IL SINDACO DI SAN CATALDO CONTRO L’ATO AMBIENTE CL1

Giuseppe Cimino presidente Ato Ambiente CL1

Giuseppe Cimino presidente Ato Ambiente CL1
Ultimatum per il rinnovo del Cda
Il sindaco Giuseppe Di Forti ha chiesto ufficialmente al collegio sindacale dell’Ato Ambiente Cl1 “in applicazione dell’articolo 2408 del Codice civile” la convocazione dell’assemblea dei soci della società d’ambito per il rinnovo del consiglio di amministrazione scaduto da alcuni mesi e per l’approvazione del bilancio 2008 che non è stato ancora esitato.
Il consiglio di amministrazione (presidente è Giuseppe Cimino) è stato eletto il 5 agosto 2006 e dura in carica tre anni, per cui è scaduto nell’agosto scorso. Il bilancio 2008 della società avrebbe dovuto essere approvato già da tempo.
Di Forti ha annunciato che «se la richiesta non sarà subito accolta, mi vedrò costretto a rivolgermi alla magistratura».
L’articolo 2408 del Codice civile richiamato dal sindaco per la convocazione dell’assemblea dei soci dell’Ato Ambiente Cl1, tra cui c’è anche il Comune di San Cataldo, prevede: «Ogni socio può denunciare i fatti che ritiene censurabili al collegio sindacale il quale deve tenere conto della denuncia nella relazione all’assemblea» e aggiunge: «Se la denuncia è fatta da tanti soci che rappresentano un ventesimo del capitale sociale, il collegio sindacale deve indagare senza ritardo sui fatti denunziati e presentare le sue conclusioni ed eventuali proposte all’assemblea, convocando immediatamente la medesima se la denunzia appare fondata e vi è urgente necessità
di provvedere. Mi sono rivolto al collegio sindacale della società richiamandolo alle sue responsabilità – ha detto il sindaco Di Forti – che è l’unico mezzo a disposizione per potere rinnovare il consiglio di amministrazione scaduto e per approvare il bilancio 2008 che ha un ritardo di oltre un anno ma che ancora non viene sottoposto all’assemblea, e quindi per riportare la legalità nell’Ato Ambiente Cl 1».
In ogni caso il consiglio di amministrazione dell’Ato Ambiente Cl 1 è in prorogatio e decadrà comunque a fine anno con la riforma degli Ato.









