
Un'altra grande vignetta di UBER
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Posta tu che posto anch’io…
In Cina vige una dittatura.
Vi è una minoranza di ricchi ( il 10 % ), i capi locali, ed una stragrande maggioranza di morti di fame che lavorano per pochi euro al giorno, privi dei più elementari diritti.
Mi fa schifo vedere che tutti i capi della terra si inchinano davanti alla Cina, solo perchè questa è la più grande potenza economica del mondo.
Ma in Cina c’è la pena di morte, per cui il regime ha pensato ad una “unità mobile” di esecuzione, come quelle che da noi servono per donare il sangue, prestare soccorso, …. solo che in Cina questa si parcheggia davanti al carcere, il condannato sale, gli viene iniettata una sostanza che preserva gli organi dopo la morte, e poi, dopo la morte ( forse! ) vengono estratti gli organi.
In Cina non si butta via niente.
E’ comunque fuori luogo parlare di destra e sinistra in questi contesti. Destra e sinistra sono solo un’invenzione delle “democrazie”, e la Cina non è una democrazia.
Comunque la migliore definizione di destra, sinistra e democrazia l’ha data Giorgio Gaber!









LO SCHIFO CH HAI PROVATO TU LO ABBIAMO PROVATO IN TANTI. ANCHE LE OLIMPIADE SI DOVEVANO BOICOTTARE PER INSEGNARE A QUESTI CINESI A STARE AL MONDO. INVECE VENGONO AVANTI SEMPRE GLI INTERESSI ECONOMICI. BRAVO GAETANO-
Caro Gaetano,
rispetto il tuo pensiero e non voglio fartelo cambiare, se ti piace “odiare” fallo pure. Temo però che le tue informazioni siano “vecchie” e datate, rispetto a quelle che ho di prima mano direttamente sul campo.
Molte delle Città in Cina hanno da tempo superato lo standard occidentale e il 10% che citi è ampiamente superato. Sta proseguendo la diffusione anche nelle campagne della Urbanizzazione che anche da noi ha avuto bisogno di decenni per realizzarsi, a partire dall’inizio del 900.
La situazione quotidiana attuale è profondamente mutata e in continua evoluzione alla velocità della luce.
Esistono ancora molte contraddizioni di una società che vive contemporaneamente al passato (medioevo), presente e futuro.
Per quanto riguarda la pena di morte, mi auspico anche io che sia quanto prima abrogata anche in Cina e la prova di una volontà sta nelle ultime modifiche di legge stanno cercando di limitarla solo nei casi eccezzionali che tradotto, significa sono sulla strada della abrogazione e comunque proporzionalmente alla popolazione, gli Usa non sono da meno. QUindi cerchiamo di non fare “differenze”. La pena di morte non va bene sia che sia in USA che in Cina. Ma nessuno penserebbe di boicottare gli USA per questo!!
Anche la politica cambierà, ma non è tra le priorità della popolazione che mette al primo posto il tenore di vita, dopo che per la politica, si sono massacrati tra fratelli per decenni e hanno ancora da sistemare la ferita di Taiwan…
Mi rendo conto che ti dico cose che non “senti “di comprendere, ma da queste parti ho trovato un entusiasmo generalizzato sul futuro che in Italia si è da tempo perso dietro discussioni prive di senso e che stanno portando l’Italia a retrocedere rispetto ai paesi emergenti, di cui la Cina è il traino visto che ha contribuito a cambiare gli equilibri, che fino a 5 anni fa erano saldamente in mano ad un occidente, ben più cinico di quello che possono essere gli asiatici.
Se al G8 i paesi occidentali hanno accettato di annullare qualsiasi protezionismo nel commercio, che aiuterà moltissimo paesi emergenti come per esempio gli Africani, questo lo si deve anche alla Cina che nel bene e nel male, non è più chiusa nei suoi confini e sta cercando un dialogo che troppi pregiudizi non stanno aiutando.
Un caro saluto Alberto Fattori
Punti di vista
Parlare della Cina vista da Shanghai e come parlare dell’Italia vista da Milano, bisognerebbe scendere a Napoli o a Palermo per farsi un’idea generale.
Si suggerisce : INCHIESTA SULLA CINA RURALE. 900 MILIONI DI CONTADINI VITTIME DI UNA CLASSE DIRIGENTE DISPOTICA E CINICA. IMPOSTE, BALZELLI E VIOLENZE COSTITUISCONO IL SEGNO DI UN’ESTORSIONE SISTEMATICA http://www.alfonsopascale.it
Di solito preferisco tenermi informato, le mie notizie sulla Cina partono da piazza tienanmen, fino ad oggi.
Non credo che mi rispetti uno che mi attribuisce dell’odio che non provo, io preferisco l’ironia.
Non parliamo della libertà dell’informazione in Cina, non necessitano commenti.
Parliamo della giustizia in Cina. Ricordiamo il caso della ragazza di Wengan, di 15 anni, stuprata , uccisa e gettata in un fiume dal figlio di un leader di partito. Allora ci fu il tentativo delle autorità di farlo passare per suicidio.
Si potrebbe parlare della libertà di religione in Cina …….
La Cina è forse il Paese con più esecuzioni capitali all’anno, anche con “mezzi moderni”.
I Cinesi sono più di un miliardo, non possiamo dire tutto, ma paragonare La Cina agli USA è assurdo!
Se i Cinesi vengono in Italia e gli Italiani vanno in USA un motivo ci sarà!.
Mi scuso per l’intervento, perchè quì dovrebbero essere gli altri ad esprimere un parere sul mio pensiero, però …….
Caro Gaetano,
l’inizio del tuo post, non ti fa onore, visto che stando alla tua stessa affermazione, allora tutti i giornali occidentali, te compreso, non dovreste dire nulla, visto che, tranne eccezioni, non hanno nemmeno inviati e quindi sarebbero lontani ed inattendibili. ( e tu non mi risulti stare da queste parti!)
Comunque lo stare in Cina non è solo una questione logistica ma anche di contatti che, mi spiace non lo abbia pensato, mi danno un punto di vista sulla quotidinanità, visto che “lo scendere a Palermo” l’ho evidentemente fatto, visto che prima di scrivere vado a toccare direttamente con mano.
Tra l’altro, nei miei scritti troverai difficilmente giudizi, di cui invece sono pieni negli articoli dei giornali occidentali, tanto sono presi a “mostrare il mostro cinese” in prima pagina, che spesso perdono il senso della misura.
Per tua informazione, sono andato nei posti che indirettametne citi, quelli ben fuori dalle grandi città, visto che ho “parenti” cinesi che quindi vivo a vita cinese, ben lontana dalle brochure turistiche.
Così come se non bastasse,ho amici Tibetani, Xinjiang, o Sichuan, per una presa diretta “di prima mano”!
Ovviamente nessuno è perfetto, però almeno l’impegno a cercare di capire, quello ce lo sto mettendo da tempo.
Ti fa onore la “passione” per la libertà che manifesti, ma non scaricarla addosso una paese che vive contraddizioni legate al suo passato millenario, che va studiato a fondo, e che ancora sta cercando di trovare un equilibrio, ma che confermo, rischiano di trovarlo prima che noi la si smetta di litigare “tra cani e gatti”.
Rispetto al fatto che citi alla fine, è evidente che non hai tutto il quadro, del puzzle e che non sappia che ormai gli Italiani vengono in Cina, la nuova frontiera, dove molti figli delle nostre eccellenze industriali, che una volta andavano a studiare negli USA, ora invece te li ritrovi tutti qua in Cina.
Per il flusso dalla Cina, non comprendo come questo possa essere un giudizio negativo, visto che sembra dimenticarti che l’Italia è stato il più grande esportatore di immigrazione, come tutti i paesi d’europa verso gli USA.
Tra l’altro chi ha esportato la Mafia in USA?
Ma a differenza delle nostra emigrazione verso gli USA, mai tornata, i cinesi hanno un doppio flusso. Quello verso gli USA ed Europa, per studiare e cercare fortuna, ma nel contempo i talenti cinesi o chi ha fatto fortuna, da tempo stanno tornando in madre patria e sono diventati spesso leader del nuovo ciclo della Cina degli ultimi 10 anni.
Anche questo, dovrebbe dimostrare qualcosa, cioè che i flussi che citi non sono più solo di “pezzenti”, come fai “trasparire”, ma anche di colletti bianchi e studenti, tanto che la Cina è tra le prime esportatrice di studenti fuori sede al mondo.
All’Italia solo le briciole, visto che preferiscono andare in UK, Australia, USA, Francia e Germania…
Questo vuole dire che qualcosa è da tempo cambiato, è il segno che le cose stanno mutando.
Tra l’altro la ricerca da te segnalata, non può essere sufficente per sapere di Cina, anche per un altro problema esposto da te all’inizio sulla sua (non) “presenza” in Cina, come risulta dalla sua storia che quindi, per il tuo assioma iniziale, fai un pò tu!!
Non voglio fare alcune polemica, anzi ho letto con interesse i contenuti dei fatti della tua terra e ti lancio solo l’invito a non credere alle molte informazioni che vi arrivano, perchè ho modo di dirtelo per cognizione di causa, “la verità sta nel mezzo”.
Se no non avrei dovuto scrivere 300 articoli su Affari Italiani per ceercare di dire cose che non vengono mai citate sulla stampa “ufficiale”.
Per quanto riguarda i casi di cronaca, questi in ogni paese possono prestarsi a depistaggi e anomalie, di cui l’Italia è maestra e comunque non possono dimostrare alcunchè se non, come in tutto il mondo, le persone potenti cercano di “addomesticare” i media e le indagini.
Qua in Cina però se vengono “scoperti” rischiano la tanto “vituperata” pena di morte, che ripeto speriamo venga fatta sparire, come anche negli USA (dove sta l’assurdità? la pena di morte è di morte a prescindere dal paese!)..
Quindi starei solo attento a tagliare con l’accetta la netta separazione tra “buoni e cattivi”, ovviamente questa una idea personale, ma anche un consiglio che può aiutare alla reciproca comprensione e a risolvere i problemi che altrimenti diventano solo antistorici “Cowboy contro Indiani” che lasciano solo tanto dolore per strada.
Cordialmente
Alberto Fattori
Di certo, chi vive in Cina è più informato di me su questo Paese. Se uno si occupa di Televisione Digitale Interattiva ad altissimi livelli, non so quanta attenzione possa dedicare ad altre questioni, comunque tutto è possibile.
Il problema è la gestione dell’informazione, non quanto si sa, ma quanto e cosa si dice.
Evidentemente Fattori non ha parenti che lavorano nelle fabbriche cinesi:
1) PECHINO – Jimi: in cinese è l’equivalente di “top secret”. Nel 2000 il ministero del Lavoro e l’Ufficio di polizia per la protezione dei segreti di Stato hanno varato un regolamento che all’articolo 3 comma 1 classifica come jimi la “diffusione di informazioni sul lavoro minorile”. Chiunque contribuisca a rivelare casi di sfruttamento di bambini nelle fabbriche cinesi è quindi imputabile di avere tradito “segreti di Stato”. È un crimine per il quale si rischia l’arresto immediato, una condanna per le vie brevi senza avvocato difensore, e pesanti pene in carcere.
Repubblica: Federico Rampini
2)Operai cinesi sfruttati per fare i giocattoli di tutto il mondo
A cura di AsiaNews
Il 75% dei giocattoli di tutto il mondo sono prodotti in Cina. Ma gli operai lavorano per bassi salari e in condizioni non sempre sicure…..
http://www.acton.org/italiano/commercio-internazionale/operai_cinesi_sfruttati_per_fare_i_giocattoli_di_tutto_il_mondo.php
3)CINA- Ditte straniere e Partito alleati contro gli operai cinesi e i sindacati autonomi ……
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=8147
Forse adesso possiamo capire perchè molte note aziende occidentali preferiscono trasferire la produzione in Cina, come si vede guardando l’etichetta dei prodotti che acquistiamo!
Sulla mafia cinese si dice che è tra le più antiche e più pericolose del mondo.
Per quanto riguarda l’asserzione “nei miei scritti troverai difficilmente giudizi” possiamo dare un’occhiata a:
“Dalla Cina con furore” e altre cazzate sul V-day
11 settembre, 2007 di serpiko
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti
Sulla homepage di libero.it di oggi è linkato in bella vista un articolo della rubrica politica; il pezzo è dedicato al V-Day e porta la firma di Alberto Fattori, che dice di commentare il tutto dalla Cina.
http://www.mentecritica.net/dalla-cina-con-furore-e-altre-cazzate-sul-v-day/informazione/cronache-italiane/serpiko/1373/#comments
Fino a quando ci sarà internet libera potremo fare a meno, volentieri, dell’informazione ufficiale.
Caro Gaetano,
guarda che non mi interessa “saperne di più”
… ma discuterne civilmente si.
Comunque, so molto perchè devo sapere molto, visto che sono il responsabile Innovazione e Sviluppo all’Italian Center di Shanghai, che da supporto alle aziende Italiane in Cina.
Quindi le fabbriche di cui parli le conosco, conosco il valore dei salari, le regole contrattuali vigenti … Sono tutte questioni note agli addetti ai lavori.
Ma a colpirmi e spingermi a scrivere regolarmente su Affari Italiani e dare voce a qualcosa che non trovo sui giornali occidentali, sono state le storie di vita che ho sentito qua, l’amore per questo popolo e il rispetto che ho per i cinesi che ho imparato a comprendere, giorno dopo giorno.
Una storia su tutte: ragazze oggi di 30 anni che fino a 15 / 20 anni fa, mangiavano la gomma della matita, tanto era la povertà a quel tempo o il racconto di come mangiavano il pezzo di cioccolata, solo per le feste comandate, mangiato a minuscoli pezzi per farlo durare di più!!
Ora la Cina, non è più a questi livelli, mangiano tutti decentemente, anche quelli più poveri e ciò è dimostrato dalle statistiche internazionali che hanno monitorato la questione e confermamo che in Cina non si muore più di fame.
Per le condizioni di partenze un grande risultato!!
Passando alle questioni economiche, è noto che il salario qua sia 10 volte più basso che in Italia. Da queste parti un impiegato di una multinazionale prende 600 / 1000 Euro / mese, ed è felice!
Mentre un salario medio per esempio di tipo segretariale sia attorno ai 150 Euro / mese. Cifre per noi incredibili.
Ma devi valuare che da queste parti il costo della vita viaggia circa a 10 volte inferiore che in Italia e quindi se devi puoi spenderli in Italia sono pochissimi, ma qua sono però in linea con l’Economia Cinese che è ad un livello diverso.
Sai invece chi ci guadagna di più nel “giochino” che citi e dei salari bassi?
Gli imprenditori stranieri che comprano in Yuan e vendono in Euro, finendo per caricare all’utente finale un costo 10 volte superiore a quello da loro pagato in Cina.
Quindi smettiamola nella impocrisia di prendercela con i Cinesi ( Vietnamiti ed Africani che producono a costi allineati al poter d’acquisto del paese) e cerchiamo di aprire gli occhi di come “gira il fumo”!
Oggi la situazione sta mutando e la Cina ha alzato la testa e questo da molto fastidio a parecchi!
Tanto è cambiata la situazione che molte delle produzioni a basso costo si già traferite in Vietnam.
Per esempio ben 40.000 imprese della Sud Corea si sono trasferite perchè la Cina era diventata troppo costosa!! SAMSUNG; HYUNDAI, KIA, SSANGYONG, DAEWOO…sono tutti marchi Koreani….
Allora una domanda: chi è che decide veramente quali siano i salari per i dipendenti?
Infatti anche in Cina esiste una legge di Stato dove esiste un MINIMO salariale garantito da mettere nei contratti di lavoro cinesi.
Ovviamente, tutto il mondo è paese e ci sono molti imprenditori che fanno i furbi, ma quando li beccano “sono dolori”"!
Sai però che quasi tutti i giovani Italiani, da queste parti, alla ricerca del proprio futuro e laureati, spesso in lingue, sono qua in Cina senza contratto, senza assistenza medica e con stipendi da fame? 500 – 700 Euro / mese??
E chi li ha assunti? Tutte aziende Italiane!!
Per finire non capisco l’attinenza con la questione Cina il fatto che abbia espresso un parere diverso dai Grillini, sulle questioni italiane e sul metodo Grillo.
Mi fai adesso il sostenuto sulle questione di casa nostra??
Vabbè. Comunque sempre un cordiale saluto
Alberto Fattori
tiriamo le somme
Il post era mio. Io ho espresso il mio pensiero, suffragato da prove certe riportate da media di terze parti.
Ci sono stati dei commenti, a me indirizzati, per cui ho dovuto rispondere, sempre riferendomi al precedente commento, non sono mai andato oltre.
Non sempre i commenti a me indirizzati hanno seguito questa logica.
Spesso i commenti a me indirizzati non hanno fatto cenno a questioni spinose da me esposte, chi tace acconsente.
Naturalmente quando parlo di Cina io parlo dei cinesi, non delle autorità cinesi, parlo delle notizie riportate da terze parti, non della verità ufficiale.
Se è vero che un impiegato in città guadagni 150 euro , è vero che nelle zone rurali il reddito pro-capite è più basso, circa un terzo delle città?
Sembra che parliamo due lingue diverse.
Grazie Alberto per gli interventi.
cordiali saluti.