” Ringrazio Giovanni Randazzo per la cortese lettera”
Ringrazio Giovanni Randazzo, per questo suo pensiero, ( una lettera aperta a mio nome ), non credevo , e non credo, di meritare tanto! Non sottovaluto il valore ed il peso di una lettera, cosa ben diversa dai “ post “ anonimi, tanto in voga oggi, insieme agli SMS, ormai incomprensibili per quelli come me, di canuto pelo: non importa se redatta in forma pubblica o privata, ma trattandosi di una comunicazione politica, credo sia corretta la forma pubblica, perché in politica, niente può e deve essere occultato alla pubblica opinione.
Apprezzo, con molta sincerità, il tono della lettera, l’approccio ed il contenuto.
Mi riservo di intervenire nel merito dei quesiti e delle domande sollevate da Giovanni Randazzo.
Non è mia intenzione eludere il nocciolo del tema. Ma prima di tutto, mi interessa il tema civile dei rapporti umani e del dialogo politico.
In un piccolo paese come il nostro, non possiamo vivere, sempre, come nemici armati, come fossimo dei “ CLAN” o peggio delle faide.
Voglio chiarire un primo punto.
La politica ( anche quella locale o forse soprattutto questa ), dovrebbe essere contenuta entro dei binari civili: nessuno di noi ha “ problemi personali “ con alcuno e qualora ci fossero, dovrebbero, anzi devono restare fuori dalla porta. A volte qualcuno, a causa della mia attività professionale, mi identifica con il cliente o con l’assistito: non è cosi, e, non deve essere cosi.
Confermo, che a livello individuale, come soggetto umano, non ho alcun motivo conflittuale con nessuno.
Quando finalmente, riusciremo a discutere di temi politici, senza additare la controparte come un “ nemico personale “, avremo raggiunto, a mio parere, un livello civile notevole e tutta la comunità ne trarrà notevole giovamento.
Le diverse opinioni politiche, filosofiche o anche sportive, sono una ricchezza sociale per tutti e quando le opinioni diverse, sono del tutto inconciliabili, chi la pensa diversamente da noi, non può e non deve essere additato come colui che ha dell’astio o rancori remoti e persino ancestrali.
Io sono comunista, altri no. Ciò non toglie che ho il massimo rispetto personale nei confronti di tutti. Ogni critica, ogni rilievo, specie quanto proviene da chi la pensa in maniera diversa, è un atto costruttivo, meritevole di attenzione, di considerazione e di ponderazione.
Credo, e vado a memoria, di non aver mai criticato, a priori, chi fa opposizione: si possono contestare o non condividere gli atti, ma i sostenitori meritano rispetto , attenzione ed onore.
Non potrebbe essere diversamente, per quel che mi riguarda, tanto più, che lo scrivente è oppositore da sempre: politicamente, ad un livello appena extracomunale, è da considerare persino extraparlamentare.
Io non mi sognerei mai, di sollevare un polverone, su come Tizio o Caio trasmette gli auguri, perché l’integralismo in politica è altrettanto nefasto come la malafede.
Ringrazio Giovanni Randazzo, se dal canto suo ha deciso di intraprendere un percorso di dialogo, anche e soprattutto rispettando le diverse posizioni politiche. Credo sia dovere di tutti, creare un clima sereno di dialogo e di sana competizione senza veleni, allusioni od insulti gratuiti, a cominciare dallo scrivente.
Avv. Ferlisi Salvatore












Così si fa .
Ognuno deve manifestare le proprie opinioni, dissentire, quando c’è da dissentire, approvare, quando c’è d’approvare.
Ciascuno di noi, poi si fa le proprie opininione, giuste o sbagliate, ma NOSTRE.
Questo può avvenire solo se si conoscono i problemi e l’azione che sta conducendo questo blog è di tipo “avveniristico” per Milena.
Ogni cittadino, non solo i pochi, è messo a conoscenza di ciò che succede.
FACCIO UNA PROPOSTA, invitiamo il Sindaco a dare un assessorato simbolico a questo blog, L’ASSESSORATO ALLA CONOSCENZA, TRASPARENZA E DIVULGAZIONE
Da che pulpito viene la predica!!
In maniera civile e rispettosa, ogni politico di milena, sia dell’opposizione che della maggioranza, dovrebbe dialogore per il bene del paese. Vorrei unsa comunione di intenti tra maggioranza, opposizione e opposizione all’interno della maggioranza.
Io penso che a milena non è vero che il progresso non vi giungerà mai: siamo troppo avanti. NOI non solo abbiamo una opposizione alla maggioranza, abbiamo pure una opposizione all’interno della maggioranza che, in ultima analisi si oppone a se stessa. Se non è progresso questo?, ditemi voi cosè.
Vedete che pluralismo a milena!!!!
Il dialogo e un discorso che non necessariamente deve essere intruppato in gruppi, anzi viene favorito dall’espressione personale che è unica e non viziata da categorie. Anche anonimo risulta simpatico come tale, ma non lo sarebbe più se parlasse a nome della maggioranza dei senza nome.