Democrazia e Libertà
Il concetto di democrazia non è riconducibile a pratiche chiromantiche nè lo si può tanto meno inventare.
Il concetto è preciso, chiaro, risoluto e inequivocabile, o almeno dovrebbe essere così; ogni qualvolta abbiamo la possibilità di esprimere le nostre idee è democrazia, tutte le volte che abbiamo la possibilità di scegliere è democrazia. La libertà, poi, è qualcosa che si connette direttamente con la democrazia in quanto senza di essa (la libertà) non può esistere la democrazia. Libertà di dire, di fare, di essere, fatti salvi i luoghi comuni, che consente di esprimere ciò che si è. Libertà come dono della natura, del creatore direbbe qualcuno, che consente di distinguersi in ogni istante ed in ogni luogo, in ogni ambito ed in ogni situazione. Libertà come titolo di individualità che permette la distinzione pur nell’insieme. Il distinguersi come elemento fondamentale della propria personalità e da qui della propria dignità.
Tutti abbiamo il diritto di essere liberi, tutti DOBBIAMO essere liberi altrimenti rischiamo di obnubilare il senso della nostra presenza. C’è chi sceglie liberamente di stare zitto, c’è chi invece, ugualmente, sceglie di parlare, di confrontarsi, di mettersi in gioco.
A tutti deve essere data la possibilità della scelta perché fa parte della estrinsecazione di ognuno. Nessuno ha il diritto, nessuno ha il potere di ostacolare e di impedire le scelte degli altri; si possono non condividere, criticare ma mai reprimere gli altrui pensieri. Il tentare di ridurre al silenzio il prossimo è un gesto prevaricatorio, sinonimo di sopraffazione che costringe, oltraggia smisuratamente i simili.
Chi fa politica, quella vera, quella seria, lo sa bene e non perde tempo a sperimentare metodi per ammutolire tirando in causa e vantando la propria autorità. Non si può essere forti con i deboli, non si può alzare la voce esibendosi in numeri isterici. La bravura sta proprio qui, il vero politico anche se ti dice di no te lo dice con garbo, il vero politico ti fa andare a casa contento anche se in realtà ti ha chiuso la porta e noi lo preferiamo; il politicante, invece, usa tutti i mezzi possibili nelle sue mani per negare le evidenze alzando perfino i decibel “a manetta”…costringe gli altri “a pensare”, usando metodi coercitivi e intellettualmente ipocriti offendendo il senso di libertà e democrazia.
Chi fa politica deve assumersi la propria responsabilità e non può pretendere di dire che non è così! D’altra parte, impegnarsi al servizio per il sociale, è un atto da considerare più che onorevole, fatto con la purezza che merita e che non può essere considerato disonorevole o meritorio di essere occultato.
Se ci si schiera apertamente non si può pretendere di dire poi che non si stia facendo politica, chi ha fatto comizi in pubblico non può poi cancellare il tutto con un colpo di spugna. E allora? E allora chi ha o ha avuto il piacere o la necessità, ha o ha avuto il bisogno o l’impellenza di mettersi al servizio della collettività, lo faccia a testa alta, lo faccia con la fierezza che merita, lo faccia rendendo onore all’impegno preso. Chi si schiera non può, ma soprattutto non deve, dopo avere chiesto ed ottenuto il consenso, nascondersi dietro ad un dito o sotterrare la testa come gli struzzi. Abbia il coraggio di mostrare la validità delle idee che intende portare avanti in ogni ambito, in ogni situazione, in ogni istante … a testa alta.
Le critiche, poi, in questi contesti sono inevitabili, fanno parte del gioco, dovrebbero essere perfino preventivate perché è pleonastico ribadire l’inequivocabilità semantica che ne deriva dalla gogna mediatica cui si è volontariamente approdati.
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Approfondisci:
http://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Porcio_Catone
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Una massima di Catone:
I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene, quelli di beni pubblici nelle ricchezze e negli onori.









