Il gioco delle tre carte e le tre scimmiette
(un post di Alfonso Cipolla)
Scrivo per la “farsa dell’acqua inquinata ma non rimborsata” rivolgendomi particolarmente ai cari sindaci (“cari”, perchè ci costano caro).
Riguardo agli Ato e a tutto quello che gli gira attorno ne ho viste tante, ne ho dette pure tante. Ma ora la misura è colma, ma ora mi sono stufato di questo “gioco delle tre carte” che si fa e rifà alle spalle della cittadinanza, anzi contro la cittadinanza di gran parte della provincia di Caltanissetta. Mancuso e Federico, se ci siete, battete un colpo; non vedete che milenesi e nisseni con la pazienza di Giobbe inspiegabilmente continuano a sopportare queste sopraffazioni come solo i muli sanno fare, o sarebbe meglio dire, come esclusivamente solo gli asini…
Grazie anche all’informazione sulla rete e dei blog, l’ignoranza dei fatti va scemando e sale la consapevolezza a tal punto che oramai è chiaro a tutti il gioco a cui molti personaggi e società stanno giocando.
Il GIOCO DELLE TRE CARTE. Il classico gioco/imbroglio in cui stranamente non perde nessuno dei tre giocatori ma il cittadino di questa provincia “babba” e pirandelliana. Non perde mai nessuno dei tre giocatori che invece sembrano divertirsi e guadagnarci qualcosa, politicamente parlando. Vediamole queste tre carte.

- IL SINDACO “INVITA” A NON BERE L’ACQUA

Prima carta. L’asp, l’unità sanitaria comunica al comune, cioè ai sindaci che l’acqua è inquinata. Stavolta dal manganese, in precedenza dai trialometani, qualche altra volta perchè genericamente si vede “gialla” e sporca…
Seconda carta. I primi cittadini invitano (non ordinano) alla popolazione amministrata con tanto di avvisi esposti nei locali pubblici a non bere quell’acqua contaminata: come se fossero consigli per gli acquisti di costanziana memoria.
Terza carta. Non scrivendo NON POTABILE operano una “magìa” però. Grazie all’omissione di queste due parole magiche, le società che gestiscono l’affare dell’acqua, con il tacito consenso dell’ato idrico, non applicano nella bolletta lo sconto del 50% come è previsto dal regolamento in caso di disservizio. La magìà beneficia solo le ditte e stordisce i cittadini.
Ecco svelato il trucco: quando i “primi” cittadini non scrivono la frase “magica” NON POTABILE, lor signori consentono alle ditte private di non perdere migliaia di euro e permettono di non rimborsare i cittadini, condannando questi “ultimi” a pagarsi di tasca loro tutte le spese per l’acquisto dell’acqua per bere, e lavare e cucinare i cibi.
Se non ricordo male, questa farsa del giochetto va avanti dal mese di marzo, a “tira-e-molla”, un elastico che quando si rilascia all’improvviso o rompe, ci sbatte in faccia e ci fa male anche alle tasche.
-
Ora è chiaro, anzi chiarissimo: SI CONTINUA A PRENDERE IN GIRO NOI CITTADINI.
Perchè lo fanno? Perchè invece di difenderci si schierano contro di noi e a favore di ditte private? Fino a quando giocheranno alle tre carte?
Fino a quando i sindaci, le forze dell’ordine, la prefettura, la procura della repubblica resteranno immobili e assisteranno inattive mentre si compie questo atto di ingiustizia nella nostra provincia? Perchè un pò tutti si chiudono gli occhi, si turano le orecchie e serrano la bocca?
Insomma perchè quelli che dovrebbero non fanno niente e assistono a questo gioco cinico e baro?
Il mio augurio è che si risvegli in noi tutti un poco di civica coscienza.
Alfonso Cipolla









e il difensore civico camicia rossa e bandiera bianca se ne sta a mussomeli? Bravo avv Ferlisi hai scelto bene
A questo punto il sindaco ha il dovere di spiegare perchè non ha csritto acqua non potabile se non lo ha fatto deve avere un motivo serio che non penso ci vuole fare pagare l’acqua senza motivo. Ma deve dare subito spiegazioni prima che gli sporcano l’immaggine.
se il difensore civico non fa scrivere al sindaco ACQUA NON POTABILE lo denunceremo. Troppe cose non quadrano come si é visto con la nomina all’ato del nipote del sindaco.
A tutti gli avvocati di Milena, si possono ravvisare i presupposti per una “CLASS ACTION” ?
La legge sulla “class action” approvata in Italia è in perfetta sintonia con il titolo di questo articolo.
IL PROBLEMA STA’ NELLA PRIMA CARTA
L’asp, l’unità sanitaria comunica al comune, cioè ai sindaci che l’acqua è inquinata. Stavolta dal manganese, in precedenza dai trialometani, qualche altra volta perchè genericamente si vede “gialla” e sporca…
MAI DETTO CHE L’ACQUA E’ INQUINATA SI PUO USARE SOLO PER FINI DOMESTICI. QUESTO DICE L’ASP IL SINDACO NON PUO FARE ALTRO CHE DARNE COMUNICAZIONE AI CITTADINI AI CAPITO DUTTU’?
Io, per non sapere leggere e scrive (a proposito tu quando impari? ), io che non sono nè “duttu” e manco “infermu” ti dico che… se è vero che l’acqua non è inquinata comincia a bertela, 2 litri a giorno di acqua con manganese ( sai che sapore ha? e che effetti fa ? ) è il minimo che puoi fare per convincere noi ignoranti cittadini. Per me che dotto non sono (nè sindaco nè assessore ) quando il sindaco che è medico mi consiglia di non bere l’acqua significa che mi può fare male e quindi non la posso nè devo bere e quindi che… NON E’ POTABILE. Perchè non lo scrive allora?
Come vedi e come al solito fai la figura dell’ilare Sancho Panza e credimi, stai MOLTO bene accanto al Don Chichote della Mancia diturno: una bella coppia non c’è che dire!
Ho letto l’avviso del sindaco di Milena che invita ad utilizzare l’acqua per fini domestici, ma a non berla.
Bene!
Dico io: il Sindaco è prudente.
Ascolto il Sindaco e non la bevo, l’acqua.
Ma, poi, mi viene il dubbio: l’acqua è buona per lavarsi i denti e per cucinare?
Cucinare è un generico uso domestico oppure è come berla, l’acqua?
Qualcuno mi può aiutare, per piacere?
Nel frattempo, non la bevo, l’acqua.
Conzàla comu vua sempri cucuzza è. Si l’acqua nun si pò viviri voli diri che è nquinata. Si stassitu mutu nun ti facissi canusciri pi quantu si gnuranti.
MAI DETTO CHE L’ACQUA E’ INQUINATA SI PUO USARE SOLO PER FINI DOMESTICI. QUESTO DICE L’ASP IL SINDACO NON PUO FARE ALTRO CHE DARNE COMUNICAZIONE AI CITTADINI AI CAPITO DUTTU’?
Se con questa maledetta acqua ci cuoci la pasta e poi te la mangi allora siamo sicuri che non rischiamo niente? Che fa, caro uno che sà evapora il manganese a 100 gradi e non è più perocoloso?
Se con questa acqua che il sindaco ci invita a non bere ci lavi la frutta e la verdura il manganese scivola via e ta le mangi sicura?
Se i panettieri e i baristi con questa acqua maledetta ci fanno il pane e il caffè il manganese che fa sparisce?
Ma se… il manganese resta… allora ha ragione il dottore Cipolla che dice Attenti, ci riprendono in giro!!!
Se un’acqua non si può bere, a la fimminina , non è potabile. Poi se questo non scrivere NON POTABILE mi costa una cifra per comprarmi l’acqua minerale mi sento doppiamente preso in giro e come!!!!!!!
non c’è piu sordo di chi non vuole sentire non è il sindaco che deve scrivere non potabile ma lìaspi deve scrivere non potabile per non pagare la bolletta allitrati e non ,inutile fare politca con un problema cosi serio intervenca la magistratura nei confronti dei responsabili cioè l’aspi che dice usare l’acqua per scopi domstici
Ma allura lu sinnacu fa comu li pappagaddi?
Nun ci siammu!
Lu sinnacu è sinnacu e avi di parlari chiaru
e cu li sò paroli.
L’acqua si pò mangiari, sì o no?
E nun c’è più stupido di chi prende le difese delle cause perse e per giunta va contro i suoi stessi interessi!
Uno che sà e la cuscina allittrata sono 2 masochisti che gli piace pagare l’acqua e difendere l’indifendibile. A me che pago l’acqua per buona quando buona non è sai quanto mi interessa sapere chi ha più colpa tra il sindaco e l’asl.
Mettiamo che l’asl comunica che sto manganese è al di sopra dei valori consentiti forse non vuol dire appunto che non si può bere? E se l’acqua non si può bere non significa che NON E’ POTABILE? E se è così, e così è, se non lo scrive l’asl perchè non lo scrive il sindaco che è dottore e sa di certo che l’acqua inquinata da manganese non è potabile?
Il resto sono chiacchiere di gente che difende il suo a ragione o a torto, in questo caso a torto. Ma che vi sembriamo a voi amici e compari dell’amministrazione che a Milena siamo tutti rincoglioniti?
masi tu mi pari u sceccu cu la cuda li cumuna ca annu sinnaci avvucati allura su giustificati
peppe vitellaro é uno scadente di sindaco
Forse non sapete che la massima autorità medica del comune non è ne il Dr. Falletta ne la Dr.ssa Adragna ma il Sindaco.
In quanto massima autorità sanitaria il Sindaco a fronte di analisi pervenute dall’ASP (Ex. AUSL) può dichiarare l’acqua non potabile.
L’acqua potabile cos’è c’è lo spiega wikipedia
L’acqua potabile è una risorsa primaria destinata al consumo, permettendo la sopravvivenza degli esseri viventi, e a fondamentali attività umane. Il D.Lgs. 31/2001 è il riferimento normativo italiano che, recependo la direttiva europea 98/83/CE, disciplina il campo delle acque potabili e definisce anche i criteri e i parametri analitici ai quali un’acqua deve sottostare per potere essere definita potabile.
La stessa legge definisce le acque destinate al consumo umano nei seguenti modi:
« Le acque trattate o non trattate, destinate ad uso potabile, per la preparazione di cibi e bevande, o per altri usi domestici, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne, in bottiglie o in contenitori. »
« Le acque utilizzate in un’impresa alimentare per la fabbricazione, il trattamento, la conservazione o l’immissione sul mercato di prodotti o di sostanze destinate al consumo umano, escluse quelle, individuate ai sensi dell’articolo 11, comma 1, lettera e), la cui qualità non può avere conseguenze sulla salubrità del prodotto alimentare finale. »
I processi di potabilizzazione permettono di migliorare le proprietà dell’acqua rendendola potabile, classico esempio è l’aggiunta di cloro come disinfettante. Occorre precisare che la legge fa distinzione tra le acque potabili, erogate ad esempio pubblicamente tramite gli acquedotti cittadini o le fontanelle, e le acque minerali naturali che sono invece approvvigionate così come sgorgano da una o più sorgenti (naturali o perforate) di falda sotterranea. Questa categoria di acque è sottoposta a un differente disciplinare legislativo.