
Vertice di maggioranza per discutere sulle emergenze che travagliano la comunità di Mussomeli e netta presa di posizione su due specifici punti: acqua non potabile e Tarsu.
Le forze politiche di maggioranza e il sindaco Luigi Mancuso, hanno concordato l’immediato inoltro all’Ato Idrico e a Caltaqua della richiesta di sospensione e ricalcolo delle bollette idriche, considerato che la fornitura di carattere privatistica è regolata da norme del codice civile e che di fatto è stata disattesa, fornendo ai cittadini acqua il cui valore è di gran lunga inferiore a quella dovuta per contratto. Ad una eventuale resistenza dell’Ato Idrico e di Caltaqua, il Comune si costituirà con un proprio legale a difesa degli interessi della cittadinanza, considerato tra l’altro gli enormi costi a cui stanno andando incontro i cittadini per l’acquisto di acqua in bottiglia per le necessità più impellenti.

Milena, miniera
Apprezzamento alla manifestazione del Comitato Pro Salute per l’istituzione del Registro tumori, e gratitudine a quanti hanno a cuore l’interesse del bene comune.
Il sindaco ha annunciato una sua iniziativa rivolta alla verifica sul territorio di tutti quegli aspetti ambientali che direttamente o indirettamente possono influire nell’insorgere delle patologie tumorali, rivolgendosi all’Arpa Sicilia per il monitoraggio delle emissioni dei campi elettromagnetici derivanti dagli impianti della telefonia, degli impianti di alta tensione e per il monitoraggio delle vecchie miniere abbandonate presenti nell’intero territorio del Vallone.
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Mussomeli - Castello Manfredonico
MUSSOMELI. Vertice di maggioranza per discutere sulle emergenze che travagliano la comunità.
Alla presenza del sindaco, degli on. Daniela Cardinale, Salvatore Cardinale e Filippo Misuraca, e delle componenti consiliari di maggioranza, il Pd ha chiesto il rafforzamento della coalizione ed ha pregiudizialmente espresso una netta presa di posizione su due specifici punti: acqua non potabile e Tarsu.
Mario D’Amico (MpA), coordinatore del Gruppo civico per Mussomeli, ed il consigliere provinciale Salvuccio Bellanca hanno ribadito l’essenzialità di un impegno particolare su questi due punti. L’on. Misuraca ha rilanciato l’iniziativa affinché il Comune rappresenti per il cittadino il “difensore dei propri interessi” anziché apparire quale controparte in queste due spinose questioni. Il sindaco Mancuso, circa la potabilità dell’acqua, ha rassicurato che gli interventi programmati da Siciliacque all’uscita dell’invaso del Fanaco, saranno realizzati tra il 15 e 20 novembre.
L’on. Daniela Cardinale ha presentato l’interrogazione parlamentare al ministro della Salute.
Quindi le forze politiche di maggioranza e il sindaco, hanno concordato l’immediato inoltro all’AtoIdrico e a Caltaqua della richiesta di sospensione e ricalcolo delle bollette idriche, considerato che la fornitura di carattere privatistica è regolata da norme del codice civile e che di fatto è stata disattesa, fornendo ai cittadini acqua il cui valore è di gran lunga inferiore a quella dovuta per contratto.
Si è concordato che ad una eventuale resistenza dell’Ato Idrico e di Caltaqua, il Comune si costituirà con un proprio legale a difesa degli interessi della cittadinanza, considerato tra l’altro gli enormi costi a cui stanno andando incontro i cittadini per l’acquisto di acqua in bottiglia per le necessità più impellenti.
Si è passati quindi alla questione Tarsu.
D’Amico ha informato circa il lavoro preliminare svolto unitamente al delegato del Pd Totuccio Scannella, rappresentando la possibilità a seguito della sentenza del Tar Sicilia sulla vicenda Tarsu del Comune di Palermo, di verificare le condizioni per il Consiglio comunale di rideterminare la tassa sui rifiuti solidi urbani per il 2009, a fronte anche «di una serie di inadempimenti da parte dell’Ato Rifiuti di Caltanissetta, che dovrebbero essere contestati nel più breve tempo possibile, aprendo di fatto un contenzioso e riportando l’importo della Tarsu dagli attuali 2 euro al mq ai precedenti 1,33 euro previsti per l’anno 2008».
Il sindaco ha condiviso ed ha assunto l’impegno di revocare in autotutela la propria determina limitatamente agli effetti sulla competenza del 2009.
Un passaggio specifico è stato riservato alla manifestazione del Comitato Pro Salute per l’istituzione del Registro tumori, esprimendo gratitudine ed apprezzamento per l’azione di quanti hanno a cuore l’interesse del bene comune. Il sindaco a tal proposito ha annunciato una sua iniziativa rivolta alla verifica sul territorio di tutti quegli aspetti ambientali che direttamente o indirettamente possono influire nell’insorgere delle patologie tumorali, rivolgendosi all’Arpa Sicilia per il monitoraggio delle emissioni dei campi elettromagnetici derivanti dagli impianti della telefonia, degli impianti di alta tensione e per il monitoraggio delle vecchie miniere abbandonate presenti nell’intero territorio del Vallone.
Sulla vicenda Tarsu interviene il consigliere comunale Domenico Montagnino: «Se il sindaco non ritirerà la sua determinazione con la quale ha aumentato la Tarsu, il PdL presenterà ricorso al Tar».
A dargli man forte interviene anche Massimo Allenza, coordinatore del PdL, che aggiunge: «Abbiamo chiesto e ribadiamo la riduzione
della Tarsu a un euro, com’era prima, stante che il Tar ha bocciato gli aumenti sconsiderati come quello deciso a Mussomeli e come per altro fino a pochi mesi fa gridava ai quattro venti il Pd, sostenendo che tale aumento era illegittimo. Notiamo un atteggiamento assai più blando del Comitato anti Tarsu che chiede soltanto una sensibile e non drastica diminuzione della Tarsu. A nostro avviso il comitato dovrebbe essere più deciso».
ROBERTO MISTRETTA










qualcosa si muove nel vallone per salvaguardare la salute dei cittadini
il sindaco oggi ha proibito di bere l’acqua QUINDI NON E’ POTABILE