilia hanno avvelenato maggiormente il clima politico locale. Ci aspettavamo l’intervento delle persone più moderate e responsabili. Invece, da loro solo silenzio. E nel silenzio generale quello più assordante è stato ed è il suo.
Proprio in considerazione del suo persistente silenzio nei fatti più importanti della vita politica del paese e ora anche nei nostri confronti, che suona come tacito assenso nei confronti di chi vergognosamente ci accusa persino di sciacallaggio, abbiamo serenamente preso la decisione definitiva che le stiamo comunicando, certi che il popolo di Milena, unico nostro punto di riferimento e giudice, saprà capire la fondatezza dei nostri motivi e da che parte stia la verità.
Rammaricati e dispiaciuti, prendiamo atto del fallimento del progetto politico della Lista “Insieme per il Cambiamento”, sostenuta dalla maggioranza dei cittadini di Milena, i quali hanno chiesto, desiderato e sperato, appunto, quel cambiamento che non è mai arrivato, certamente non per colpa del PDL Sicilia di Milena.
Lasciamo questa giunta senza rimpianti perché non occupavamo le poltrone per il potere e vanteria ma per spirito di servizio al paese. Restiamo invece nel Consiglio Comunale da indipendenti per potere continuare a proporre e approvare ogni provvedimento che avrà il solo scopo di perseguire il bene comune della nostra città.
Distinti saluti.
Milena, 05 marzo 2010
Rag. Giuseppe Buttaci
PDL SICILIA – Milena











Incapace si può chiamare incapace chi non è stato capace di nominare un altro assessore al posto di Peppe Buttaci dopo 5 mesi?
E pensare che secondo qualcuno altri paesi ce lo invidiano!
Al governo ci invidiano Berlusconi…..,
a Milena ci invidiano il sindaco………,
io non sono invidiosa… e penso che senza di loro, uno al governo e l’altro al comune,..si starebbe meglio