
Michele Mancuso
Sulla viabilità, nessuna demagogia e niente protagonismo
In merito alla discussione svoltasi durante l’ultimo Consiglio Comunale a Milena relativamente all’interrogazione proposta dal gruppo di minoranza su quali iniziative siano state portate avanti per il miglioramento della viabilità, ritengo doveroso intervenire e puntualizzare quanto segue.
Fin dal mio insediamento, quasi quotidianamente, mi sono rivolto agli uffici competenti al fine di rendermi conto personalmente di quali interventi fossero stati effettuati nel passato e di accertare se la precedente amministrazione provinciale si fosse attivata per il miglioramento della viabilità sia della SP 24 che delle altre strade del Vallone.

Giovanni Randazzo
Spiace constatare che il capogruppo di minoranza, Giovanni Randazzo, è stato per ben dieci anni Sindaco di Milena. Mi meraviglia, pertanto, la sua presa di posizione soprattutto alla luce degli interventi che l’amministrazione Provinciale della sua stessa parte politica ha effettuato nel corso di un decennio. Mi risulta infatti che tali interventi sono pari a zero. Meglio tardi che mai.

Giuseppe Vitellaro
Il sottoscritto non ha dimenticato la propria terra nè mai lo farà. Colgo l’occasione per ricordare, anche all’Amministrazione Comunale di Milena, che non è necessario portare in giro per le nostre zone il Presidente Federico e l’Assessore provinciale alla viabilità. Non è necessario perchè già alcuni mesi orsono il sottoscritto ha proceduto, insieme al personale tecnico della Provincia, ad effettuare una ricognizione sui luoghi al fine di individuare tutti gli interventi di cui necessitano le nostre strade.
A seguito della mia attività di stimolo faccio presente che il tratto della SP 24, che da Milena porta al bivio di Campofranco sulla SS Ag-Pa, sarà appaltato a breve, non certo per grazia ricevuta ma solo a seguito dell’ ostinata volontà del sottoscritto di dare, finalmente, risposte concrete ad un territorio dimenticato. Quanto al tratto della SP 24 che da Milena porta a Caltanissetta assicuro tutti quanti che il relativo progetto di ammodernamento è stato inserito nella seconda annualità del piano triennale dell Opere Pubbliche della Provincia.
Preciso che sono previsti nell’immediato anche alcuni interventi facendo ricorso alla procedura della somma urgenza, poichè i tempi di realizzazione del completo ammodernamento di tali arterie non sono certo brevi. Stesso discorso vale per il tratto che porta da Masaniello a Campanella e per la strada che dal bivio di Bompensiere conduce alla miniera di Racalmuto. Tali tempi sarebbero certamente meno lunghi se solo l’amministrazione precedente non avesse dimenticato per decenni il nostro territorio. Colgo l’occasione per ringraziare del sostegno sia l’Assessore Salvaggio che il personale dell’Ufficio tecnico provinciale per la sensibilità dimostrata in merito alla necessità di migliorare la viabilità non solo della zona del vallone ma di tutta la provincia.
La bacchetta magica non rientra tra le mie virtù e chi si vanta solo ora di criticare cosa non è stato fatto o di chiedere spiegazioni o di stimolare interventi urgenti, mi permetto di sottolineare che lo fa solo per demagogia.
Ricordo, infine, sia alla minoranza che all’amministrazione comunale di Milena, che il Presidente del Consiglio Provinciale ha i piedi per terra ed è ben consapevole che i meriti politici bisogna meritarseli con i fatti concreti e non con le parole.
Detto ciò, lascio decidere ai cittadini cosa è stato fatto in un solo anno dal sottoscritto e dalla Giunta Provinciale e cosa, invece, non è stato fatto nel passato. Chi dimentica tutto questo lo fa solo per spirito di protagonismo o per demagogia.
Michele Mancuso
Presidente del Consiglio Provinciale









Il presidente del Consiglio Provinciale dovrebbe stare meno sui giornali, e dare un maggiore contributo alla popolazione di milena.
Non mi risulta che tra i due presidenti corra buon sangue, invece di chiedere assessorati un giorno si e un giorno no,dovrebbe pensare di più alla manutenzione delle strade.
Malanimo. Mancuso oltre a presidente consiglio provinciale è leader corrente Miccichè e deve fare l’uno e l’altro caro gandhalf.
Delirio di onnipotenza o delirio di onnipresenza?
Oggi è il turno del copo-corrente,vista la nuova uscita sul quotidiano la sicilia.
Attento alle scosse elettriche possono essere deleterie per il futuro politico.
il delirio di onnipotenza del capo corrente, della corrente Micciché-Cimino, non ha più limiti insegue il suo ex padrino anche nei logorroici editoriali pubblicati da testate giornalistiche compiacenti.
certo che abbiamo un bel da fare a sdirrupari a unu ca ha fattu sulu beni a milena
è proprio vero che se l’invidia avesse la guaddira fussiru tutti guaddarusi
o forse non si tratta di invidia si tratta di imbecillità
invece di essere contenti che un nostro paesano sta spiccando il volo cosa facciamo? gli diamo addosso
nessuno vi crede caro gandalf e altri
tutti sanno che michele non è nè presuntoso nè vanitoso
michele sta portando avanti giustamente una propria ambizione di cui tutti dovremmo essere orgogliosi
ma se non riusciamo proprio ad accettarlo potremmo esser contenti solo per il fatto che se un nostro paesano diventa qualcuno e potrà essere utile a milena che ne dite?
poi si critica perchè prende posizione su certi argomenti
io mi faccio una domanda
se quello che dice michele non è vero perchè randazzo e il sindaco non rispondono?
perchè non lo dicono loro come stanno le cose
randazzo e vitellaro loro sì che hanno fatto e stanno facendo il bene di mlena di loro sì che dovremmo essere fieri
vai michele vola più alto che puoi…………………………
Caro mahhh, perchè escludi a priori che certuni possono ospitare in se stessi contemporaneamente l’invidia e la imbecillità?
Non sono legato a Mancuso nè da parentela nè da clientela, ma se fa qualcosa per il paese e la provincia mi sta tanto bene e invito altri a fare altrettanto se sono capaci di fare qualcosa. Per il paese, non per la loro clientela politica o la loro parentela di ogni ordine e grado.
Dalla rubrica “Lo dico a La Sicilia” a pagina 34 della cronaca di Caltanissetta del giornale “La Sicilia” del 07/11/2009
Delusioni del mestiere di «saltafosso»
“Leggo e mi chiedo: Sarà questo Michele Mancuso lo stesso
Michele Mancuso che è stato eletto consigliere provinciale
anche con il mio voto e che dallo stesso mi è stato
chiesto in virtù della comune amicizia con l’on. Raimondo
Torregrossa ?
Qualora, come è certo, si trattasse dello stesso vorrei ricordargli
la frase di Cesare Mori: «L’ingratitudine è un
modo come un altro per pagare i debiti: ed è preferito
perchè costa meno».
Dopodichè mi siederò lungo le sponde di un fiume ad
aspettare che la corrente porti via le illusioni di chi crede
che il mestiere di saltafosso possa ripagare in politica
come nella vita.”
GIOVANNI DUMINUCO