Milocca.it è il nuovo portale web destinato a tutti coloro che voglio dialogare liberamente sui problemi di Milena, il nome doveva essere Milena Libera, ma abbiamo optato per Milocca affinché tutti noi ogni volta non dimentichiamo le nostre origini.
Gente, volete partecipare direttamente, scrivete una email toi167-01@yahoo.it e saresti iscritti come moderatori alla gestione del blog.
Iniziamo, inviate una foto di Milena che inseriremo nella testata del blog quì toi167-01@yahoo.it
Per chi ci guarda, per adesso siamo soltanto in 4, il nostro scopo è arrivare a 10 senza distinzione di colore politico, religione e quant’altro.









Ben vengano tutte le inziative di questo genere, purchè l’amministratore sia super partes. Buon lavoro.
Preservare Milocca per il futuro senza barriere è il nostro scopo.
Benvenuto tra noi
Organizzazione
VOGLIO UN SITO LIBERO VOGLIO UN SITO ANARCHICO SENZA PAURE E SENZA RETICENZE UN SITO IN CUI LE Txxxxx E I FIxxxxxx DI REGIME *de andre-( POSSANO ESPRIMERSI LIBERAMENTE VOGLIO MILENA LIBERA VOGLIAMO MILENA LIBERA A MORTE I DITTATORI
w la liberta
Buona la vostra idea. Buona anche la scelta di leggere i commenti prima di pubblicarli per evitare che cretini sporchino il sito.
Ottima l’idea di legare Milena a Milocca.
Invito altre donne a partecipare attivamente.
Auguri.
Ciao, Serena
Alla Redazione ed ai visitatori di questo sito,
Invio la copia della mia lettera spedita al Presidente della Provincia, in merito all’annoso problema del tributo provinciale .
Con riserva e promessa che nel caso in cui il Presidente dovesse dare una qualche risposta, sarà mia cura darne immediata notizia .
Auguro un buon lavoro, a Voi tutti, ed al sito.
Spero di contribuire con questa lettera alla crescita del sito.
Avv. Salvatore Ferlisi
Racc. A/R
Caltanissetta, 10-08-2008
All’Onorevole Pino Federico
Presidente della Provincia Regionale di Caltanissetta
Viale Regina Margherita, 28
93100 Caltanissetta
La presente per significarLe la necessità, o, meglio l’opportunità di affermare con estrema chiarezza che il cosiddetto “ tributo provinciale “, ( una aliquota del cinque per cento, che grava sull’ex TARSU ), non è più previsto come voce attiva del bilancio provinciale a partire dall’anno 2006 a seguito di una specifica delibera resa nota attraverso gli organi di stampa.
Come noto agli addetti ai lavori il tributo di cui sopra è stato soppresso, come di seguito viene spiegato da questo breve excursus legislativo.
1. Il comma 1 dell’art. 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, recita : “ … è istituito, a decorrere dal 1° gennaio 1993, un tributo annuale a favore delle Province “.
2. Il successivo art 49 del Decreto Ronchi D. legs n. 22 del 1997, al comma 17, si legge : “ E’ fatta salva l’applicazione del tributo ambientale di cui all’art. 19 del D. lgs 30.12.1992, n. 504 “.
3. L’art. 264 del D. lgs 03 aprile 2006, n. 152, ha abrogato il superiore decreto Ronchi. La lettera i del comma 1 prevede “ Al fine di assicurare che non vi sia alcuna soluzione di continuità nel passaggio dalla preesistente normativa a quella prevista dalla parte quarta del presente decreto, i provvedimenti attuativi del citato decreto, legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, continuano ad applicarsi sino alla data di entrata in vigore dei corrispondenti provvedimenti attuativi previsti dalla parte quarta del presente decreto.
4. Il comma 6 dell’art. 238, del D.lgs 156/2006, afferma : “ Il Ministro dell’Ambiente ….. , disciplina, con apposito regolamento da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della parte quarta del presente decreto e nel rispetto delle disposizioni di cui al presente articolo, i criteri generali sulla base dei quali vengono definite le componenti dei costi e viene determinatala tariffa, anche con riferimento alle agevolazioni di cui al comma 7, garantendo comunque l’assenza di oneri per le autorità interessate.
5. Al comma 11 art. 238 D. lgs 152/2006 si legge : “ Sino alla emanazione del regolamento di cui al comma 6 e fino al compimento degli adempimenti per l’applicazione della tariffa continuano ad applicarsi le discipline regolamentari vigenti “ .
6. Il provvedimento attuativo del decreto Ronchi è il DPR 158/1999.
In pratica, tutto questo coacervo di norme ci dice, che il decreto Ronchi è abrogato, e che fino a quando non ci sarà un nuovo DPR che darà dare attuazione alla tariffa per la gestione dei rifiuti urbani, continuerà ad applicarsi il DPR 158/1999, decreto che regola la tariffa del servizio di gestione e del ciclo dei rifiuti urbani.
Il d.lgs 152 del 2006 ha abrogato il decreto Ronchi, e, fino a quando il Ministro per l’Ambiente, di concerto con gli altri organismi, non avrà steso ed approvato un nuovo regolamento, resterà in vigore il regolamento precedente, riferito alla tariffa, e non al tributo provinciale !
Il tributo provinciale è stato abrogato !
Ai sostenitori della vigenza del tributo, voglio far notare che quando si è passati dalla normative del 1992 al 1997, il legislatore si è premurato di mantenere in vita detto tributo con una apposta norma sopra citata.
In questo caso nel decreto 156 non è prevista alcuna norma tesa a mantenere in vita neanche a tempo determinato il tributo provinciale.
Se il legislatore avesse voluto tenere in vita questo tributo lo avrebbe detto chiaramente, mentre ha detto chiaramente l’esatto contrario.
A questo punto sorgono spontanee alcune domande.
Davvero la precedente amministrazione provinciale ha deliberato di non incassare più il tributo provinciale ?
Le somme riscosse per l’anno 2007 e per l’anno 2008, se non entreranno a far parte del bilancio provinciale a chi andranno?
Le somme “ erroneamente “ riscosse sotto forma di tributo provinciale, saranno mai restituite ai cittadini contribuenti ?
Come si può facilmente ricavare, se questo tributo abolito, non continuasse ad essere presente nelle richieste di pagamento per la raccolta dei rifiuti da parte dell’ATO RIFIUTI CL 1, le bollette relative sarebbero più leggere del cinque per cento !
Signor Presidente, La invito a voler dare un segnale di effettivo cambiamento, rispetto alla precedente gestione provinciale : con un Suo atto le bollette per la raccolta dei rifiuti potranno diminuire del cinque per cento, e per quanto riguarda le somme incassate, anche dopo la soppressione del succitato tributo, trovi Lei una forma accettabile di rimborso a favore dei contribuenti.
Avv. Salvatore Ferlisi
Cons. Com. a – Milena-
amo che finalmente ci sia un sito LIBERO non controllato dalla rotta STAMPELLA che censura tutto vi ricordo che la rete é ANARCHICA state attenti a non limitare l’anarchia se no faremo fuori anche voi MA IO SO CHE VOI SIETE ANARCHICI COME ME a proposito avete notato che il vero sindaco di mulocca é pinu milinu e il dott peppuccio vitellaro é solo un fantasma?
Caro “6 dio”, come vedi il nostro sito è LIBERO e pubblica tutto ciò che non sia offensivo per gli altri.
Milocca-Milena Libera però non è perchè un “arché”, uno che comanda e sia responsabile debba pur esserci. Se no, ci si passi il termine, sarebbe un casino.
Sul sindaco.
A noi risulta che ce ne sia solo uno, il dottore Vitellaro Giuseppe e su questo non si discute.
Discutibile potrebbe essere che ci sia qualche assessore più attivo degli altri colleghi. Ma non cambia la sostanza delle cose.
Grazie per il tuo contributo
l’O
Rispettabile Redazione,
auguri per la lodevole iniziativa e buon lavoro.
Se il sito rimarrà spontaneo, libero e al di sopra delle parti nonm escludo di continuare a partecipare intervenendo su quei temi in cui credo di poter dire qualcosa di utile.
Sull’Ato ho quasi raggiunto una laurea honoris causa per quanto ne ho dette e fatte.
E non intendo finirla. Infatti propongo all’attenzione dei concittadini e di chi ha le leve del potere in mano, la seguente buona notizia:
Bocciata dal consiglio comunale la delibera sull’Ato.
Il Consiglio comunale di ………. ( uno vale l’altro perchè più di un comune ) ha bocciato la delibera relativa all’attuazione degli adempimenti direttiva n.22326 del 18.06.08, contenente anche l’approvazione schema di convenzione (Statuto dell’Autorità d’Ambito).
Il capogruppo della lista di maggioranza _______ ha letto i 4 punti che racchiudono e motivi per i quali la delibera è stata respinta:
1) l’intento di porre in essere, unitamente a tutti i Comuni della provincia di _______ un ricorso giurisdizionale per l’annullamento per vizi di legittimità del decreto 127/08.
2) la richiesta di restituire ai Comuni la gestione (raccolta e spazzamento) concertando a livello sovracomunale la gestione del ciclo integrato dei rifiuti da affidare alla Provincia regionale di _______ a cui si chiede un intervento e una presenza più attiva nella gestione dei rifiuti stessi alla luce del fatto che la Provincia regionale incassa regolarmente l’addizionale.
3) la richiesta che si continui ad applicare la Tarsu e non la Tia.
4) divieto assoluto di addossare ai Comuni le perdite degli Ato.
Se non ricordo male lo stesso argomento era all’ordine del giorno del nostro consiglio comunale e mi pare che sia stato rinviato.
Comunque dalle “bocciature” che sta avendo in ogni provincia il suddetto decreto regionale che intende ridurre le Ato ma continuare a gestire come se niente fosse la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, si capisce che i nodi stanno venendo finalmente al pettine.
Ripeto fino alla noia: Gli Ato sono carrozzoni clientelari costosi e inefficienti, luoghi di ricovero per politici sulla via del tramonto o matricole da tenere buone. Roba questa che non interessa a chi paga un servizio che meglio gli assicuravano i comuni.
Emerge un’altra ipotesi. La valorizzazione del ruolo che potrebbe avere l’Ente Provincia Regionale nella vicenda.
In attesa che le aboliscano (?) facciamole lavorare al posto di queste disastrose Ato. Farebbero sicuramente meglio. E subirebbero un controllo politico dei vari consigli comunali e degli stessi elettori che potrebbero col voto bocciare i consiglieri e gli assessori che si comportassero male.
Oggi invece chi boccerebbe Cimino, chi glielo ha messo?
Meditate gente,
Alfonso Cipolla
Un amico mi ha fatto vedere questo sito internet che è bello ma troppo serioso. Si la politica deve avere spazio ma non che se lo prende tutto. Mi piace che pubblicate le foto del nostro paese mettetele in un album così le possiamo vedere tutti, ma no solo di panorami ma anche quelle delle persone antiche e di Milena antica. E noi donne perchè non date spazio?
Milocchesina vi saluta
Mi piace tanto quella stupenda foto di Milena con le nuvole e l’etna in fondo, dove l’avete trovata? perchè non ne fate una cartolina?
Condivido l’idea di milocchesina, più foto e meno parole e bla bla bla.
Mi piace pure il parlare chiaro dell’avvocato Ferlisi, era ora che si risvegliava.
saluti da serena
L’INGIUSTIZZIE DER MONNO
Quanno che senti di’ “cleptomania”
è segno ch’è un signore ch’ha rubato:
er ladro ricco è sempre un ammalato
e er furto che commette è una pazzia.
Ma se domani è un povero affamato
che rubba una pagnotta e scappa via
pe’ lui nun c’è nessuna malattia
che j’impedisca d’esse condannato!
Così va er monno! ….
La poesia continua su questa falsa riga. Per saperla tutta basta trovare una raccolta di poesie di TRILUSSA.
Può essere che mi sogno ma stamattina ho visto un divieto di sosta nuovo in via Nenni vicino la cabina enel.
Ho domandato in giro perchè l’hanno messo e mi hanno risposto che questa è la politica della nuova giunta che vuole disciplinare il traffico e insegnare ai milenesi a rispettare il codice della strada.
Mi dicono pure che l’assessore Ingrao ha altre iniziative e che ora farà filare i vigili cha prima non facevano niente.
Mi dico che da un lato è una bella iniziativa ma che deve continuare. Bravo, ma ne deve fare mettere divieti tanti specialmente in quei posti dove è impossibile circolare. Forse si lamenteranno qualcuni commercianti, ma no la popolazione.
Cosa ne pensate voi?
Saluti a tutti e auguri per voi di MiloccaLibera. Bello è pure Castello Incantato, ma negli ultimi tempi ha perduto serietà, voi sembrate diversi, non fate scrivere a tutti e manco fesserie. Bravi
per chi ama la poesia. andate su internet e cercate: gioacchinochiparo.it. E’ di Milena.
Nato il 26 gennaio 1939 a Milena (CL), è residente a Canelli (prov. Asti – in via Michele Pavia, 54 – tel. 0141/823043 – cell. 333/4807304).
Trapiantato dal ‘60 in Piemonte, dapprima vive e lavora a Vercelli e, successivamente, approda a Canelli, stregato dalle colline del Moscato.
Ha pubblicato cinque libri di poesie: Versi e non parole (1972), Dialogo con le stelle (1973), Non è più nessuno (1976), Assurdo desiderio (1991), tradotti anche in inglese ed oggetto di studio alla Cambridge University e “Le solitudini”(2001).
Ha collaborato alla realizzazione di numerose antologie di poeti contemporanei. Collabora a periodici e riviste.
E’ membro di varie associazioni d’arte. E’ stato redattore delle riviste letterarie: Il pungolo verde, Controvento, Nuovo frontespizio, Il pendio e Master Magazine.
In collaborazione con Angiola Broccati Stradella, Anselmo Bea e Carlo Bussi, ha fondato e diretto per diversi anni la Casa Editrice La voce nuova.
Tra il ‘72 e il ‘75 ha dato vita, a Roma, al circolo culturale “U.I.P.C” (Unione Italiana per il Progresso della Cultura), in collaborazione con altri giovani autori aderenti alla Fiera Letteraria.
Premi ottenuti: Medaglia d’oro al “Villa Alessandra 1974″, Coppa al “Paradigma 1975″, Medaglia d’argento al “X Columbiam Trophy 1975-76″, Medaglia d’oro al “Premio Anna Pane 1975″, “Oscar dell’Accademia Internazionale 1976″, primo premio con Medaglia d’oro al “Premio Giovanni Pascoli 1978″ e tanti altri riconoscimenti e premi.
Alcune sue poesie sono state inserite nella prestigiosa antologia “Poeti italiani per l’Europa” del ‘98. All’opera poetica di Chiparo è dedicato anche un saggio nel volume “Storia della letteratura italiana del XX secolo” di Giovanni Nocentini (Edizioni Helicon, 1999, Arezzo). Recentemente, sono state pubblicate sue composizioni in “Valnerina. Agenda 2000. Arte e Pensiero” (Edizioni Helicon, 1999, Arezzo) ed anche in Internet sul portale di “Inwind” su Forum.
Altre due raccolte di versi di Chiparo si trovano nel “Libro dei mesi” (calendari del 2000 e del 2002), in cui ogni mese è accompagnato da una sua composizione, talvolta in tema con la stagione, altre volte legata a stati d’animo e impressioni.
Per la prima volta esordisce anche come autore di testi musicali, infatti “Rimini” è stata musicata ed interpretata recentemente dal cantautore Daniele Puzzo. La stessa canzone è stata elaborata, nel testo, da Lino Puzzo.
Così Lino Puzzo parla della vocazione di Gioacchino Chiparo: «Come critico d’arte (su internet), la prima volta che parlai di quest’ autore, fu per tracciare il profilo del suo stile e della sua personalità.
Questa volta, però, parlerò di Gioacchino Chiparo, tracciando il profilo della sua vocazione “quella di poeta” e… perché no, anche, come sostenitore di valori e di verità.
La sorte, che per certi versi gli è stata ostile in quasi tutti gli aspetti della vita, gli ha, invece, elargito con generosità il dono prezioso dell’erudizione nell’arte sublime della poesia; ispirandolo all’esaltazione del sentimento dell’amore che, nelle sue liriche, sempre eccelle, descrivendolo con impeccabile maestria ed elegante, raffinata delicatezza; in cui etica ed estetica emergono nette, imponenti ed in perfetta simbiosi: per elevare, immancabilmente, quei valori essenziali capaci di convertire la mente degli uomini; per affratellarli ed educarli alla lotta, per esprimere ed affermare la libertà di pensiero, affinché s’instauri, finalmente, la pace nel mondo.
Emerge, netto, dal concetto di Gioacchino Chiparo che “missione è la vita e.. non un gioco!”. Ognuno vigili, dunque, nella propria coscienza che il bene si affermi, sempre, come fondamentale concetto per l’elevazione civile e morale dell’uomo; per la salvaguardia necessaria alla sopravvivenza della nostra specie e l’evoluzione della stessa.»
CHI E’ GIOACCHINO CHIPARO “ASCOLTO” di Reno Bromuro
gioacchinochiparo@gioacchinochiparo.it
Milena cresce . complimenti a tutti.
giorgio
Caro Giorgio, grazie per i complimenti.
Riguardo all’altra tua mail, ti preghiamo di leggere gli articoli di milocca e quello su Platone in cui si spiegano alcuni criteri da noi seguiti per la pubblicazione.
Un saluto