… “Lotta ai Lotti”
LA SOPRINTENDENZA HA POSTO IL VINCOLO SUL SECOLARE ARBUSTO
Il carrubo dichiarato «albero monumentale»
23/09/2005
Il secolare ed oramai famoso carrubo di Milena, è stato dichiarato albero monumentale con decreto di vincolo emanato dalla soprintendenza ai beni culturali ed ambientali.
Una vittoria che porta il nome e il cognome del consigliere comunale indipendente di sinistra Vincenzo Nicastro, che fin dalla prima ora si è battuto a tutela e difesa di questo gigante verde, simbolo di una cultura agreste e del nostro clima mediterraneo, ma anche protagonista di tanti vecchi racconti. “E’ stata una vittoria civile – dice il consigliere Nicastro – combattuta sulla stampa e nelle Istituzioni, che ha visto trionfare la cultura e l’amore verso la natura, il rispetto delle tradizioni, la necessità di conservare le opere dei nostri avi, in un legame perenne, tra passato e presente. Sono stati compresi, valorizzati, riconosciuti e resi vivi ed indelebili nel tempo, dall’intervento, dell’assessore regionale Alessandro Pagano, e dalla dott. Rosalba Panvini soprintendente di Caltanissetta. Questa vittoria -aggiunge Nicastro- è da ascrivere a quella parte sana, civile, e, più bella di Milena, che si è identificata con la sopravvivenza del carrubo, e con ciò che esso rappresenta, e potrà rappresentare in futuro”.
L’avv. Salvatore Ferlisi aggiunge: “Come è risaputo, il carrubo ed alcune altre piante rare (ormai alberi monumentali ) sono al centro del paese, attorniati da diverse decine di alberi di ulivo e antichi mandorli. Tutta questa area è stata destinata dal Consiglio Comunale di Milena alla realizzazione della zona artigianale. In pratica vogliono circondare queste piante rare con dei casermoni.
Il progetto di zona artigianale prevede, oltre alle infrastrutture, (strade, rete fognaria, rete idrica, rete elettrica, rete telefonica), edifici comprensivi dei locali di lavorazione e residenza. Quindi, montagne di cemento ed asfalto. Quando il sindaco di Milena, appoggiato dalla sua maggioranza del consiglio comunale, (otto consiglieri su quindici), dal projet-manager bio valley, e da qualche altro politico riuscirà a cementificare questa zona: il nostro patrimonio ambientale andrà perso”.
“E’ un comportamento irrazionale ed incomprensibile – rimarca Nicastro – quello portato avanti da questi amministratori, che pur riconoscendosi sotto il simbolo dell’ulivo, odiano gli ulivi! Tanto da volerli spiantare per far posto alle colate di cemento. Non si sono accorti che il territorio non è più quello di quaranta anni fa! Che la gente è migliorata, che le sensibilità sono diverse.
Ora in quella zona c’è una scuola materna gestita dalle suore, ci sono le piante monumentali, ci sono tantissimi ulivi e tante residenze abitative.
A quale logica urbanistica ubbidisce questa scelta?
Perché non si può spostare una zona artigianale? Perché deve essere per forza ubicata in questa parte del territorio?”
Roberto Mistretta
23/09/2005, LA SICILIA












Chiedo a MML di pubblicare altri documenti degli eroi della “lotta ai lotti” non si possono addossare le colpe solo ai comunisti.
C’erano tra questi parolai anche quelli di Alleanza Nazionale di Alfonso Cipolla il dottore e di Forza Italia di Salvatore Tona oggi presidente del consiglio comunale.
Non ho niente di personale ma è giusto che il paese non dimentichi i fatti e anche i nomi di chi allora criticava. Queste persone che non mantengono fede alla parola e al programma elettorale ora fanno parte della maggioranza e se volevano potevano cambiare posto alla zona o realizzare là qualcosa di diverso ed ecocompatibile.
“Perché non si può spostare una zona artigianale? Perché deve essere per forza ubicata in questa parte del territorio?”
Si chiedeva il consigliere Nicastro, ora vicesindaco.
Provi a darsi una risposta.
Almeno allora erano simpatici, facevano solo ridere, oggi fanno anche piangere.
Tra i più agitati contro il sindaco “cementificatore” non si può dimenticare Fausto Mantione che gridava contro il torto subito con l’esproprio del terreno. Oggi lui è consigliere di maggioranza. Incredibile, ma siamo sicuri che lui e quelle altre persone hanno saputo della decisione del sindaco Vitellaro di fare pubblicare il bando per l’assegnazione dei lotti? Per il loro bene mi auguro che non ne erano al corrente. Comunque sia hanno tradito se stessi e gli elettori che avevano riposto fiducia in loro.