
Poche persone e amministratori davanti al Monumento dei Caduti delle due guerre.
Così non va
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Diciamo subito che della Ricorrenza dei Caduti delle due guerre mondiali ultimamente non è molto sentita.
La memoria del nostro passato comincia a svanire e non resiste nemmeno il ricordo del centinaio di morti ammazzati per la patria, ai quali dovremmo essere legati per ragioni di parentela e concittadinanza. Ma così va il mondo. A rotoli.
Quest’anno la Ricorrenza ha raggiunto il punto più basso della storia. Non è che in passato ci sia stata la folla delle grandi occasioni, ma a ridursi a quattro gatti non era mai accaduto. La gente non sente più sua, come sarebbe buono e giusto ed augurabile, la Festa del 4 Novembre.
L’amarezza si aggrava se si considera che contemporaneamente la Festa del 4 Novembre è pure la Giornata delle Forze Armate.
Ora passi che disertino i festeggiamenti i cittadini comuni, E’ una cosa sgradevole, la spia di una perdita della memoria imputabile al non troppo interesse soprattutto della scuola, una volta magistra vitae. Ora non si insegna più come si dovrebbe vivere l’oggi nel rispetto del ieri e per un giusto futuro. Si portano le scolaresche alle kermesse, ai circenses, alle scinnenze e non a questi appuntamenti con la storia?
Ma che a disertare siano le figure istituzionali questo fa senso. Il senso di freddo come quando si tocca la pelle di un serpente. Sensazione da cancellare in futuro, sperabilmente. Che pena dell’anima vedere uno sparuto corteo guidato un sindaco scortato da qualche assessore ma privo della presenza massiccia dei consiglieri comunali.
Dispiace scrivere queste cronache dell’altro mondo, di un mondo che non si vorrebbe mai vedere, E non si era mai visto prima di ora. E pensare che solo un anno fa c’era tutta la nuova amministrazione schierata davanti il monumento con l’abito della festa e il petto in fuori per l’orgoglio. Dove è finita? Come è finita?









Certo che quando parla Alfonso parla chiaro e punge per questo non lo possono sopportare, ma a me piace così e c’è da dire che si batte per noi e non per interessi personali. Anche noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte e invece stiamo a guardare e a criticare a bassa voce. Però non è giusto che invece di fare i nostri interessi fanno il gioco per gli altri come se le bollette loro non le pagano.
ma il presidente del consiglio tona perchè non c’era alla festa del 4 novembre? forse per solidarietà ai carabinieri che non sono andati alla festa del 4 novembre a bompensiere?