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Caltaqua ha inviato le bollette di pagamento dell’acqua del terzo trimestre dell’anno in corso e anche stavolta non mancano le polemiche.
Tutto nasce dal fatto che la maggioranza dei cittadini ha ricevuto la bolletta per il pagamento di un consumo “presunto” come è già avvenuto per il trimestre precedente. In pratica Caltaqua non ha effettuato nemmeno per questo trimestre la lettura di tutti i contatori che ha limitato a un certo numero. Ha fatto così a Caltanissetta e in tutti i Comuni della provincia.
Ha poi attribuito un “consumo medio giornaliero” facendo riferimento ai consumi precedenti. Nelle bollette, però, sono indicate la “lettura precedente e la lettura attuale” dei contatori ma con accanto soltanto le date in cui sarebbero state effettuate.
I cittadini contestano quanto Caltaqua ha fatto e chiedono: «Se nelle bollette sono indicati i giorni in cui sarebbero state effettuate le letture, perché non vengono indicati anche i numeri della lettura per ricavare l’effettivo consumo effettuato?». Contestano anche il “consumo presunto” attribuito.
«Così facendo, – sostengono – peraltro per due trimestri di seguito, succederà poi che al momento del conguaglio potrà risultare un consumo maggiore che verrà conteggiato a più caro prezzo perché sarà scattata la tariffa superiore dal momento che si paga per scaglioni di acqua consumata che sono differenti e, man mano, più cari ».
Il vice direttore generale di Caltaqua Josè Gozzo ha ammesso che nei due ultimi trimestri non è stata effettuata la lettura dei contatori e ha spiegato: «Per il primo trimestre 2009 la lettura – ha detto – è stata fatta per tutti i contatori della provincia. Nel secondo trimestre è stata effettuata per il 27 % e nel terzo trimestre per circa la metà. A fine anno, e quindi per il quarto trimestre, sarà fatta nuovamente per tutti i contatori».
«I calcoli dei consumi per i due trimestri nei quali non è stata effettuata la lettura – ha aggiunto – sono stati desunti dal consumo medio giornaliero di ciascun utente». Ha nel contempo assicurato che «con il conguaglio di fine anno non scatterà un eventuale scaglione superiore perché il meccanismo da noi seguito non lo prevede e perché in nessun caso vogliamo danneggiare i consumatori ».
Ha infine detto che i cittadini possono fare l’auto-lettura dei contatori comunicandola all’ufficio clienti della società.
LUIGI SCIVOLI









“caltaqua Acque di Caltanissetta s.p.a. effettua la lettura dei contatori ogni 3 mesi. In caso di impossibilità ad accedere al contatore, sarà rilasciato dagli incaricati una cartolina di auto lettura.”
questo si legge su http://www.caltaqua.it
Le notizie riportate nell’articolo sono in palese contraddizione con quelle ripotate sul sito ufficiale di Caltaqua. E poi, io non ho mai visto la cartolina di auto-lettura……
Ma per tutto c’è una spiegazione, anzi due:
– Caltaqua non ha personale a sufficienza per effettuare
le letture con cadenza trimestrale;
– Il personale di Caltaqua non è provvisto di mezzi
meccanici veloci, tali da agevolare lo spostamento degli
impiegati tra una lettura e l’altra…
Ai tempi dell’E.A.S. l’acqua non aveva colore, ed il servizio era a misura d’uomo.