
Alessandro Pagano

Alessandro Pagano
I LIBERTINI SONO DIVENTATI BACCHETTONI ? O SONO RIMASTI FARISEI ?
Da oltre due mesi il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi è oggetto di accaniti attacchi sulla sua vita privata guidati dal giornale-partito La Repubblica e dalla sinistra in genere. Nessun dubbio sulla strumentalità dell’attacco, visto che non è la prima volta che cercano di distruggerlo con questioni politiche e giudiziarie.
Oggi tocca alla sua vita privata. Hanno iniziato con la moglie Veronica, poi con la diciottenne Noemi, quindi con la signora (si fa per dire) D’Addario, poi chissà cosa tireranno fuori dal cilindro. Su questo argomento tutti sono diventati moralisti e gridano allo scandalo, soprattutto la parte catto-comunista tipo Famiglia Cristiana e i figli di quella Sinistra salottiera e radical-chic.
Proveremo a dare delle risposte del perché tutto questo e a tal fine utilizzeremo a piene mani l’illuminata intervista (in corsivo in questo approfondimento), apparsa su La Sicilia del 28-06-2009 da parte del Vescovo di Piazza Armerina, Mons. Michele Pennisi.
Andiamo in ordine:
1) Quanti oggi attaccano Berlusconi sulla questione morale sono guarda caso coloro che per decenni hanno predicato e inoculato veleni e tossine di sesso libero sempre e comunque, anche con minorenni; sono i promotori del divorzio subito e dell’aborto a tutti i costi; sono coloro che si indignano ogni volta che la Chiesa parla di morale; sono coloro che reclamano con offese, rancori e insulti, la laicità dello Stato.
2) “ Che la questione morale venga messa al centro dell’attenzione della politica italiana è un bene, perché la moralità degli uomini politici è un fatto essenziale per restituire valore ideale all’impegno politico e trasformarlo in vera e propria “carità politica”. Ma a questo punto occorre chiedersi, se la “questione morale” sollevata da improvvisati Catoni non sia usata come una clava per distruggere o delegittimare i propri avversari politici e se dietro le loro campagne moralistiche non si nascondano ipocritamente interessi economici e strumentalizzazioni elettorali di basso profilo ”.
3) “La morale non si può lottizzare. I dieci comandamenti o stanno assieme o cadono assieme a partire dal primo che mette Dio al primo posto”. Oggi fa un certo effetto vedere quelli che sostengono ad oltranza il capriccio individuale e l’amore libero diventare di colpo i difensori del buoncostume. “Da quale pulpito viene la predica quando coloro che esaltano il libertinaggio morale del singolo individuo e sostengono campagne di legittimazione della soppressione di esseri umani innocenti o in favore della selezione eugenetica degli esseri umani in stato embrionale o dell’eutanasia come progetto di estensione del suicidio assistito, si ergono a difensori della morale altrui. I casi sono due: o sono diventati di botto bacchettoni o sono rimasti farisei.”
4) Il Paese non deve scadere nel facile moralismo, che consiste nell’osservare regole astratte per sé stessi e intransigenti per gli altri. “E’ l’atteggiamento di chi pensa di avere le mani pulite, ma non si accorge di avere il cuore sporco”.
5) Conclusioni: sulla vicenda Berlusconi nessuno si può permettere di criticare e moralizzare il Premier, intanto perché molte delle accuse sono inesistenti (come lo erano i processi contro di lui intentati e che lo hanno visto assolto decine e decine di volte) e poi perché “chi è senza peccato scagli la prima pietra ” e la Sinistra nell’armadio scheletri di questo tipo ne ha centinaia.
E per tutti quanti sono impegnati in politica il Vescovo di Piazza Armerina si permette di suggerire di “vivere in conformità con la propria coscienza illuminata dalla fede, per concepire l’impegno politico come un atto di amore gratuito a servizio della comunità ”.
Alessandro Pagano









Caro On. Pagano,
un Presidente del Consiglio che per “tutelare i suoi rapporti” con giovani donne cambia le leggi dello Stato (dello Stato, non della morale o dell’etica) sulle itercettazioni e cerca di zittire i giornali e chiudere i siti internet è difendibile?
Questa norma favorisce ENORMEMENTE la criminalità, come hanno sostenuto anche i magistrati della Procura Nazionale Antimafia.
E’ difendibile?
E Lei, pechè difende questa proposta di legge?
Quali diritti e interessi meritevoli tutela, davvero, questa norma?
Un Presidente del Consiglio che per “tutelare i suoi affari” con avvocati corruttori di magistrati costringe il Parlamento ad approvare a tempo di record (4 giorni, solo quattro giorni!) il “lodo Alfano” quale senso delle istituzioni esprime?
Caro On. Pagano, non è in discussione la discutibile morale del Presidente del Consiglio, che rimane un fatto personale, ma sono in gioco “le regole dello stato di diritto” che non possono essere mortificate a piacimento del “principe” per “tutelare i suoi rapporti”, leciti e illeciti, comunque eticamenti riprorevoli.
E, soprattutto, non sono difendibili i suoi vassalli che in silenzio approvano tutto quello che aggrada al principe.
Alfonso Paolino Cipolla
Italia dei Valori – Milena
Caro uomo politico d’Italia dei Valori,
lei evidentemente non ha capito o voluto capire il senso dell’articolo: quella sinistra libertina, abortista e dei matrimoni gay non ha titoli per fare prediche. Non so lei.
Lei vive nell’odio contro il nemico politico, è molto partigiano e piega tutte le notizie a suo favore, non dicendole tutte.
Le norme antimafia delle leggi del governo Berlusconi sono le più rigorose di ogni tempo, checchè ne dica lei altri specialisti in mezze verità. Legga tutta la legge e non ricordi solo quanto le fa più comodo! Legga e poi ci venga a riferire se mai prima del suo odiato cavaliere Berlusconi, era stato mai previsto il licenziamento di quei dirigenti e impiegati trovati a favorire gli interessi e gli appalti gestiti dalla mafia. Ci dica, signor predicatore, QUESTA NORMA CHI FAVORISCE?
La smetta di criticare sempre e spesso a vanvera. Non spari sempre nella stessa direzione. Ogni tanto, anche a salve, spari qualche predica contro il suo padrino politico oppure contro quel centrosinistra barese e baro che ha costretto Vendola a silurare tutta la giunta.
E sorrida qualche volta. Non pensi solo a Pagano, sia qualche volta anche cristiano e ami il suo prossimo.
Comincio dalla fine:
• Quinto punto”come lo erano i processi contro di lui intentati e che lo hanno visto assolto decine e decine di volte”
Tra l’assoluzione e il non luogo a procedere per leggi “ad personam” la distanza è grande.
• Quarto punto “E’ l’atteggiamento di chi pensa di avere le mani pulite, ma non si accorge di avere il cuore sporco”.
Evidentemente l’On. Berlusconi, asservendo pubblicamente le gerarchie ecclesiastiche, pensa di avere la coscienza pulita.
• Terzo punto “La morale non si può lottizzare. I dieci comandamenti o stanno assieme o cadono assieme a partire dal primo che mette Dio al primo posto”.
Lei ha detto bene On. Pagano, il nostro Premier, oltre che un libertino, per la chiesa Cattolica è un adultero essendo convolato a seconde nozze e lei mi insegna che un divorziato non si può accostare ai sacramenti pertanto più che un “devoto Cattolico” si può considerare un “ ateo devoto”.
• Secondo punto “Ma a questo punto occorre chiedersi, se la “questione morale” sollevata da improvvisati Catoni non sia usata come una clava per distruggere o delegittimare i propri avversari politici e se dietro le loro campagne moralistiche non si nascondano ipocritamente interessi economici e strumentalizzazioni elettorali di basso profilo ”.
Da un autorevole quotidiano a diffusione nazionale, al nostro Premier, sono state formulate dieci domande, risponda il Premier a queste domande e una volta per tutte dissiperà ogni dubbio, e poi a proposito d’ ipocrisia come definisce lei chi partecipa ai “ family day” e poi fa quel che fa.
• Primo punto “Quanti oggi attaccano Berlusconi sulla questione morale sono guarda caso coloro che per decenni hanno predicato e inoculato veleni e tossine di sesso libero sempre e comunque, anche con minorenni;”
On. Pagano se lei è a conoscenza di qualcuno/a adulto/a che pretende di fare sesso con minorenni lo denunci all’Autorità Giudiziaria, per quanto riguarda la libertà sessuale questa attiene alla sfera privata delle persone, certamente nessuno può costringere altri individui ad intraprendere comportamenti sessuali non condivisi, altrimenti anche qui entreremmo nelle ipotesi di illecito penale. Certamente chi pubblicamente si spende per la morigeratezza dei costumi, ma privatamente conduce una vita sessuale/sentimentale sfrenata, costui è un ipocrita e delle peggiori specie
Caro tomtom,
mi spiace non esser stato chiaro, almeno per Lei.
Io non parlo di morale, ma di leggi dello Stato fatte a piacimento.
Leggi fatte per “tutelare i rapporti” privati e/o d’affari, leciti e illeciti del Presidente del Consiglio.
Non voglio parlare di morale personale.
Ma ribadisco che queste due leggi (il “lodo Alfano” e le norme sulle intercettazioni, in corso di approvazione) sono l’espressione più evidente di una
POLITICA DELLA DISUGUAGLIANZA
a tutela del “principe” che, di fatto, come affermato dai magistrati della Procura Nazionale Antimafia, aiutano anche la criminalità organizzata.
Io non odio alcuno, ma è ancora possibile in Italia criticare dei provvedimenti senza sentirsi dire di essere persona piena di odio o comunista?
In altri termini, è possibile ragionar dei provvedimenti legislativi dell’attuale maggioranza e poterli anche criticare?
La democrazia, caro tom, è tale se è critica, aperta al confronto: non è questione di fede o di mancanza di fede, ma di ragione.
E mentre si parla della morale del premier, ma chi se ne frega, Silvio sta approvando una legge per controllare Internet.
Perchè dopo avere addomesticato stampa e televisione, gli unici veri fastidi gli arrivavano dal web.
Guardate su Youtube, fino al 14 luglio, c’è tanta informazione sul premier, censurata in Italia.
Vorrei sapere cosa pensa l’autore dell’articolo su questa legge. A me sembra una legge di stampo cinese, perchè in cina, da qualche giorno , i computer in vendita sono provvisti di un dispositivo che impedisce il collegamento ai siti sgraditi alle autorità .
caro on. pagano, caro padre pennisi. a noi di sinistra va bene che gli uomini facciano sesso con chi e come vogliono. il punto non è questo. noi lamentiamo l’ipocrisia della chiesa. si figuri accettiamo pure che i preti scopino tranquillamente!!!
è la chiesa che ha sempre avuto una vocazione moralista sintetizzabile nel non fare: sesso, masturbarsi eccetera.
quindi oggi di fronte a fatti come quelli di berlusconi per coerenza dovrebbe indignarsi, non dovrebbe far finta di niente per interessi temporali(di potere e denaro).
ripeto berlusconi scopi pure liberamente come facciamo noi e voi preti e cattolici. senza sensi di colpa ipocriti. dalla chiesa ci si aspetta coerenza con quello che predica da 2009 anni.
noi non llamentiamo le scopate di governo con i soldi ei contribuenti, al limite ci lamentiamo di come la chiesa usi due metri e due misure.
un’altra cosa finitela di gridare alla congiura. i fatti sono fatti e si impongono a prescindere.
solo chi come voi è allenato a fare finta di niente e vivere con doppiezza riesce a fare finta di niente.
naturalmente la mia risposta no va intesa come un attacco alle persone, ma ai contenutio di quanto scrivono.
vedo il mio intervento in coda vdo moderazione.spero che non lo tagkino. perche’ degli fatti nei giorni scorsi no ho trovato traccia.
e poi bravo polino alfonso cipolla e vregola.
SONO SICURO CHE COLORO CHE ORA DIFENDONO BERLUSCONI ARRAMPICANDOSI SUGLI SPECCHINON LO FARANNO PIù QUANDO BERLUSCA VERRA’ DETRONIZZATO DAI SUOI STESSI COMèAGNI DI PARTITO. NON LO FARANNO PIU’ èERCHé DEVONO ADULARE E DIFENDERE IL èPOTENTE CHE PRENDERà IL SUO POSTO. FARANNO I VOLTAGABBANA COME LA SANTANCHé.
La invito a riflettere su un punto Signor Pagano. Delle offese che con tanta faciloneria rigetta ad altrui missiva è lei in primis a macchiarsi. Ma chi si crede di essere per ridicolizzare la Signora D’addario? Da quale fonte proviene il suo diritto a definirsi più Signore degli altri? C’è arroganza nelle sue parole…non immagina quanta. Verrebbe da farsi proprio la stessa domanda sul suo conto: è diventato di botto bacchettone o è rimasto fariseo? Dalla sue parole pare che per lei la Chiesa è tutto ed il contrario di tutto ed ogni volta bisogna aggrapparsi all’ala che più conviene.
Sappia che tutti devono criticare il Premier, in particolare questo dovere appartiene ai membri della sua stessa coalizione i quali farebbero bene ad evitare un atteggiamento di succube approvazione. Non porti dagli Stati Uniti solamente le idee del Breakfast Prayer ma magari anche le dinamiche di una democrazia molto meno peggiore della nostra.
a proposito hanno o non hanno dato il premio allo stalliere mafioso come aveva proposto berlusconi?
a chi si dispera nelvedere lo scempio berlusconiano dico: abbiate pazienza le cose niglioreranno in italia quando moriranno in modo naturale i vecchi politici italiani(unberto eco).
aspettiamo, pazienza.
Dimenticavo di chiedere al Signor Pagano perché il suo capo, Silvio Berlusconi, non ha mantenuto la promessa di riferire in parlamento a proposito del caso Noemi. Lo ha dimenticato?
Oggi mi torna in mente la stessa bega di ieri: la Chiesa è tutto ed il contrario di tutto per Pagano o esiste un filo conduttore a cui potersi riferire per parlare di cosa è e cosa non è la Chiesa stessa? Le parole di Monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, pronunciate a Latina non le ha inventate la sinistra o i comunisti (io continuo a suggerire di ampliare il vostro vocabolario perché chi vi critica, anche aspramente, non necessariamente è comunista) e vanno ben oltre l’analisi di basso profilo fatta da Monsignor Michele Pennisi a cui lei cerca di aggrapparsi.