Anche la Giustizia è finita!
Approvato anche un emendamento dei deputati del Pdl Pippo Fallica e Vincenzo Gibiino (controfirmato da numerosi parlamentari siciliani del Pdl e sostenuto dal senatore Pino Firrarello) che risolve il contenzioso giudiziario in corso relativo alla procedure concorsuali in Sicilia per i posti di dirigente scolastico e garantisce la continuità del servizio per l’anno scolastico appena iniziato.
In mille hanno partecipato alle procedure, alcuni esclusi hanno fatto ricorso e ora c’è il rischio che tutto venga invalidato.
L’emendamento prevede che l’annullamento degli atti delle procedure concorsuali ordinarie e riservate a posti di dirigente scolastico indette prima dell’emanazione del decreto 140/2008 (che definisce le modalità delle procedure concorsuali), non incida sulle posizione giuridiche acquisite dai candidati che in quanto vincitori o idonei sono stati assunti in servizio.










Tutti gli stessi in questo sordido parlamento. Quelli che accusavano il padrone di farsi leggi “ad personam” ieri hanno votato insieme alla sua maggioranza una legge “ad personas”.
Il messaggio devastante e immorale che passa è che in Italia vanno avanti i vigliacchi che sono raccomandati e i prepotenti che li raccomandano. Nel segno della perfetta ingiustizia.
Vergogna, vergogna, vergogna.
Ho un’idea, facciamo tenere una lezione su questo fatto delinquenziale in ogni scuola così prepariamo la nuova generazione agli intrallazzi.
Il senatore Pino Firrarello (PDL) è il suocero del coordinatore regionale del PDL Castiglione (deputato europeo e presidente della provincia di Catania).
Insomma così si usa in “casa PDL”, questo è il loro operato e questo è il senso della giustiza che coltivano, sia che si tratti dei problemi del loro capo Berlsconi sia che si tratti di tanti vari capetti locali.
Per loro la giustizia e le sentenze dei magistrati sono solo d’ intralcio ai loro affari e alle loro clientele, ostacoli che vanno rimossi.
Pensiamoci, quando andiamo a votare.
Alfonso Paolino Cipolla
Italia dei Valori – Milena
Guardate
http://milocca.wordpress.com/2009/07/31/concorsi-pubblici-truccati/
L’on. Scilipoti IDV aveva interrogato il ministro Gelmini.
In Italia chi difende le cose giuste viene calpestato da chi le fa, le tollera e ne diventa complice.
Ha ragione Alfonso Paolino Cipolla, abbiamo l’arma del voto non votiamo questi uomini senza onorabilità. Lo prego di farci sapere l’elenco di chi ha votato a favore della sanatoria per punirli non votandoli. Mi auguro che quelli dell’IDV hanno votato contro.
Reagiamo con forza alle ingiustizie.
Internaut@
cominciamo a fare qualche nome…
Scuola: passa alla Camera l’emendamento salva-dirigenti
Ci eravamo lasciati, rispetto alle travagliate vicende dell’ultimo corso-concorso per dirigenti scolastici, ai fatti che riguardavano la Sicilia, una regione nella quale in più occasioni, anche nel corso di una nota trasmissione televisiva, erano state messe in evidenza, da un gruppo di partecipanti, una serie di anomalie che, partendo dalla nomina della commissione esaminatrice, avevano poi portato a contestare, dati alla mano, le modalità con le quali si era proceduto alla correzione degli elaborati scritti, che, in alcuni casi, avevano prodotto risultati discutibili, attribuendo punteggi elevati a temi che contenevano errori ortografici, e con correzioni effettuate anche alla velocità di otto facciate in 120 secondi, in pratica 15 secondi a facciata.
Dopo i ricorsi presentati da alcuni candidati con i quali si chiedeva: “ l’annullamento, previa sospensione, della valutazione operata dalla commissione giudicatrice sulle prove sostenute del corso-concorso selettivo di formazione per il reclutamento di dirigenti scolastici dei ruoli regionali per la scuola primaria e secondaria di primo grado, per la scuola secondaria superiore e per le istituzioni educative, con svolgimento della procedura concorsuale a livello regionale, indetta con Decreto dirigenziale del 22/11/2004, nonché di tutti gli atti del concorso “, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la regione siciliana, in sede giurisdizionale, chiamato a decidere in appello rispetto alla decisione del TAR della Sicilia, che aveva respinto il ricorso principale dichiarandolo inammissibile, aveva clamorosamente deciso invece di accogliere il ricorso, emettendo al riguardo ben due sentenze, notate ai numeri 477/09 e 478/09 e depositate in cancelleria il 25 maggio 2009.
Nel dispositivo, esaminando i motivi del ricorso si legge che: “ Il Collegio ritiene fondato il II motivo riproposto anche come motivo aggiunto del ricorso di primo grado. In punto di fatto è contestato che le due Commissioni avevano proceduto alla correzione di moltissimi elaborati con una Commissione incompleta in quanto nell’una o nell’altra era assente il Presidente, in violazione del combinato disposto dell’art. 8 del bando di concorso, dell’art. 2 comma 7° del D.P.C.M. 30/05/2001, n. 341 “ motivando, più avanti: “ Per collegio perfetto occorre almeno un numero dispari di componenti e comunque non inferiori a tre e tale composizione deve rimanere costante e inalterata durante tutta la procedura di correzione degli elaborati, in quanto ogni commissario deve essere in grado in ogni momento di fornire il proprio avviso e di percepire e valutare quello degli altri “.
A conclusione si leggeva nella sentenza che: “ Per le suesposte argomentazioni ed assorbito ogni altro motivo od eccezione in quanto ininfluente ai fini della presente decisione, l’appello va accolto e vanno annullati gli atti impugnati con il ricorso principale e con i motivi aggiunti, salvi ovviamente gli ulteriori provvedimenti della Amministrazione “.
A questo punto non rimaneva che una ed una sola soluzione per dare seguito alla suddetta sentenza: annullare integralmente la procedura concorsuale, con tutte le conseguenze del caso.
Ed ecco allora, dopo vari interventi sulla vicenda e mesi di pensamenti, che in questi giorni è arrivata la soluzione. In pratica una sorta di ciambella di salvataggio lanciata con un emendamento, approvato nella seduta n. 236 di mercoledì 21 ottobre 2009 dalla Camera dei deputati, nel corso della discussione del disegno di legge: conversione in legge del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, recante disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l’anno 2009-2010 (a.c. 2724-a).
L’emendamento, indicato con il n. 1. 308 e presentato a firma dei deputati Fallica, Grimaldi, Terranova, Stagno D’Alcontres, Minardo, Misuraca, Garofalo, Gibiino, Vincenzo Antonio Fontana, Germanà, Torrisi, Boccia, Pagano, Lo Monte, Di Biagio e Antonino Foti, recita testualmente: “ Aggiungere, in fine, i seguenti commi: 4-septies. L’annullamento di atti delle procedure concorsuali ordinarie e riservate a posti di dirigente scolastico indette antecedentemente all’emanazione del decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 2008, n. 140, non incide sulle posizioni giuridiche acquisite dai candidati dei predetti concorsi che in quanto vincitori o idonei sono stati assunti in servizio. 4-octies. I candidati che conseguono l’idoneità a seguito della rinnovazione degli atti delle procedure selettive di cui al comma 4-septies, in esecuzione di sentenze del giudice amministrativo, sono inseriti con il punteggio spettante nelle pertinenti graduatorie e nominati sui posti vacanti e disponibili a decorrere dall’anno scolastico 2010-2011 “.
In altre parole, un concorso che in base alle indicazioni contenute nella sentenza dei magistrati siciliani, andava annullato è stato salvato con un emendamento che consente a quei candidati che avevano superato il concorso con le modalità, contestate, riconosciute in sentenza, di non subire alcuna conseguenza, visto che si afferma – principio giuridico molto discutibile – che l’annullamento delle procedure concorsuali non comporta effetti giuridici nei confronti di coloro che sono stati sin qui assunti, che resteranno dunque al loro posto nonostante che il concorso sia stato di fatto annullato con sentenza definitiva.
Nello stesso emendamento poi si elargisce un contentino – e che contentino! – a coloro che hanno visto o vedranno accogliere il loro ricorso, consentendo il rinnovo delle procedure selettive con l’inserimento, laddove risultati idonei, nelle pertinenti graduatorie e la nomina a dirigente nell’anno scolastico 2010-2011. Così, con quest’ultimo atto, la procedura concorsuale si chiude nel peggiore dei modi , non solo con centinaia di vincitori in più rispetto ai posti messi originariamente a concorso, ma anche con candidati che non avrebbero mai dovuto superare le varie fasi concorsuali, come peraltro si legge nelle richiamate sentenze, ma che di fatto sono stati nominati dirigenti scolastici e tali rimarranno fino a quando lo vorranno, nonostante le determinazioni della giustizia amministrativa.
Resta infine l’amarezza di coloro che hanno avuto il solo torto di rispettare le procedure concorsuali e di non investire danaro e tempo in ricorsi che si sono rivelati premianti, non per il contenuto delle sentenze, bensì perché hanno consentito lo stravolgimento in itinere delle procedure concorsuali.
In definitiva, ripercorrendo la lunga storia di questo concorso, bandito cinque anni fa, non è inesatto affermare che si è trattato di una procedura per emendamenti, sortiti ed approvati al momento opportuno, consentendo alla fine, anche a chi non aveva i requisiti, di poter risultare e rimanere vincitore.
Gennaro Capodanno – Napoli
In definitiva, ripercorrendo la lunga storia di questo concorso, bandito cinque anni fa, non è inesatto affermare che si è trattato di una procedura per emendamenti, sortiti ed approvati al momento opportuno, consentendo alla fine, anche a chi non aveva i requisiti, di poter risultare e rimanere vincitore.
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Complimenti agli “amici” del PDL veramente un’azione di tutto rispetto verso chi crede nella giustizia e nei valori morali dello stato e delle istituzioni. Certo le cose potevano volgere in altra DIREZIONE…ma!?!?
AD-A-VELLA LA GIUSTIZIA….
…In Italia
E voi che credevate che in questo concorso chi li aveva raccomandati e messi a fare i dirigenti e in vondizione di fare favori poi li abbandonavano? Grulli. E voi che credete che tutti qyelli che sono stati esclusi erano senza macchia e non raccomandati? Credete alle favole.
E’ il sistema che è marcio e scoppierà da solo quando e se gli italiani per bene si ribelleranno.
Vorrei sapere da questi Signori Parlamentari quali sono i valori che noi giovani ormai adulti, che speriamo di formare una nostra famiglia, dovremo insegnare ai nostri figli?
Assistiamo ogni giorno alla distruzione degli ideali di giustizia, di uguaglianza, di meritocrazia che i nostri genitori continuano ad insegnarci perché, nonostante tutto e per fortuna, loro continuano a crederci.
Vorrei sapere da Loro che esempio danno ai loro figli, perché questo esempio sembra essere diametralmente opposto a quello che i miei genitori hanno dato a me e ai miei fratelli.
Del resto comincio a pensare che Loro sono dalla parte della ragione e noi siamo solo dei Stupidi.
Mi chiedo: perché sacrificare il tempo da dedicare a se stessi e ai propri cari per inseguire le proprie ambizioni? perché credere a tal punto nel proprio lavoro tanto da affrontare sempre con convinzione ed entusiasmo tutti i sacrifici che esso comporta?
A questo punto mi sembra davvero da stupidi perseguire a tutti i costi la legalità se le strade più brevi sono più veloci e proficue.
E per favore non diamo sempre la colpa al Sistema perché il Sistema è fatto di persone.
E quando è troppo, è troppo!
Se questa legge SALVAPRESIDI verrà approvata anche al senato giuro che nè io nè i miei familiari voteremo più pdl. Mi vergogno per quelli che ho eletto e che non si vergognano del messaggio di oltraggio alla giustizia e di prepotenza che trasmettono e che assomiglia allo stile “mafioso”. E’ vero, la mafia non è solo coppola e lupara ma anche nei comportamenti ingiusti di coloro che dovrebbero dare il buon esempio. Devastante il messaggio ai giovani: leccate il c… ai potenti e andrete avanti alla faccia di quelli che studiano e si fanno un c… così. Che schifo!
il presidente Napolitano , dall’alto della sua saggezza, non controfirmerà mai questa LEGGE ANTICOSTITUZIONALE
“LA SOCIETA’ DEL FAVORE, GRANDE E PICCOLO”
Alla fine del suo scritto Teresa così ha scritto:
“E per favore non diamo sempre la colpa al Sistema perché il Sistema è fatto di persone”.
Ecco il punto: quando possiamo, nel nostro piccolo, dobbiamo avere la forza di reagire, di fare ciò che è giusto fare.
Solo così possiamo immaginare di costruire una società e una comunità migliore.
A partire dal nostro piccolo.
E’ stato con questo convincimento ad esempio che l’Italia dei Valori a Milena ha “gridato” per la vergognosa vicenda di “nepotismo” per l’elezione del difensore civico a Milena.
In quella vicenda è stata palese L’INADEGUATEZZA DEGLI AMMINISTRATORI che non hanno votato in base a criteri meritocratici, ma semplicemente per “FARE IL FAVORE”, in perfetta continuità di stile coi vecchi amministratori.
Tutti sanno chi allora furono gli attori, i protagonisti e le comparse di quella vicenda: uomini e donne dell’istituzione comunale che ancora oggi non fanno quello che è giusto fare.
Ricordo che in quella vicenda tutti, dalla capogruppo e dirigente scolastica (evidentemente una buona educatrice al contrario) Vella al consigliere anziano Cipolla fino ad arrivare al presidente Tona, – dico TUTTI – salvo qualcuno sbagliare, votarono in base a criteri che nulla hanno a che fare con la meritocrazia e la trasparenza.
Ecco il punto: “il sistema è fatto di persone” e le persone nel loro (nel nostro) piccolo devono (dobbiamo) fare la propria parte.
La cultura del “favore” e del clientelismo è l’anticamere della mafia (come giustamente ha notato maria’s) il suo bacino culturale.
La “concretezza” della legalità e della trasparenza passa anche dai piccoli comuni, ma non con l’istituzione di assessorati in bella vista, ma con atti concreti di amministrazione.
Solo così, scegliendo la strada dell’autentica liberazione dall cultura del favore (che accresce la logica dell’appartenenza politica che non è dissimile dall’appartenza al clan), si potrà costruire una vera cultura della legalità e della trasparenza e cuna comunità più giusta.
Alfonso Paolino Cipolla
Italia dei Valori – Milena