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Il gioco delle tre carte e le tre scimmiette

(un post di Alfonso Cipolla)

giocoScrivo per la “farsa dell’acqua inquinata ma non rimborsata” rivolgendomi particolarmente ai cari sindaci (“cari”, perchè ci costano caro).
Riguardo agli Ato e a tutto quello che gli gira attorno ne ho viste tante, ne ho dette pure tante. Ma ora la misura è colma, ma ora mi sono stufato di questo “gioco delle tre carte” che si fa e rifà alle spalle della cittadinanza, anzi contro la cittadinanza di gran parte della provincia di Caltanissetta. Mancuso e Federico, se ci siete, battete un colpo; non vedete che milenesi e nisseni con la pazienza di Giobbe inspiegabilmente continuano a sopportare queste sopraffazioni come solo i muli sanno fare, o sarebbe meglio dire, come esclusivamente solo gli asini…
Grazie anche all’informazione sulla rete e dei blog, l’ignoranza dei fatti va scemando e sale la consapevolezza a tal punto che oramai è chiaro a tutti il gioco a cui molti personaggi e società stanno giocando.
Il GIOCO DELLE TRE CARTE. Il classico gioco/imbroglio in cui stranamente non perde nessuno dei tre giocatori ma il cittadino di questa provincia “babba” e pirandelliana. Non perde mai nessuno dei tre giocatori che invece sembrano divertirsi e guadagnarci qualcosa, politicamente parlando. Vediamole queste tre carte.

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I post più interessanti

INTERVENGA IL DIFENSORE CIVICO DI MILENA

Come suggerisce il semplice buon senso,

/ PDCI MILENA

Il nuovo Difensore Civico subito "alla prova"

NON SI PUO’ FAR PAGARE COME POTABILE L’ACQUA CHE NON SI PUO’ BERE E CON LA QUALE NON SI PUO’ CUCINARE.

Si ricorda che nell’anno 2009 i cittadini utenti di Milena hanno più volte dovuto rinunciare a bere ed a cucinare con l’acqua che esce fuori dai rubinetti anche su inviti scritti a firma del sindaco di Milena.

idvPertanto,

l’Italia dei Valori chiede pubblicamente al difensore civico di Milena, dott. Giuseppe Cipolla, di farsi promotore di un’iniziativa a difesa dei cittadini di Milena nei confronti dell’ATO idrico di Caltanissetta (di cui il comune di Milena è socio per legge) affinchè sia rispettato (nella sostanza) il contratto di servizio con gli utenti e non si paghi come potabile l’acqua che non si può bere.

Alfonso Paolino Cipolla – Italia dei Valori – Milena

mensa

Siamo tuti Commissari

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Attraverso le Commissioni Mensa, i genitori degli alunni sono chiamati a partecipare direttamente al controllo del servizio. Normalmente queste commissioni vengono costituite per iniziativa dei Comitati di Gestione e dei Consigli di Circolo e d’Istituto, ma possono anche formarsi per iniziativa diretta dei genitori e del personale scolastico.

Sono composte principalmente da genitori e docenti (con modalità differenti da scuola a scuola), ma anche da personale non docente e rappresentanti degli studenti. Hanno il compito di  controllare che vengano rispettate tutte le clausole contrattuali riferite al servizio mensa (contratti d’appalto e/o di fornitura) e che sia correttamente applicata la normativa igienico-sanitaria. Può inoltre osservare e “misurare” il grado di soddisfazione dei bambini, valutando se il servizio risponde alle loro esigenze sia dal punto di vista nutrizionale sia da quello educativo.

In concreto effettuano sopralluoghi nei centri cottura e nelle scuole, per verificare le condizioni igienico-sanitarie ma anche di servizio, rispetto dei menu e così via. Prima delle visite è opportuno procurarsi copia dei capitolati e delle tabelle merceologiche, oltre a tutte le informazioni su tabelle dietetiche, alimenti, legislazione…

Come comportarsi durante i sopralluoghi nelle scuole? Ecco alcune indicazioni pratiche sui sopralluoghi nelle mense scolastiche:

1. Controllare l’igiene e la pulizia di locali e attrezzature (pavimenti, muri, finestre, tavoli di lavoro, contenitori, vassoi ecc.) e verificare la pulizia e la funzionalità dei mezzi usati per il trasporto dei pasti.

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pulizia bompiglio

vento I MULINI  “

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Come già scritto a quel tempo non c’erano panifici che fornivano il pane agli esercizi alimentari per la vendita al pubblico, perciò ciascuna famiglia doveva darsi da fare per produrselo.

Per prima cosa doveva portare il grano, prodotto in proprio o comprato, al mulino per macinarlo e ricavarne la farina che in casa serviva per molti usi: per il pane, a volte per la pasta, per infarinare alcuni cibi, per ricavarne la crusca come mangime per gli animali domestici. Da quì l’esistenza di quattro mulini (…) fu servendosi del mulino di proprietà di don Rocco Belloni che un tale don Fortunato fornì la prima luce elettrica al paese.

(…) I quattro mulini, prima che nel 1930 potessero usufruire della ormai disponibile energia elettrica, funzionavano a carbone, risultando molto numerosi. Durante il periodo di guerra, a causa del razionamento di tutti i generi alimentari, tali mulini furono messi sotto controllo di appositi ispettori per impedire che si macinasse più grano di quanto ne consentiva la restizione dovuta alla guerra. Cioè si voleva impedire che chi aveva il garno ne facesse una speculazione.

Successivamente, dopo la fine della guerra, si ebbe un grandissimo svilupp0 dell’industria del settore per cui questi ultimi mulini scomparvero, meglio ne rimase uno solo.

Prof. Antonio Vento

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SCADO MA NON MOLLO

IL SINDACO DI SAN CATALDO CONTRO L’ATO AMBIENTE CL1

cimino giuseppe

Giuseppe Cimino presidente Ato Ambiente CL1

Ultimatum per il rinnovo del Cda

Il sindaco Giuseppe Di Forti ha chiesto ufficialmente al collegio sindacale dell’Ato Ambiente Cl1 “in applicazione dell’articolo 2408 del Codice civile” la convocazione dell’assemblea dei soci della società d’ambito per il rinnovo del consiglio di amministrazione scaduto da alcuni mesi e per l’approvazione del bilancio 2008 che non è stato ancora esitato.
Il consiglio di amministrazione (presidente è Giuseppe Cimino) è stato eletto il 5 agosto 2006 e dura in carica tre anni, per cui è scaduto nell’agosto scorso. Il bilancio 2008 della società avrebbe dovuto essere approvato già da tempo.

Di Forti ha annunciato che «se la richiesta non sarà subito accolta, mi vedrò costretto a rivolgermi alla magistratura».

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Anche San Martino era di Sinistra !!!!

falce

Infatti: -ha diviso il suo mantello con un "povero" ricco; -il mantello era rosso; -non ha usato la spada per dividere il mantello, ma ... -il suo motto è "Falce e ...."

Infatti:
-ha diviso il suo mantello con un “povero” ricco;
-il mantello era rosso;
-non ha usato la spada per dividere il mantello, ma …
-il suo motto è “Falce e ….”

Seconda sconfitta in casa per il MILENA CALCIO dopo quella inflitta dal Giudice Sportivo per la 1^ giornata.
Per prima cosa, vi consigliamo di entrare nel sito del Milena: http://asdmilenacalcio.webnode.com/
pareggio momentaneo

Il pareggio sacrosanto su calcio di rigore

E’ davvero fantastico. Tra l’altro, oltre alla galleria fotografica, si può addirittura vedere in streaming tutta la partita con un cronista d’eccezione: Alfonso Mancuso.

Risultato finale: ASD MILENA CALCIO – ASD CATERINESE 1-2
Non perdiamoci il derby di domenica prossima 15 novembre perchè almeno una delle nostre due squadre  smuoverà la classifica.

MILOCCALa prossima domenica sarà derby, la partita più attesa, la partita più sentita, sarà una partita importante per l’ASD Milocca che è ancora in cerca dei primi punti, anche il Milena Calcio è a 0 punti dopo la sconfitta di domenica e per questo sarà una partita ancora più importante, si spera che sia la partita del rilancio per l’ASD Milocca che deve cancellare il più presto possibile il passivo di 3 a 0 subito a Santa Caterina contro L’ACDS Libertas A. Capra…..Forza ragazzi!!!!

Dal sito:

http://www.asdmilocca2009.it/default.html

09112009_003

AUTORICAMBI – MARMITTE E PNEUMATICI

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