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Archivio per 1 giugno 2010

I giovani “leoni” del Milocca


Figli di un dio minore?

No figli di questa terra, della nostra Milena

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Il capolavoro dei giovanissimi di Milena della S.D.A. Milocca 2009 non passa inosservato in provincia (cfr giornale di Sicilia del 1 giugno pag. 39), l’evento è passato in sordina in paese, tant’è “nemo profeta in patria”.

I piccoli leoni, così sono stati battezzati, lo sono davvero per l’impresa di cui si sono resi protagonisti.

Un impresa che rimarrà nella storia del nostro paese, infatti non era mai successo che una squadra di una piccola località si spingesse così in alto, anzi al top del calcio regionale, battendo colossi come il Siracusa e l’Acireale.  

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Semplicemente Serradifalco

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Con 2735 voti a 1383

Giuseppe Maria Dacquì doppia il candidato Sebastiano Amato

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Battuti tre ex sindaci

INSIEME PER VILLALBA VINCONO 

Alessandro Plumeri è sindaco con 781 voti.

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La coalizione avversaria si ferma a 570 sul sindaco perdente Lillo Vizzini.

Sostenuto da altri due ex sindaci: Favata e Zoda.

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Calà il sindaco di Mussomeli

Tutti i particolari su Castello Incantato.

 

http://www.castelloincantato.it/?p=4486

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Meglio senza

Nel mese di giugno publicheremo una serie di articoli per sensibilizzare chi di dovere sulla prevenzione del cancro del seno delle donne e queste a non aspettare che l’aiuto arrivi sempre dall’alto. MML

 La correlazione tra reggiseno e cancro al seno

Il reggiseno, se non lo avete già bruciato negli anni ‘60, potreste volervelo togliere ora.  Causa il cancro al seno, è lampante.

Lo sostiene il dottor Syd inger che assieme alla moglie Soma si dedica all’investigazione sul cancro al seno dal 1991. Un giorno la moglie Soma, scoprì un nodulo al proprio seno. Sotto la doccia aveva notato che le spalle e i seni erano segnati da scanalature rosso scuro. Forse il reggiseno comprimeva il tessuto del seno, si chiese Syd, impedendo il drenaggio linfatico e provocando degenerazione? I Singer scoprirono che “essendo i dotti linfatici molto sottili, una minima pressione cronica sui seni può provocare la chiusura delle valvole e dei dotti linfatici. “Poco ossigeno e meno nutrienti sono trasportati alle cellule, mentre i prodotti di rifiuto non sono spazzati via,” notarono i Singer. Dopo 15 o 20 anni di drenaggio linfatico ostacolato dal reggiseno, può apparire il cancro.

Considerando altri paesi, Soma e Syd rimasero colpiti dalla bassa incidenza di cancro al seno nelle nazioni più pover e che le aborigene australiane non integrate non hanno praticamente cancro al seno. Invece un trend uguale ai paese più sviluppati si nota tra i giapponesi occidentalizzati, i Figiani e altre culture convertite al reggiseno.

Nel loro libro Dressed To Kill: The Link Between Breast Cancer and Bras, (Vestite da morire: la relazione tra cancro al seno e reggiseno) i due ricercatori hanno anche osservato che proprio prima che una donna inizi il suo ciclo, gli estrogeni si innalzano, provocando un rigonfiamento del seno. Se la donna continua a indossare un reggiseno della stessa misura, i vasi linfatici salva vita saranno compressi in maniera ancor maggiore. Hanno forse scoperto qual è il vero collegamento tra cancro al seno ed estrogeni? Che il reggiseno sia l’ “anello mancante ” che spiega la crescente epidemia di cancro al seno?

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Cittadini e municipio a rischio

Nel Comune di Milena sono impegnate 100 unità lavorative, utilizzate in servizi essenziali, il cui mancato rinnovo contrattuale porterebbe alla paralisi della macchina amministrativa

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SENZA DI LORO IL MUNICIPIO POTREBBE CHIUDERE ! 

Milena i contrattisti ed Asu hanno fatto rilevare come «l’impugnativa da parte del Commissario dello Stato della norma sulla deroga al patto di stabilità, inserita nella finanziaria regionale e il conseguente esito negativo dell’incontro tra l’Assessore Regionale al Lavoro e i Ministri del Lavoro e dell’Economia, mette a rischio il rinnovo dei contratti del personale precario e vanifica la fantomatica “stabilizzazione” del precariato storico della Regione Siciliana attesa da oltre un ventennio».

Nel ricordare che è stato approvato un documento congiunto dell’amministrazione comunale e del consiglio nel quale hanno espresso solidarietà ai precari, gli stessi hanno chiesto loro di «farsi portavoce, attraverso la deputazione regionale, nazionale, le associazioni dei Comuni e quelle delle Province siciliane, delle istanze dei lavoratori assicurando la propria partecipazione alla manifestazione regionale che si terrà il 4 giugno a Palermo».

In attesa di soluzioni positive i lavoratori Contrattisti ed Asu hanno proclamato lo stato di agitazione.

Carmelo Locurto

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Le mani sul salvadenaio

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Democrazia ereditaria

BOSSI JR. FIGLIO… D’ARTE!

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Di MARE in peggio !!!

La BP si farà carico di tutti i danni provocati dalla colossale fuoriuscita di greggio : c’è preoccupazione tra i diretti interessati.

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Stangata in arrivo per 14 parlamentari nazionali o europei che godono del cumulo

Leoluca Orlando

 

In atto, gli ex-parlamentari regionali per cui scatterebbe la sospensione della doppia indennità sono 14:

Sebastiano Burgaretta Aparo, l’ex presidente della Regione Angelo Capodicasa (Pd) e il suo collega di partito Mirello Crisafulli, l’ex presidente dell’Ars Nicola Cristaldi (Pdl), l’ex presidente della Regione Totò Cuffaro e l’ex ministro Lillo Mannino (entrambi dell’Udc). E ancora Fabio Granata, Pino Firrarello, Salvo Fleres, Alessandro Pagano, Raffaele Stancanelli, Ugo Grimaldi e Dore Misuraca tutti del del Pdl, nonchè l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando (Idv). – Costo stimato un milione di euro l’anno

Forbici anche per il vitalizio degli ex-deputati regionali, in atto parlamentari europei o nazionali. Non potranno più godere del cumulo. Il problema ha un duplice aspetto: etico e giuridico. Etico, perché mentre, in clima di crisi economica, si tenta di raschiare il barile della pubblica amministrazione, sembra giusto che anche la casta faccia i suoi sacrifici. Giuridico perché si pone per la prima volta un problema che potrebbe finire al vaglio della magistratura ordinaria.
Dice Cristaldi, ex-presidente dell’Ars e in atto deputato alla Camera, che farebbe ricorso in caso di delibera del Consiglio di presidenza dell’Assemblea regionale con cui gli venga sospeso il vitalizio. Ma Camera e Senato già hanno deliberato per la parte di loro competenza. Ribatte Cristaldi: «La Camera non è ricorribile, l’Ars sì». Fleres ritiene che sia fattibile purché non si tocchi il pregresso. In questo caso, potrebbe ricorrere anche lui alla magistratura ordinaria. In effetti, come sostiene il professor Pitruzzella, noto e attendibile costituzionalista, Camera e Senato non sono ricorribili, mentre per l’Ars il problema in seguito a eventuali ricorsi si porrebbe per la prima volta.

Il presidente dell’Ars, Cascio, ha annunciato che la delibera che blocca il cumulo del vitalizio di ex-deputato regionale con l’indennità parlamentare nazionale o europeo, è pronta dall’inizio della settimana. Sarà portata alla ratifica del Consiglio di presidenza il 9 giugno.
«Mi è sembrato giusto adottare questa decisione – dice Cascio – che formalmente sarà ratificata nel prossimo Consiglio di presidenza. Trovo necessario, in un momento di grandi difficoltà economiche, dare un segnale di contenimento della spesa pubblica e di moralizzazione della politica. E non vedo perché, se gli ex-parlamentari nazionali eletti all’Ars subiscono la sospensione del vitalizio da parte di Camera e Senato, lo stesso non dovrebbe valere per gli ex-deputati regionali eletti in altri parlamenti».

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