ECCO QUELLI CHE HANNO FIRMATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI IL “PORCCELLUM SALVA-PRESIDI”
(ancora una volta quelli del PDL dimostrano di avere uno strano senso del “Merito” e della “Giustizia”)
E’ bene ricordare che l’emendamento “salva-presidi con de-merito” è stato presentato alla Camera dai seguenti deputati:
1^ PER IL PD, L’ONOREVOLE Boccia.
2^ PER L’MPA, L’ONOREVOLE Lo Monte.
3^ PER IL PDL, GLI ONOREVOLI:
Fallica, Grimaldi, Terranova, Stagno d’Alcontres, Minardo, Misuraca, Garofalo, Gibiino, Fontana, Germanà, Torrisi, Di Biagio, Foti e ALESSANDRO PAGANO.

Alfonso P. Cipolla
L’ITALIA DEI VALORI E’ CONTRARIA A QUESTA LEGGE CHE VIOLA LA COSTITUZIONE IN QUANTO VIOLA IL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA DEI CITTADINI DAVANTI ALLA LEGGE, L’IMPARZIALITA’ E IL BUON ANDAMENTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, NONCHE’ LA REGOLA DI REGOLARI CONCORSI PUBBLICI.
Al Senato, l’Italia dei Valori proporrà un emendamento che elimini questa ingiustizia affinchè il demerito non trionfi.
Alfonso Paolino Cipolla – Italia dei Valori – Milena
PS.: l’On. Pagano e il ministro Brunetta dimostrano con i loro atti, e non con le parole, di non avere alcun rispetto per il merito.









Gent.mi dell’IDV,
E’ giusto lasciare che sia la parte lesa a dire come fare a risolvere la questione o almeno ascoltare cosa ha da dire la parte lesa.
Noi ricorrenti del concorso abbiamo ormai capito che ai motivi di Giustizia si sono ormai affiancati motivi di Equità. Anche noi abbiamo affrontato scritti, orali, i cui atti sono stati invalidati dalle sentenze esattamente come quelli dei presidi in atto. A questo punto, è bene che si sappia che non abbiamo, necessariamente, la volontà di annullare questo concorso per mandare a casa qualcuno. Vogliamo rendere legittima la nostra posizione al pari di quegli altri. Una santoria. Certo se nessuno ci ascoltasse, dovremmo andare a sollevare questioni di costituzionalità…ma speriamo di non arrivare a un contenzioso, che anche dopo anni arriverebbe alla triste conclusione (che non auguriamo a nessuno).
Purtroppo ci sono alcuni avvocati che mirano all’annullamento per ragioni che non possiamo, non vogliamo immaginare. Ma ci remano contro e convincono i poveri colleghi mal capitati che si può chiedere solo l’annullamento. E’ triste. Alcuni ci credono. Altri poveri ingenui credono che quel tale avvocato Tizio ”si comporta così perchè finge, per ottenere una sanatoria migliore” (eh no cari colleghi non fingono!)
Mi auguro che non convincano le due Professoresse apri-pista in queta battaglia (che ammiro e cui mi sono ispirata per dare concretezza a questa lotta) a non presentare ulteriori ricorsi dopo la loro ennesima illegittima bocciatura. Devono fare ricorso perchè altrimenti rischiano, andando dietro alle chimere di altri, di perdere tutto in caso di sanatoria.
Fatelo sapere alle interessate. Lottiamo per tutti anche per loro. Dobbiamo vincere questo concorso perchè ce lo meritavamo sin dall’inizio di vincere.
Grazie. Era giusto chiarire la posizione degli interessati.
Dott.ssa Valeria Mendola (coordinatrice Comitato Ricorrenti concorso Dirigenti Scolastici annullato in Sicilia)
Sei l’uica persone che fin’ora si sta comportando con molto equilibrio e lungimiranza. A nome proprio e dei tanti aspiranti scolastici campani che hano ricorso giurisdizionale in atto, ti si chide di prodigarti nel cercar di far riammetere l’ementamendo 2.200 dichiarato inammissibile dalla commissione bilancio, facendolo riesaminare il 04/11/2009 al Senato. Bisogna cercare urgentemente contatti con la senatrice Vicari di Palermo che l’ha presentato, poiche dal mio pc non riesco a trasmettere l’e-mail all’indirizzo vicari_s@posta.senato.it. In attesa di un riscontro, ti saluto.
Gerardo Guida
Egregia dott.ssa Mendola, la questio non è di sola ed eslusiva pertinenza dei ricorrenti.
Se c’è stata illegalità il danno è stato perpetrato a tutti gli italiani, non solo ai partecipanti.
Nonostante l’interesse di parte che i partecipanti hanno, ed è anche tutelato, il resto del mondo ne viene comunque leso, non per questo allora si può pensare di gestire a modo proprio (personale) una “situazione” nazionale!
Per gestione personale intendo far si che tutta la graduatoria diventi permanente…e che tutti vengano sanati, anche perchè il resto del mondo rimarrebbe danneggiato, beffato, ingannato, burlato, dileggiato, irriso, truffato, gabbato, frodato, derubato, fregato…ecc.ecc.
Spero di aver reso l’idea ANCHE PERCHE ERA GIUSTO chiarire la posizione degli ALTRI.
Mi chiedo se la signora Mendola possa essere una docente che aspira a diventare dirigente, e mi chiedo con quali principi da docente ha insegnato ai suoi alunni legalità ed abbia educato al rispetto della giustizia e della costituzione. Di quale giustizia? di quale costituzione? La giustizia non appartine ai singoli, ma alla collettività. Mi chiedo signora, si rende conto, ma ritengo proprio di no, di che cosa ha detto? Signora, ricolleghi il cervello e prima di scrivere rifletta un po’ (Cicero pro domo sua!!) meno male che ci sono persone come le ricorrenti, lei non ha alcun diritto di vantare l una loro amicizia, non meritano di essere offese da lei con questo millantato credito! Lei scrive che “E’ giusto lasciare che sia la parte lesa a dire come fare a risolvere la questione”, come dire che se un delinquente uccide una persona deve essere lasciata alla parte lesa di dire come fare per risolvere la questione? Non voglio entrare nel merito di una discussione con Lei, non ne vale la pena, solo un consiglio, taccia.
Chinnicchinnacchi? Traduco: quid hic in hac? Che ci azzecca direbbe qualcuno a noi caro…
Su, su, su, sig. Alfredo, non confonda le acque, che c’entra il diritto penale qui con la lesione degli interessi legittimi ?
Le è già stato spiegato che il riferimento è stato stralciato da un’altra discussione dove si informava dell’esistenza del punto di vista di una categoria coinvolta nel contenzioso.
Quello cui si fa riferimento si chiama interesse superiore.
Ma lei Alfredo è coinvolto nel contenzioso in atto?
O forse è quell’Alfredo che ha fatto denuncia penale?
Quello che disse a “mi manda rai tre” : “non ho fatto ricorso perchè lo so come vanno a finire queste cose, la commissione si riunice e sana, io ho fatto denuncia penale”.
E’ per questa sua sfiducia nella giustizia civile che è così attaccato alle metafore sugli omicidi?
Ma non credo che possa essere lei quell’Alfredo lì.. lei non è in grado di sostenere un dialogo pacifico senza offendere. Invece per fare il dirigente secondo le regole del concorso bisognava domostrare di avere capacità relezionale e comunicativa oltre che organizzativa.
Non nasconda la pochezza di contenuti dietro le offese. Rispetti i punti di vista degli altri. Qualsiasi essi siano.
Non vede che si è inserito in un interessante pacifico dialogo con l’IDV? Vada, vada, vada a sollecitare aspirazioni tramite offese altrove…
intelligentibus pauca
esimia signora, ho letto con interesse il suo intervento/richiesta. Mi è sembrato un appello a far si che l’ illegalità, che lei vorrebbe mascherare d equità, sia da chiamare con il giusto nom: questua. Non mostra alcun interesse a ristabilire lo stato di legalità che in una prima fase era stato prso a vessillo del vostro ricorso. Mostra di volersi fare complice non solo nel richiedere di mantenere lo status quo ma anzi di allargare la “sanatoria” anche a chi, nonostante l’ictu oculi, è stato bocciato come Lei.
L’Italia dei Valori porterà avanti al Senato la battaglia per evitare la sanatoria “salva dirigenti scolastici con de-merito” approvata dal PDL.
Nelle prossime ore alcuni parlamentari dell’IDV cercheranno di far conoscere all’opinione pubblica nazionale la vergognosa vicenda del concorso col trucco, anche con l’aiuto di trasmissioni televisive irriverenti, e di come i soloni del PDL hanno trovato il modo per promuovere il de-merito.
Del resto, il potere quando è arrogante va irriso.
Gent.mi colleghi,
non ho chiesto io di pubblicare questo mio intervento in questa pagina a corredo di questo articolo,
l’intervento si riferisce ad una pagina passata di qualche giorno fa. (Protesto formalmente per la manipolazione dei contenuti del mio intervento.)
Si trattava di una cornice di significato del tutto diversa. Nessuno, infatti, parla mai dei ricorrenti, di coloro che in questi anni si sono opposti ad una valutazione che da subito hanno percepito come non adeguata. Inizialmente ognuno di noi ha creduto in un errore, chiuso nella propria solitudine e nel dolore, solo molto tempo dopo, con la trasmissione di “mi manda rai tre” abbiamo scoperto di non essere soli e pazzi in questa battaglia che voi non conoscete.
Abbiamo continuato a stare ciascuno per conto proprio in questa battaglia, confusi da mille comitati che volevano cose diverse. In questo molte persone che scrivono sul web hanno gravi responsabilità mediatiche e di manipolazione dell’informazione.
Abbiamo intrapreso la battaglia perchè sicuri di essere in grado di vincere. Sfido chiunque abbia presentato ricorso a dichiararmi che non voleva affatto vincere, avere questa possibilità, ma voleva solo danneggiare altri.
Mi spiace, non è così.
Chiarisco inoltre che non ho demeriti, nè io nè gli altri del comitato ricorrenti neonato. Io ho subìto un’ingiustizia come gli altri ricorrenti.
E’ pazzesco che attacchiate me o gli altri ricorrenti. E’ vero l’illegalità non è di pertinenza esclusiva dei ricorrenti. C’è mi pare una denuncia penale in atto. Ma è un altro percorso che i ricorrenti non hanno fatto tutti.
Alcuni hanno fatto ricorso per la ricorrezione, e accontentati apparentemente, sono stati ribocciati da una commissione che ha “valutato” con i nomi dei concorrenti ormai svelati. Poi hanno ri fatto ancora ricorsi fiduciosi nella giustizia…e mentre ancora attendiamo….
hanno fatto questo emendamento, un colpo al cuore.
E adesso? Adesso facciamo valere il fatto che non c’è più differenza tra chi ha protestato con il ricorso, mostrando di non accettare da subito la valutazione dei propri esami e chi ha fatto degli esami annullati.
Non è colpa di nessuno se, purtroppo, molti hanno accettato la valutazione e non hanno prodotto ricorso.
Una risposta ai ricorrenti deve essere data perchè hanno lottato fino in fondo e ci hanno creduto. E non deve essere una soluzione di comodo con bocciatura predeterminata e priva di anonimato.
Anche adesso che attaccate e offendete dimostrate di non aver capito che noi siamo quelli che non lasciano andare, che non subiscono in silenzio, che lottano per la legalità.
Per il resto chiamare in causa una pluri-pseudo-bocciatura per tentare di ammutolire una persona che tenta di difendere i propri diritti, è un’azione che preferisco non commentare.
Dico solo che non bisogna vergognarsi di chiedere ciò che si merita. Forse chi parla, nascosto dall’anonimato, non può riferire a se stesso la medesima convinzione.
Ad maiora
P.s. ho visto che vi è piaciuto tanto il logo che abbiamo scelto per il nostro comitato, tanto da adottarlo pure voi, grazie per la pubblicità. Una cosa almeno vi è piaciuta.
Le vicende avvenute in questi lunghi anni, sono sotto gli occhi di tutti, a partire dall’emanazione del bando, allo svolgimento delle prove, alle “valutazioni”; oggi si è nella condizione di poter tirare le somme ed esprimere ognuno il proprio punto di vista, liberamente, senza pregiudizi e soprattutto senza timore di alcuno. Tutte le affermazioni sono fatte sulla scorta di dati dimostrabili e concreti, nessuno intende adulterare il pensiero altrui, in quanto ognuno è in grado di ponderare indipendentemente dagli altri.
Ciò premesso, emerge chiaramente, dalla querelle in atto, come sia in essere una diatriba tra quanti ritengono di avere interesse, di avere visto i propri diritti violati, di essere nella condizione di svolgere mansioni e funzioni che nessuno ha mai attribuito.
Pur non volendo entrare nello specifico della questione legale, appare a chiare lettere che si stia cercando di portare acqua al proprio mulino a prescindere dalla giustizia in senso lato; si tenta in ogni modo di stravolgere cercando il consenso, l’approvazione ed il coinvolgimento, una sentenza che l’organo preposto ha emanato. La sentenza definitiva dell’annullamento del concorso è inopinabile; le bocciature o le promozioni che ci sono state non hanno più senso.
La giustizia non deve essere parziale, la Giustizia è esattamente l’opposto. Ricorrere è sacrosanto se si viene lesi, a volte diventa anche doveroso; ma se ricorrere si riduce ad un mezzo di opportunità/opportunismo soltanto per rendere “giusto” ciò che “giusto” non è, allora non si può più di chiamarla Giustizia.
Partecipare ad un concorso, fare ricorso, attendere una sanatoria non è la via della Giustizia.
Partecipare ad un concorso, fare ricorso, attenersi alle sentenze questa è la via da percorrere. Da che mondo e mondo le sanatorie sono state (lo dice la parola stessa) un metodo a tampone, curano, aggiustano ma non guariscono; credo nella Giustizia erga omnes senza eccezione alcuna, che si scontra ovviamente con il principio dell’inter partes. Ritengo che, avere fatto domanda di partecipazione, essere stati presenti alla prima prova ed avere prodotto un elaborato che non è mai stato corretto (ictu oculi) non debba assolutamente significare che il concorso sia stato superato anche se altri hanno ricevuto questo favore. Associarsi ai “privilegiati”, essendo coscienti dell’ingiustizia perpetrata, non da titolo ad incensarsi invocando il principio di equità che vorrebbe qui essere considerato prevalente rispetto a quello di giustizia.
Equità … equità nei confronti di chi ha prevaricato? Equità nei confronti di chi sta usurpando? Vero è che chi ha partecipato e prodotto ricorso ha acquisito un interesse legittimo ed ha tutti i diritti di pretendere delle risposte, ma non si può, per questo, pretendere delle risposte che discriminino gli altri. Il mondo di chi ha il diritto ad avere giustizia, per fortuna, non si circoscrive ai soli detentori di interesse di parte. Gli altri (tutti gli altri) esistono anche se al di fuori delle parti.
LA GIUSTIZIA E’ DI TUTTI, PER TUTTI.
p.s. che nessuno si vergogni di chiedere giustizia.
La signora Valeria Mendola è sempre la benvenuta su questo sito che l’ha anche contattata via e-mail (alcune frasi del suo post non erano visibili). Si tiene a precisare che nessuna manipolazione da parte nostra è stata operata nei suoi confronti (come nei confronti di tutti).
Mi permetto di rilevare che questa vicenda, che solo adesso sembra di rilievo nazionale, è stata fino a poco tempo fa un sopruso che per cinque anni ha tormentato la coscienza dei ricorrenti e degli esclusi, nel silenzio della politica e dei media. Soltanto adesso la politica ha ritenuto doveroso sposare la causa dei ricorrenti e/o degli esclusi, e mi piacerebbe sapere perchè. I ricorrenti hanno reagito al sopruso e sin da subito hanno impugnato gli atti del concorso. Chi non ha fatto ricorso ha accettato il sistema così com’è. Entrambi hanno la mia solidarietà e rispetto. I ricorrenti, però, sono maggiormente degni di stima perchè hanno creduto che l’ordinamento potesse fare giustizia e hanno atteso trepidamente l’esito della sentenza. Quando tutto sembrava fatto, interviene il Parlamento per tutelare lo status quo … facendo cadere nel nulla la battaglia estenuante e perseverante da parte di chi ha sempre creduto che alla fine il proprio lavoro sarebbe stato premiato. Se il Parlamento decide di intervenire, non può non tenere conto dei ricorrenti che hanno maturato un interesse legittimo e che possono spingere la loro azione sino alla Corte Costituzionale. Ed è strano che l’unica ricorrente che abbia capito questo sia la dr.ssa Valeria Mendola e non gli esimi avvocati coinvolti nella vicenda. Allo stato dell’arte due sono le possibili soluzioni:1) Il Parlamento si tira indietro e lascia che la giustizia faccia il suo corso; oppure 2)Il Parlamento tutela i soggetti che dal punto di vista tecnico-giuridico sono coinvolti nel contenzioso: i dirigenti (con un concorso annullato alle spalle), i ricorrenti titolari di un interesse legittimo fatto valere e con il potere di sollevare la questione di costituzionalità. Peccato che questo non sia stato detto chiaramente da esimi avvocati e giuristi nè ai ricorrenti nè all’opinione pubblica. Invece mi sorprende come sia stato ben compreso dalla dr.ssa Valeria Mendola, che inevitabilmente si è attratta le inimicizie dei manipolatori di tutta questa vicenda.
E’ chiaro perchè gli avvocati ostacolano questa operazione, ognuno di noi tra ricorsi amministrativi e penali, (forse non tutti sanno che dopo l’archiviazione e un ricorso in Cassazione, il caso dal punto di vista penale è stato riaperto ed è in fase di analisi da parte della magistratura competente),
abbiamo speso fiumi di danaro,ora si prospetta un lucroso ricorso alla Corte Costituzionale perchè non ci fermeremo. I dirigenti diciamo pure, vincitori , parte lesa, se si dovesse annullare tutto, vittime delle “leggerezze” dell’amministrazione, apriranno una battaglia legale , sono circa trecento, quanti studi legali saranno coinvolti?
Grande onore all’IDV che si è battuto con noi incessantemente e spassionatamente, interrogazioni parlamentari durante l’estate o altro che però non hanno ottenuto niente, fortemente ambiguo il PD che sostiene a spada tratta alcuni vincitori,
non siamo andati alle primarie, il PDL è l’originale il PD ne è la copia tra i due sceglieremo di votare per l’originale!
Gent.mi dell’IDV,
se lo Stato decide di intervenire deve farlo in difesa di tutti i soggetti giuridici coinvolti nel contenzioso, altrimenti si faccia da parte e lasci alla giustizia fare il suo corso e sicuramente saremo tutti d’accordo, è chiaro?
Cordialmente,
Dott.ssa Valeria Mendola
coordinatrice Comitato Ricorrenti Concorso Dirigenti Scolastici annullato in Sicilia
Sono venuto a conoscenza della battaglia da lei intrapresa per il riscatto dei diritti violati, nel complimentarmi per l’audacia che continuamente manifesta in questa battaglia che si presenta ardua, Le porgo tutta la mia solidarietà ed approfitto per chiederLe intercessione presso il presidente della regione Siciliana affinche ponga in discussione, nella prossima giunta regionale, l’annosa questione della tutela e della savaguardia dei gasteropodi terrestri autoctoni siciliani.
Nel ringraziarla anticipatamente, le auguro di continuare nella lotta con la pazienza che si deve per un buon lieto fine.
ma lei è questo signore qui?
http://ultimaora.wordpress.com/2009/06/28/a-misiti-ivd-sbatte-la-porta-e-se-ne-va-dal-partito/
seriamente? Cioè un politico vero?
Ohmmioddio!
Vedo che c’ è qualcuno in vena di scherzare, non ha capito che si tratta di problemi seri , occorre avere rispetto per i problemi altrui. Sarà sicuramente un guastatore, al quale siamo abituati da sempre, che ci vada lui dal presidente della regione a chiedere che gli sia assegnata una scuola nell’entroterra siciliano dove ci sono mandrie e greggi che potrebbe ben governare!
Gentile dottoressa Mendola, come certamente ricorderai nel mese di agosto mi hai chiesto notizie sul tema dell’ipotesi della sanatoria che alcuni esponenti politici di rilievo locali stavano mettendo in atto per salvare il posto ai 200. In quella occasione ho “incontrato” un’altra Valeria, una persona totalmente diversa da quelle che leggo nelle pagine che precedono. Ti ho detto che l’ipotesi era illegittima ed incostituzionale. Confermo la mia interpretazione a maggior ragione ora che l’emendamento è stato presentato ed approvato da un ramo del Parlamento. Bisogna però mettersi d’accordo sul il concetto di legalità e di giustizia ed anche delle dimensioni dell’equità. La giustizia e la legalità non possono essere modificate a piacimento. Le regole sono imposte allo scopo di dare certezza alle posizioni giuridiche di ciascuno. Guai a ritenere che un atto è illegittimo se mi ferisce ed invece non lo è più se mi favorisce. Le sentenze della magistratura, ancorché definitive, devono trovare accoglimento ed applicazione, altrimenti non avrebbe senso l’ordine stesso della magistratura. Ed è quello che è accaduto con quell’emendamento. Ancora una volta il Parlamento ha tradito i principi ispiratori della Carta costituzionale, le regole fondanti del nostro ordinamento, allo scopo di favorire delle persone che non vantano alcun diritto di mantenere quel posto. Pretendere di estendere la loro posizione a quanti sono stati esclusi non rende certamente giustizia. Anzi, ne determina il suo avvilimento. Non sarebbe comunque corretto spostare la questione sulle dimensione dell’equità che nel caso in esame non è certamente neanche lontanamente ipotizzabile.
Un consiglio perché ricordo la Valeria che mi ha scritto la prima lettera, non lasciarti irretire nei meccanismi perversi di quanti fanno della illegalità la regola; lotta per le cose giuste. Nessuno dei duecento merita quel posto e nessuno degli altri 1500 merita l’esclusione.
Gent.mo Dott. G.D’Urso vicepreside dell’Istituto Nautico di Riposto, una persona che stimo. Peccato non essere ricambiata.
Io sono sempre la stessa modesta insegnante di Agosto che chiedeva informazioni a Lei, che decisamente più importante, poteva averne di fresche, tramite contatti politici e ne dava anche prova scrivendo i propri articoli.
Sono solo un’insegnante che si è arrabbiata quando ha visto che in Italia le sentenze dei tribunali sono carta straccia. Ma qui non si tratta di me…
E certamente non staremmo qui a parlarne se il Parlamento non si fosse intromesso con quell’emendamento odioso.
Vorreste che stessi in silenzio per far passare tutto ciò come normale? Vi sbagliate.
All’inizio, come tutti credevo che il concorso si sarebbe rifatto. Vaneggiamenti di un’idealista. Follie. Non solo non si rifà, ma quelli che ci sono rimangono protetti dalle sentenze e i miei scritti verranno riletti per finta e ri-bocciati, privi di anonimato come sono ormai. A questo punto cosa c’entro io? Il parlamento ha deciso di tutelare i vostri colleghi.
Voglio sapere come intende tutelare i ricorrenti. E guardi Prof. d’Urso, non mi risponda che mi tutela ricorreggendomi gli elaborati….!!! Avrei compreso tutta questa animosità se non avessimo voluto tutti l’annullamento, ma ormai cosa volete?
Cosa mi chiede, di stare zitta? Di lasciare che tutto ciò semplicemente accada…? E voi sareste gli idealisti???I legalisti? Più di me? La teoria mi sembra ardua.
Si vede che nella vita avete lottato poco, anzi pochissimo, e non sapete che a volte il muro della illegalità non si può abbattere, bisogna accontentarsi di fare breccia e una volta oltrepassato l’ostacolo, aiutare a picconare dall’interno.
Comunque ripeto ciò che avevo già detto: SE IL PARLAMENTO INTERVIENE DEVE INTERVENIRE PER TUTTI, ALTRIMENTI SI FACCIA DA PARTE E LASCI FARE ALLA GIUSTIZIA IL SUO CORSO. Forse così lo leggete meglio.
[ah...carissimo Alfredo... ora che riconnetto il cervello...allora noi ricorrenti siamo come gli assassini, giusto? Ma non c'era bisogno di attaccarlo per parlare con lei.]
Veda, Prof D’Urso, cosa si rischia con questa animosità? Voi state schiaffeggiando la legalità perchè spingete alla guerra contro chi fa uso della legge per difendersi. Poi c’è gente che capisce “ciciri pi favi”….e in una terra che ha tanto bisogno di legalità questa azione che si sta compiendo, complice una certa mentalità che non vede mai di buon occhio i risultati cui può arrivare l’altro che è a fianco, rischia di confondere le acque e di far passare le vittime per carnefici. Io lo ritengo grave e insegno ai miei alunni a fare distinzioni in questo senso. Lei non può immaginare quante e-mail ricevo di poveri colleghi bocciati che non hanno prodotto ricorso e che mi dicono che lo hanno fatto in ossequio alla legge….
ma quale legge? Quella della commissione? Avanti Prof. D’urso mi risponda? Aveva, forse, forza di legge ciò che valutava la commissione? Spacciano la loro confusione su ciò che è l’autorità buona e ciò che è l’autorità cattiva con ossequio alla legge.
Caro Prof. D’Urso, se sapesse, ho trovato nella lettura degli articoli suoi e del suo collega, gli unici compagni di sventura in questa torrida estate, peccato che domani voi torniate a dirigere e io rimango a combattere da sola.
Valeria Mendola
Vorrei invitare i signori colleghi e non, ad esprimere i personali punti di vista senza assumere toni paternalistici nei confronti di nessuno.
La legalità e la democrazia, di cui tutti ostentano grande conoscenza, prevede prima di ogni cosa il rispetto per la dignità e le opinioni altrui.
Molti di questi ’saggi’ commettono gravi errori, spesso sono in contraddizione con sè stessi e farebbero bene a non dare perle di saggezza.
Il Sig. Mesiti manifesta una tale pochezza di contenuti,che non è degno di menzione.
Preciso che ho sempre sostenuto la nullità del concorso e l’obbligo per l’Amministrazione di procedere all’annullamento della procedura concorsuale. Non ho mai mendicato niente a nessuno, né accetto che si effettuino sanatorie che acclarano ancora di più in concetto di illegalità.
Se il Senato confermerà, cosa di cui non ho dubbi, il comma, appena la legge diverrà efficace, chiederò all’Amministrazione di procedere all’annullamento degli atti concorsuali. Quando mi risponderanno, e dovranno farlo, e mi diranno che la “legge” che ha sanato la questione, promuoverò ricorso ell’interno del quale solleverò la questione di legittimità costituzionale. Quindi potete chiedere tutte le sanatorie che volete.
Tra 10 o 20 anni!
Ma durante l’iter ha prodotto ricorsi o sta sfruttando l’esito degli altrui ricorsi, dovrebbe rivelarlo!
ma prof., si può fare ricorso contro un atto esecutivo di una legge, non contro la legge….e soltanto se si ha un interesse legittimo pendente derivante dal vizio dell’atto amministrativo, (come ad esempio hai partecipato ad un concorso e ti hanno bocciato ingiustamente),
Comunque se lo facesse, ce lo faccia sapere, vorrà dire che ha un interesse legittimo da far valere, quindi fa bene. Aavrà fatto ricorso anche lei ? Perchè non si iscrive al comitto ricorrenti anche lei?)
Mi sembra di capire che anche il comitato ricorrenti voglia sollevare la questione qualora ci sia una discriminazione e differenza di trattamento. Allora siete tutti d’accordo!!!
Una cosa è certa, i tempi della giustizia sono lunghi ed i percorsi intricati, ce ne accorgiamo solo ora che siamo coinvolti in questa vicenda pirandelliana del concorso per dirigenti, quante persone soffrono e attendono giustizia per fatti ben più gravi!
Abbiamo sempre perseguito la legalità per le due vie amministrativa e penale, il prof,. D’Urso ha denunciato alla magistratura le illegalità che erano state perpetrate ai danni di onesti insegnanti ? Vero è , durante l’estate si è impegnato a dire, mi ricordo bene i suoi discorsi, nelle letterine ASASI, su aetnanet, contro il connivente PD .
Un vecchio debole magistrato in pensione (lo abbiamo visto agli orali) , ricordiamoci che le procedure in Sicilia sono iniziate per ultime proprio perchè di stefano aveva contestato la nomima del primo presidente, doveva garantire l’operazione della Direzione Regionale siciliana. Le conosce le carte che contengono gli atti del procedimento penale e le motivazioni per l’archiviazione contro cui abbiamo fatto ricorso in Cassazione,sicuramente no, ci sono cose raccapriccianti.
Non abbiamo bisogno ne’ di lezioni di moralità ne’ di legalità, dopo aver lottato strenuamente, aver fatto i ricorsi e denunce (lei ha fatto i ricorsi ?) stiamo solo chiedendo alla politica di trattarci equamente, se sana i vincitori figliocci deve sanare anche noi, la legalità la attueremo nei nostri posti senza fare proclami ogni giorno, ma saremo sempre grati all’IDV, e a chi oggi ci sta prestando orecchio senza pensose e cerebrali critiche (penso al moralista di Alberto Sordi).
Se c’è qualcuno dei vincitori in ascolto: di stefano ( Art. repubblica de giorni scorsi), e voi lo ripetete dice che la composizione delle commisssioni era così in tutta Italia aprite bene gli occhi:
LE COMMISSIONI ERANO COSI’ MA IL PRESIDENTE ERA PRESENTE ORA IN UNA ORA NELL’ALTRA, assicurando il collegio perfetto composto da tre elementi due commissari e il presidente, ma come avete studiato , se non sapete questo? IN Sicilia correggevano in assenza del presidente contemporaneamente, AVETE CAPITO? Risulta agli atti sia del penale che dell’amministrativo
avete visto il film di Tornatore e il cieco assessore ai lavori pubblici, non è cambiato nulla!
Vorrei capire dove sta il problema. La Giustizia Assoluta? NON E’ DI QUESO MONDO! tanto più dell’Italia, ancora di più della Sicilia. Il concorso è stato annullato dalla Sentenza del CGA Sicilia, bene chi ne ha la responsabilità si attivi di conseguenza per ripetere tutto il Concorso (che è stato completamente stravolto in corso d’opera, dall’ammissione dei non aventi diritto a partecipare, al mancato controllo dei titoli culturali e di servizio, ecc.) nelle sue diverse fasi, noi siamo d’accordo; la Politica non vuole che il concorso venga annullato e attraverso un Decreto intende mantenere al loro posto i “vincitori” (abusivi) di un concorso annullato dalla Giustizia Amministrativa, bene la stessa politica deve consentire a chi non ha accettato il verdetto di una commissione, “censurata” a tutti i livelli, di essere “sanati” attraverso un corso di formazione e un colloquio finale con gli stessi punteggi conseguiti e attribuiti in sede d’esami e conseguente graduatoria (sarebbe assurdo, come è stato dimostrato nel passato e anche recentemente far ripetere le prove, scritte o orali, nella mancanza assoluta dell’anonimato, sarebbe come riconsegnare i prigionieri feriti ai loro aguzzini).
Esimio professore, se le mie ricerche sono giuste, mi scuso se si tratta di un altro, lei oggi dirige una scuola in virtù del concorso riservato del 2006.
Sicuramente saprà che l’istituto dell’incarico andò in vigore negli anni 70 solo per tamponare la richiesta di presidi , quello che nasce in Italia come transitorio e temporaneo purtroppo,si tramanda per decenni, semplici docenti prendevano le scuole in mano e le dirigevano, a volte erano anche ignoranti ed anche incompetenti, sono sicurissima che non è il suo caso!
In virtù di questo istituto e dei privilegi che ne derivavano , lei ha avuto la fortuna, bocciato dal concorso ordinario come il 90 per cento dei riservisti, di dirigere una scuola. Lei saprà che già nel 2003 l’amministrazione “aveva accompagnato” con un altro concorso riservato, alla dirigenza altri docenti come lei affermatisi ” sul campo”. Dal lontano 1990 docenti seri e preparati non avevano potuto aspirare alla dirigenza, l’ultimo concorso si è bandito a livello nazionale a Roma, questo è uno dei motivi per cui questo concorso ha fatto acqua , circa 2000 concorrenti,
se vuole darci lezioni di moralità e giustizia, rinunci ai suoi privilegi e noi rinunceremo in nome della legalità, moralità e giustizia alla nostra battaglia!
all’amministratore
ho riscritto il testo perchè mi sembrava di aver sbagliato ad inviarlo, cancellatene uno, vi ringrazio per lo spazio che ci state dando , è da 4 anni che ci rodiamo il fegato!
alfredo
Il tuo commento è in attesa di moderazione
Io credo che sia giusto rispettare le posizioni di tutti , ma credo che sia altrettanto giusto, ogni tanto, arrabbiarsi, soprattutto quando si comprendono i sofisticati meccanismi del potere e si intravvedono negli atteggiamenti di altre “ vittime “ di questo potere azioni che di fatto diventano, inconsapevolmente, supporto all’arroganza del potere stesso.
• Il decreto salva precari approvato alla camera con l’emendamento salva dirigenti abusivi è un decreto non modificabile al senato in quanto i tempi di scadenza del decreto sono così ravvicinati che non consentono , qualora si apportassero modifiche al senato, l’ ulteriore passaggio alla camera;
• una volta approvato questo decreto, non ci sono altre occasioni perché emendamenti salva bocciati possano essere introdotti e giudicati ammissibili;
Detto questo, appare chiaramente una presa in giro ogni promessa politica di sanatorie più o meno allargate.
Nell’ipotesi, però, che una sanatoria sia ancora possibile, è giusto che essa tenga conto di tutti, sia rivolta urbi et orbi, perché ritengo che tutti coloro che, avendone i requisiti, sono stati ammessi a sostenere gli esami e sono stati non promossi, meritano la stessa attenzione, sia che abbiano proposto ricorso sia che, fiduciosi nella legittimità degli atti, si siano tirati fuori.
Io propongo, quindi, un emendamento che recuperi tutti coloro che avevano ed hanno conservato l’aspirazione a diventare dirigenti (avendo prodotto regolare domanda) i quali, ope legis, attraverso un corso di formazione non selettivo, siano immessi nel ruolo della dirigenza attraverso lo scorrimento di una graduatoria nella quali tutti risultano collocati con il punteggio riconosciuto nella graduatoria di ammissione per titoli.
Semiramis a vizio di lussuria fu sì rotta
Che libito fé’ licito in sua legge Per torre il biasmo, in che era condotta.
Qualcuno dovrebbe dire al dirigente Alfredo che avendo frequentato gli studi legali, ci siamo edotti sul fatto che dal punto di vista giuridico chi non ha prodotto ricorso è come se avesse avallato le procedure concorsuali ed ha perso ogni diritto,
Si rechi anche lui se il suo lavoro gli lascia del tempo, presso un qualsiasi studio legale,( non da un certo avvocato amministrativo che ha invaso tutti i siti in estate dicendo che nell’annullamento erano coinvolte solo le ricorrenti) e “abbiamo studiato profissu’, si faccia sciente “come dicono i vecchi siciliani!
“fari trasiri lu sceccu pi la cuda” sta ad indicare uno sproposito, un qualcosa di invrosimile, un assurdo … nella parlata comune, ma qui mi pare assurga ad un modo di essere, oltre che di pensare, che vuole essere considerato … normale, ma anche legittimo. A parte l’interesse che, personalmente, non ho in questa faccenda, da “cittadino” mi rifiuto di credere che degli aspiranti dirigenti della pubblica ammnistrazione riescano a concepire idee e soluzioni come quelle che contnuo a leggere a commento di questo post. Ma v’immaginate cosa sarebbero capace di escogitare, nell’assolvimento delle funzioni dirigenziali, queste pesone che ipotizzano l’ope legis attraverso un corso di formazione non selettivo? non solo si farebbe passare l’idea che basta aver prodotto domanda per essere considerati “vincitori” di pubblico concorso, ma, nel caso di un corso di formazione, sarebbe sufficiente andare a … scaldare la sedia per titolarsi “formati”. Si, penso proprio che l’dea “di lu sceccu” renda bene.
Ma esimio cittadino, ormai quelli che non dovevano entrare, quelli che scaldano la sedia, quelli con la coda come dice lei, sono dentro, sono quelli bravi che sono rimasti fuori, quelli senza santi in paradiso.
Tra quelle che ho letto, questa è l’affermzione più fuori dal contesto.
Ma di che si preoccupa?
Mi sembra un po’ strana questa affermazione da uno che afferma di essere un cittadino qualsiasi.
Ma poi, non avete tutti presentato titoli???
E allora???!!!
Mi rifiuto di ascoltare paternali e lezioni di legalità da dirigenti assunti in seguito al concorso riservato, che è stato un pessimo esempio di correttezza e non ha prodotto contenzioso semplicemente perchè sono stati assunti TUTTI.
Viceversa sarebbe stato un’ altra commedia pirandelliana
x disillusa
quando mi firmo cittadino, e lo sono qualunque, intendo che non ho partecipato al concorso e quindi non ho presentato alcun titolo. L’appellativo di cittadino (qualunque) sta ad indicare che non ho interesse di parte, ma semplicemente mi piacerebbe che la giustizia facesse il suo corso. Forse lo esigo. La mia preoccupazione sta nel fatto che mi ritrovo, e c’è il rischio che mi ritroverò, ad avere a che fare con “dirigenti” della pubblica amministrazione che occupano quel posto senza averne titolo, senza avere vinto un concorso, che hanno tolto la possibilità ad altri di potere svolgere quella funzione avendo gudagnato sul campo la promozione. Se tutto questo le sembra fuori dal contesto … mi faccia capire cosa dovrebbe starci dentro: forse l’ope legis ed il corso non selettivo? oppure la sanatoria?
cioè, se ho capito bene lei è un cittadino vicepreside,
ma scusi…se dice di avere guadagnato sul campo qualcosa…
perchè non ha partecipato…?
Avrà dei titoli da far valutare pure lei no? O ha solo l’esperienza sul campo?
Voglio farle notare umilmente che, per legge, il concorso per titoli che avete sostenuto è già un concorso, quindi quando dite che sti dirigenti sono senza concorso non è che proprio dite una cosa esatta.
Questo cittadino tanto cittadino non mi sembra
a)conosce il latino (ope legis) e il secondo messaggio è in italiano molto forbito
b)è dentro la questione perchè dal di fuori non è molto comprensibile ai più
ALLORA
1- E’ un vincitore e si sente traballare la poltrona, invece di gioire perchè forse resterà grazie ai suoi santi è incattivito perchè i tr….vogliono entrare pure loro
2- è un tontolone e non ha capito nulla,
i dirigenti illegittimi da tre anni svolgono una funzione alle cui basi sta tanto marcio come definitivamente accertato dalla giustizia
3- e’ il solito preside ex incaricato , in incognito questa volta,che non si è impegnato per nulla perchè si realizzasse la giustizia ed ora come un cannibale gode e s’ impegna affinchè i suoi colleghi ordinaristi vengano licenziati!
Ti ho riconosciuto mascherina!
Che barba, che noia!
Gent.mo cittadino,
Visto che Lei viene dalla città, potrebbe cortesemente chiarirmi il significato della sua espressione:- “guadagnato sul campo”.
Nell’attesa, proverò a darmi delle risposte;
Lei forse voleva dire ….studiato?
Lei forse voleva dire…..raccomandazione?
Lei forse voleva dire …zappato il campo ovvero l’orto?
La prego di voler fugare le nubi che ottenebrano i miei pensieri, per il resto Lei mi sembra contestualizzato…
Signora disillusa,
mi ripeto, non ho partecipato al concorso, non ho titoli, non sono preside o vice preside, ma un cittadino qualunque.
In quanto tale ho semplicemente manifestato un rigetto mentale alla sanatoria ( sia per pochi o per tutti).
Il concorso era per titoli ed esami, significa che i titoli davano la possibilità di accedere, attraverso gli esami si è avuta la possibilità di superare o meno il concorso.
La mia storia personale, poi, mi insegna (mi costringe) alla traduzione: titoli=un occhio chiuso; esami=due occhi chiusi
RISULTATO: DIRIGENTE SCOLASTICO.
Magari sarò stato sfortunato, ma leggendo i commenti a questo articolo mi pare di riuscire a sopportare meglio la solitudine.
purtroppo la sua parzialità la tradisce ancora una volta signor cittadino.
Tutti gli esclusi nella prima fase, i bocciati ed infine i ricorrenti, sanno perfettamente che la prima parte del concorso, quella che valutando i titoli, stilava una graduatoria, era un VERO CONCORSO SELETTIVO PER TITOLI , tant’è vero che fu impugnato per ottenere le sospensive di coloro che pur non arrivando al punteggio, avevano i requisiti, cioè, se non erro (perchè è passato molto tempo), 7 anni di insegnamento e la laurea. Infatti la Costituzione prevede che l’accesso alla dirigenza sia per concorso e invece così vi hanno fatto fare 2 concorsi.
sugli occhi chiusi stendiamo un velo pietoso, e sono convinta che anche la tabella di valutazione dei titoli non fosse basata sui meriti, infatti, le dò ragione, valutava cose che titoli non sono (per es. aver fatto parte di del consiglio di istituto….ma che merito è? MA cos’è un titolo culturale??)
Basta essere molto, molto, molto, molto vicini al preside per ottenere tutti questi che sono privilegi, ma pure titoli no!!!
Qualcuno di voi ha il n.4 della Tecnica della Scuola dove mi hanno detto che il 15 ottobre il CGA ha nominato un commissario ad acta per lo scioglimento del concorso a dirigenti scolastici? Lo può pubblicare su questo sito? Mi dicono che i responsabili devono pagare se indivisduati. Allora ne vedremo delle belle.
i magistrati così attivi contro berlusconi dormono a due guanciali su una TRUFFA perpetrata agli studenti che hanno dirigenti raccomandati, E chissà che in mezzo a questi ci sia chi ha usato i medoti della daddario
Neanche la trama di uno dei più intricati gialli potrebbe riservare i colpi di scena che ci riserva lo sviluppo degli eventi legati al famoso concorso per dirigenti del 2004, tutti contro tutti,
c’è un dirigente che si spaccia per tutta l’estate per vicepreside,
che tuona contro i dirigenti assunti col famigerato concorso,
che chiede con forza l’annullamento degli atti concorsuali, come si può anche dalle inserzioni sopra in questa pagina, e invece presenta una petizione al senato allo scopo di boicottare le eventuali iniziative volte a sanare chi lotta da tre anni per avere giustizia e nulla dice contro i dirigenti assunti?
Ma è proprio lui , sono allibita!
liala, a chi ti riferisci? se il tuo riferimento è a Giuseppe D’Urso, il suo nome e cognome lo leggo in chiaro, e so quali cose ha scritto e con quale coerenza ha portato avanti la sua battaglia di legalità, di te leggo un nomignolo. Hai bisogno dell’anonimato per scrivere le tue sciocchezze? Possibile che non arrivi a capire che far decadere l’emendamento porterebbe a far caducare la posizione di tutti quelli che in forza di una graduatoria annullata vantano ancora diritti? Solo annullando il concorso si ripristina la legalità e da questo ripristino della legalità tutti ne avrebbero giovamento, tutti potrebbero aspirare ad un legittimo percorso concorsuale. Possibile che non capisci che il divide et impera avvantaggia quelli che di fatto sono stati favoriti dagli atti illegittimi e dall’emendamento approvato? Il Giuseppe D’Urso che ha firmato la petizione non è Dirigente e conoscendolo credo proprio che non avrà alcuna voglia di risponderti, lo sto facendo io solo per un chiarimento .
Egregio Alfredo,
quello di “mi manda rai tre” di cui si può leggere sopra,
lei oggi dirige una scuola in virtù di un concorso riservato, dovrebbe sapere che la nostra Costituzione non prevederebbe i concorsi riservati perchè non mettono tutti i concorrenti sullo stesso piano, diciamo i riservati sono border line perchè di solito istituzionalizzano delle situazioni di fatto.
Lei non ha fatto ricorsi amministratvi , quando le due colleghe apripista hanno avuto giustizia dal cga e 150 docenti hanno ancora in corso il procedimento, ha esultato, vuole che i neoimmessi in ruolo siano licenziati, alcuni come lei incaricati non hanno potuto fare il suo riservato e dovrebbero partire da zero, poi si scaglia contro chi pur avendo studiato come lei non si è visto corretti i suoi compiti e ha subito angherie di ogni genere, pretende quando lei non l’ha fatto, di farci”tutti potrebbero aspirare ad un legittimo percorso concorsuale” , si guardi dentro,
lei è un dirigente uno che deve avere equità , equilibrio e giustizia, lei sente di averli? Agisca sottobanco ma non ha le carte in regola per fare il moralista!
Egregio Alfredo,
presuppongo quello dei precedenti interventi, quello di “mi manda rai tre”, lei oggi dirige una scuola lontano dalla sua città e lo fa in virtù di un concorso riservato.
Un moralista come lei però dovrebbe sapere che i concorsi riservati sono costituzionalmente border line, non mettono tutti i cittadini sullo stesso piano avallando di solito situazioni di fatto.
Lei era stato bocciato come noi, non aveva cercato però di avere giustizia, quando le colleghe apripista ( un centinaio sono dietro), hanno avuto giustizia, lei ha esultato e si è impegnato attivamente per fare licenziare i neoassunti, dovrebbe sapere che tra questi ci sono docenti incaricati come lei che non hanno potuto fare il riservato, poco importa. Poi quando ha visto che noi, che come lei siamo stati bocciati e abbiamo avuto ricoretti i compiti ecc… stiamo tentando di essere messi sullo stesso piano dei vincitori, si scaglia contro di noi e ci dice quando lei per primo non l’ha fatto ” tutti potrebbero aspirare ad un legittimo percorso concorsuale”.
Lei dirige una SCUOLA, si guardi dentro e faccia leva sulla sua umanità, il suo comprtamento è ispirato da principi di giustizia ed equità, si sente di avere le carte in regola per imperare e per giudicare quello che è giusto e quello che non lo è?
Senza nessun rancore!
grazie vanessa, hai capito tutto.
Rassegnati ex dirigente incaricato, a viaggiari ancora pi turnari a casa, ti poi fari in quattro, perchè a noi dalle poltrone non ci schioda nessuno!
C’è pronto il piano B alla direzione regionale!
Vorrei che quanti parlano di legalità siano informati su quali sentieri di legalità si muovono i dirigenti futuri da sanare
“altro emendamento richiesto al Senatore”
Questa emal mi è arrivata, tolgo i riferimenti più personali,
Cari colleghi,
Il collega G. di Catania (cell. 3494……. ) ha un contatto diretto col Sen. per fissare la data di un incontro con lui a Vibo molto presto.
Questo non solo per ringraziarlo ma anche perchè lui si attivi con strategie sue a dirigere la scelta dell’emendamento che ci interessa, per evitare il rischio di cadere in quello che per noi sarebbe una trappola mortale.( quello che prevede gli easmi per capirci)
E? NECESSARIO ANDARE IN TANTI perchè, come sapete i politici vogliono vedere gente, altrimenti penserebbe che la cosa interessa a pochi.
Cercate di liberarvi dagli impegni, per una volta dobbiamo pensare a noi, questa mossa potrebbe essere determinante.
Domani lui mi dirà il giorno dell’incontro (molto vicino perchè siamo alle soglie dell’approvazione del decreto)
Non possiamo lasciare gli eventi al caso al momento di concludere.
ORA MI RIVOLGO SOLO AI COLLEGHI DI MESSINA E PROVINCIA, perchè ho il compito di coordinare la partenza per non andare ognuno per conto proprio e così si potranno anche dividere le spese di viaggio.
Non possiamo organizzare comunicando per posta, quindi vi prego di telefonarmi al mio cellulare per avere contatto a voce ed in qualunque momento
CELL. 3476…..
A presto
P C. ( M….)
a questa email ne è seguita un’altra che riporto
Faccio presente ai colleghi che il giorno dell’incontro si saprà molto probabilmente domani, ma visti i tempi stretti, dobbiamo essere pronti a partire.
Lo so che siamo a scuola tutti al mattino, ma VI RICORDO CHE SI PUO? CHIEDERE UN CONGEDO PER MOTIVI..VARI quando la posta è alta e il momento è decisivo.
”PARIGI VAL BENE UNA MESSA”
P…
Ma questi parlano di giustizia e legalità???!!!!
Cittadino offeso
Illustre collega sono contenta, ti sono mancate le ulteriori argomentazioni!
L’Italia dei Valori continua la sua battaglia in Senato per evitare l’ennesima sanatoria del Governo Berlusconi.
Il senatore dell’Italia dei Valori, Fabio Giambrone, infatti, ha presentato un emendamento con il quale proprone la soppressione del comma 4-quinquiesdecies
(cioè della sanatoria dei dirigenti scolastici con de-merito)
o, in subordine,
la sua sostituzione con una nuova disciplina che preveda la rinnovazione entro 30 giorni dei concorsi per i dirigenti scolastici già banditi con decreto del 22 novembre 2004.
Richiamandosi a quanto già affermato in discussione generale, giudica infatti inaccettabile la sanatoria disposta dal sopraccitato comma 4-quinquiesdecies.
Senato della Repubblica
Fabio Giambrone
Per il cittadino offeso,
che colpo basso , che atto di vigliaccheria,
copi e incolli una mail riservata tra elementi di un comitato e la commenti,
non sei un cittadino, sei una talpa del gruppo o una talpa ti ha passato la mail, che bassezza, sappi che è stato un gioco da ragazzi individuare la talpa che ora deve stare molto in guardia,
che tristezza che aspiranti dirigenti o dirigenti in carica ci sono in sicilia,
al prossimo reality fatti scritturare!
Depositata due giorni fa la sentenza che farà tremare tutti i dirigenti scolastici che hanno vinto il concorso per dirigenti scolastici in Sicilia svolto nel 2006.
I giudici Riccardo Virgilio, Chiarenza Millemaggi Cogliani e Maria Assunta Tistera hanno censurato e rigettato la procedura con la quale il direttore scolastico regionale, Guido Di Stefano, poche settimane fa aveva applicato la sentenza e sono stati chiari:
“deve essere dichiarato l’obbligo dell’Amministrazione di conformarsi al giudicato ponendo in essere misure e provvedimenti necessari alla rinnovazione della procedura concorsuale”.
In pratica: RIPETERE IL CONCORSO
A quanto pare, già ieri Di Stefano in una riunione con i vertici sindacali ha detto che aspetta solo la notifica del provvedimento per annullare il concorso.
Rifare il concorso, quindi, salvo che il Senato non approvi la sanatori proposta alla camera da 14 deputati, tutti siciliani ( i soliti spìarti).
http://www.aetnanet.org/modules.php?name=News&file=article&sid=18713
?????????????
e cosa succede ora?
AI PRESENTATORI DEL DECRETO SALVA PRESIDI DICO SEMPLICEMENTE – VERGOGNATEVI. NEL CONTEMPO SONO AVVISATI,NON PRESENTATEVI MAI PIU’- NON SIETI DEGNI DI RAPPRESENTARE IL POPOLO ONESTO,LAVORATORE E LABORIOSO. TUTTI A CASI “SPIRTUNA”.
Intanto è uscito il concorso per dirigenti a trento, sarebbe opportuno che i dirigenti assunti possano rifare il concorso la, espiando, sanando a trento ….ca ddra cc’è friscu…
dal Consorzio AetnaNet:
“probabilmente i contratti a tempo indeterminato si trasformeranno in contratti a tempo determinato, una sorta per intenderci di incarichi annuali, per tutti i vincitori di concorso. Questo fino a quando, come si vocifera, non verrà emanato il concorso dirigenti nuovo, che pare imminente.”
Le poltrone non si raffredderanno, ma l’anno prossimo non si ha la certezza DI CHI le scalderà….
Non credo che sarà necessario aspettare l’anno prossimo per fare in modo che le poltrone vengano scaldate da altri posteriori, infatti non sarei così spocchiosamentre sicuro come quel certo “vincitore”, così si firma, che ha dichiarato “Rassegnati ex dirigente incaricato, a viaggiari ancora pi turnari a casa, ti poi fari in quattro, perchè a noi dalle poltrone non ci schioda nessuno! C’è pronto il piano B alla direzione regionale!”
Vedi, vincitore (di cosa non lo so), i presidi incaricati che, a differenza di te, hanno fatto un regolare concorso, sono gli unici legittimati a poter ricoprire quel ruolo. Pertanto, basterà, sulla base della esecutività della sentenza che ha annullato il concorso e che rende, quindi, illegittima la tua permanenza su quella poltrona, che magari quel preside ex incaricato, invece di continuare a viaggiare chieda all’amministrazione di prendersi una sede, che per via della sentenza è vacante, tra quelle occupate dai dirigenti “vincitori”. Se hai un po’ di fegato dichiara quale è la scuola dove stai scaldando la poltrona, così la possiamo indicare per occuparla in modo legittimo. Credo che la spocchia che hai dimostrato, nascondendoti dietro l’anonimato, adesso ti sia un po’ passata. Se l’amministrazione cui tu fai riferimento sta preparando il piano B, tranquillizzati perché i tempi non sono benevoli per il dott. Di Stefano, né per i componenti della Commissione che saranno chiamati a risarcire tutti i danni patiti da coloro che sono stati illegittimamente estromessi, non importa se dolosamente o colposamente. Un dato è certo il dott. Di Stefano, quello che per capirci secondo quanto hai dichiarato preparerebbe il piano B, farebbe bene, invece, a guardarsi il suo di lato B.
La tesi di trasformare i contratti a tempo determinato esporrà ancora di più l’amministrazione a pagare ulteriori danni all’erario. Le presidenze libere devono essere date a reggenza. Nel caso contrario i costi aggiutivi per mantenere gli attuali dirigenti al loro posto saranno posti a carico del dott. Di Stefano. Penso che la Corte dei conti esaminerà con attenzione le prospettive sul lato dei conti pubblici.
Meditate gente meditate.
I CONCORSI RISERVATI E LA COSTITUZIONE
La norma del decreto legislativo n. 165 del 2001, art. 29, in attuazione della quale il concorso ordinario è stato indetto, già prevedeva la riserva del 50 % dei posti ai dirigenti scolastici incaricati ( art 29, 3° comma), in prima applicazione del riformato reclutamento. Probabilmente gli estensori confidavano sulle pronunce della Corte costituzionale, che annullano le norme istitutive dei CONCORSI RISERVATI, ma ammettono deroghe se eccezionalmente giustificate e transitorie (non a regime). Nel caso di specie non vi erano ragioni eccezionali ma solo l’illegittimità della norma.
Non bastava. Accade quindi che metà dei posti vanno al concorso riservato e l’altra metà al concorso ordinario che valorizza incarichi di dirigenza conferiti dalla stessa amministrazione Esistono alcuni valori in Costituzione, quali l’uguaglianza, il concorso, pubblico e aperto, selettivo dei meritevoli, l’autonomia e la responsabilità politica dei parlamentari (profilo ovviamente estraneo ai soggetti privati, ancorché collettivi, quali i sindacati) e il divieto dell’eccesso di potere legislativo.
Sociologicamente si delinea invece un modello di cooptazione. Giuridicamente un inammissibile concorso riservato, in aperta violazione dei principi costituzionali, sempre riaffermati dalla giurisprudenza della Corte (da ultimo, sentenze n. 363, 205 e 81 del 2006).
La scuola nel programma dell’Unione, recentemente ribadito nei famosi dodici punti, aveva un valore strategico e prioritario: non sembra che metodologia e qualità delle decisioni assunte siano in coerenza con tali enunciati programmatici.
Quello che piacque al Principe ebbe forza di legge!