
I sindaci delconsorzio dell’Alta Valle del Platani: Mazzara, Mistretta, Difrancesco, Mancuso.
Soppressione dell’Ato rifiuti, ritorno a una gestione comunale, possibilmente consorziata, richiesta di revisione del fondo per le autonomie regionali al presidente Raffaele Lombardo e l’ipotesi di far ricorso all’azione del Governo nazionale per venire incontro al problema dell’alto costo dei rifiuti, che rischia di soffocare economicamente i piccoli Comuni della Provincia nissena.
Sono stati questi, in estrema sintesi, i punti che hanno caratterizzato, in termini di proposta, l’atteso incontro dei sindaci e dei rappresentanti di alcuni piccoli Comuni della Provincia. L’incontro s’è tenuto presso la sala convegni del centro “Guastaferro”, e ha visto la presenza dei sindaci e di loro rappresentanti del consorzio delle Cinque Valli (Marianopoli, Santa Caterina, Resuttano, Vallelunga e Villalba), del consorzio dell’Alta Valle del Platani (Mussomeli, Campofranco, Sutera e Acquaviva Platani), nonché rappresentanti del Comune di Montedoro. Insomma, un’assemblea parecchio partecipata nel corso della quale hanno parlato, tra gli altri, tanto il sindaco di Sutera, Gero Difrancesco, nella qualità di presidente del consorzio intercomunale Alta Valle del Platani, quanto il sindaco di Santa Caterina Antonio Fiaccato, in rappresentanza dei Comuni delle Cinque Valli. Sia il primo che il secondo hanno sostanzialmente ribadito che gli Ato devono essere soppressi.

Antonio Fiaccato
«Al presidente Lombardo lo diremo chiaro e tondo che gli Ato vanno soppressi », ha affermato il sindaco Antonio Fiaccato che, allargando la sua analisi, ha aggiunto: «Ormai a livello regionale i debiti di questi Ato hanno raggiunto livelli pazzeschi, e se non si pone un freno a questa escalation, prima o poi a pagarli saranno i piccoli Comuni come i nostri che, a quel punto, rischieranno seriamente di andare in dissesto. Ai Comuni, inoltre, andrà data la possibilità di tornare a gestire, possibilmente in forma consorziata per ottimizzare i costi del servizio, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, nonché la stessa raccolta differenziata ».
Dall’assemblea è anche emersa la volontà di chiedere al presidente della Regione di rivedere il fondo per le autonomie, in modo da poterne operare una ripartizione che consenta ai piccoli Comuni di sopportare il carico legato ai costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. «Senza, però, escludere la possibilità di far ricorso all’azione del Governo nazionale – ha precisato il sindaco Fiaccato – anche perché i nostri Enti, andando avanti di questo passo, rischiano di finire in dissesto per via di servizi i cui costi, più che raddoppiati, sono sotto gli occhi di tutti». Intanto, nella giornata di ieri, da parte del capo gabinetto del presidente della Regione, è giunta al sindaco Antonio Fiaccato la comunicazione che Lombardo, quanto prima, incontrerà una delegazione di sindaci dei piccoli Comuni della provincia. CARMELO LOCURTO








