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Archivio per 19 giugno 2010

Bambini musulmani su un balcone di Nazareth

Israele/2

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Nella foto si possono scorgere due bambini che sembrano quasi prigionieri sul loro stesso balcone. Come se fossero scimmiette in uno zoo che protendono le mani oltre la gabbietta per respirare un po’. E’ stata scattata a Nazareth, città a maggioranza musulmana dove la maggiore attrazione - e la maggior fonte di introiti -  è la basilica della Natività.

Quando si parla di città “a maggioranza musulmana” forse qualcosa di fuorviante scatta nei vostri cervelli. Suggestioni bombarole, check points, mitragliatori e via dicendo. Niente di tutto ciò.

Solo odori accesi e confusione, tanto caldo e macchine disposte in maniera disordinata per la strada: un’atmosfera di eterno caos urbano, clacson che suonano e gente che urla per le strade la propria merce e la propria vita. Sembra un po’ di stare in Sicilia, in fin dei conti, in una Palermo congestionata all’ora di punta. I bambini giocano per le strade, ignari di tutto. Non si trovano campi di concentramento per bambini-scimmiette ma della povera, sorridente routine quotidiana fatta di mercati e giochi fra le poche pozzanghere rimaste per la siccità. All’arrivo a Nazareth, si passa di solito qualche ora a cercare parcheggio con la schiena incollata al sedile per il sudore e la fronte carica di cristalli gelidi di frustrazione.

Il versetto beneaugurante del Corano

A missione compiuta, ci si avvia alla moderna basilica dell’Annunciazione, rifatta ai primi del secolo sulle spoglie di altre 453 chiese di età precedente. Pare che i cristiani abbiano sentito il bisogno di affermare la loro presenza ad ondate cicliche. Questo è il turno del calcestruzzo  e degli ampi spazi interni per favorire il raccoglimento dei fedeli. Prima di entrare nel cortile della basilica, ci accorgiamo di un cartello che ci campeggia sulla testa. Un solo versetto del Santo Corano che avverte il turista, in arabo e inglese “che chiunque scelga una religione diversa dall’Islam, non glielo sarà mai perdonato, e nell’Aldilà sarà nelle fila di coloro che hanno perso”.

Con le ovvie conseguenze… Una buona accoglienza, pensiamo. In Israele, in fondo, si fa di tutto per tenere le contraddizioni e le frizioni con gli altri popoli all’esterno, ai confini.

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Provaci tu!

10 uova in una mano senza fare una frittata

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Grande attesa per il Consiglio

 

Il rag. Giuseppe Buttaci e l'avv. Salvatore Tona

DALLE PAGINE DE “LA SICILIA” DEL 16 GIUGNO 2010.

 

 

NEL CONSIGLIO IL SINDACO COMUNICHERA’  IL NOME DELL’ASSESSORE CHE SOSTITUIRA’ IL DIMISSIONARIO BUTTACI

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E’ prevista per la giornata di oggi da parte del presidente del consiglio comunale di Milena, Tona, la convocazione dei capigruppo consiliari per stabilire quelli che dovranno essere i punti da inserire all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare, nel corso della quale dovranno essere esitati diversi importanti punti.

A cominciare dal Bilancio di previsione dell’esercizio finanziario 2010. In questo senso, dopo aver approvato il conto consuntivo 2009 (Milena è stato uno dei pochi comuni della provincia ad averlo fatto entro i termini previsti evitando così il commissariamento da parte dell’assessorato regionale alle autonomie locali).

Contestualmente, un altro punto che quasi certamente verrà inserito nell’agenda della prossima seduta consiliare sarà il Piano triennale delle opere pubbliche 2010/2012. Previsto anche l’inserimento di alcuni regolamenti comunali.

Giuseppe Vitellaro

Giuseppe Vitellaro

C’è comunque attesa anche per conoscere il nome del neo assessore che il sindaco Giuseppe Vitellaro designerà in sostituzione del dimissionario Giuseppe Buttaci.

Il sindaco potrebbe annunciarlo o prima e dopo la seduta consiliare. In ogni caso, la sensazione è che la decisione del primo cittadino sia ormai imminente e che la sua scelta potrebbe ricadere su una rappresentante del gentil sesso, anche se lo  stesso sindaco Vitellaro, riguardo al nome del nuovo assessore della sua Giunta, continua a mantenere il più stretto riserbo.

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E’ nato ufficialmente nella mattinata di ieri il Centro commerciale Naturale “Paese delle Robbe”, il primo del Vallone nisseno.

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Ieri mattina, davanti al notaio Gaspare Mazzara, alla presenza del sindaco Giuseppe Vitellaro e dei componenti del Consiglio di amministrazione del centro commerciale si è concluso l’iter costitutivo del nuovo centro commerciale naturale milocchese, al quale hanno aderito in totale 21 soci fondatori ai quali, presto, se ne aggiungeranno altri 8 come soci ordinari.
Presidente del centro commerciale naturale “Paese delle Robbe” è Totuccio Carlino. Vice presidente è Eugenio Vitellaro, mentre componenti del Cda sono Salvatore Palumbo, Stefania Palumbo, Antonino Antinoro e Salvatore Grizzanti.

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Rozza razza padana

Andy Ventura ci regala una delle sue più belle vignette.

In essa immagina l’originale idea del quotidiano ufficiale della Lega, La Padania, che offre un gadget a prezzo speciale per i suoi lettori. 

Un su cesso editoriale incredibile per chi la scrive. Un invito a nozze per chi la legge, un digestivo per le menti.

E pensare che i rappresentanti della Lega se ne stanno in quella Roma ladrona che li strapaga.

Alcuni, i ministri e i sottosegretari, hanno perfino spergiurato sulla Costituzione e si permettono di rappresentare a questo punto indegnamente quella Bandiera che – a detta del loro Boss – sarebbe buona come carta da cesso.

Che pena!  

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Un innocente in galera

 Di Marco vuole 150mila € per l’ingiusta detenzione

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Paolino Di Marco

Nel febbraio 2007 era stato assolto dall’accusa di essere vicino alla famiglia mafiosa di Milena e oggi Paolino Di Marco, consigliere comunale in forza all’Udc, chiede ai giudici della Corte d’Appello la somma di 150 mila euro come risarcimento per ingiusta detenzione. Di Marco, nel novembre 2005, era stato arrestato dai Carabinieri nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Uragano” e ha trascorso diversi mesi in carcere prima di venire assolto dal gup Stefania Di Rienzo al termine del processo svoltosi con il rito abbreviato.

Ieri mattina l’avvocato difensore Giuseppe Dacquì ha discusso il ricorso chiedendo ai giudici il riconoscimento della cifra di 150 mila euro al proprio assistito, mentre il sostituto procuratore generale Franca Imbergamo ha chiesto il rigetto dell’istanza. La prima sezione della Corte d’Appello (presidente Sergio De Nicola, consiglieri Maria Carmela Giannazzo e Andreina Occhipinti) si è riservata di decidere ed emetterà il provvedimento nelle prossime settimane.

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