UN MODO STRANO DI INDAGARE…
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Davide Gentile non era solo un carabiniere. Aveva dato più di una volta prova di una sua particolare dote: era in grado di esercitare suggestione verso determinate persone, insomma praticava l’ ipnotismo. In questa puntata riferiamo di alcune sedute tenute a Milena.
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A richiesta dello stesso comandante dovetti intervenire su un indiziato di rapina che ovviamente si era trincerato in un persistente diniego. Per quanto tipo duro e riottoso fosse, a forza di opportune ripetute insistenti suggestioni riuscivo ad ammorbidirlo. Ma non parlava, e non intendeva indicare il luogo dove aveva nascosto il denaro rapinato, insistendo col dire che era innocente. Si era alle solite: una denuncia indiziaria non avrebbe potuto giovare alla giustizia.
Ricorsi pertanto ad un espediente, altre volte usato per gioco: feci stendere al “fermato” il braccio destro, e, fissandolo intensamente negli occhi – in principio sfuggenti e che in seguito cedevano – gli dissi con un particolare tono di voce (in quei casi indispensabile), che il suo braccio cominciava a formiclargli, irrigidendosi per poi diventare duro come il marmo; e nel parlare praticavo lungo il suo braccio dei “passi” dando così forza alle parole. Quell’individuo suggestionato, per quanto sforzi facesse non riusciva a piegare il gomito, disse: “Basta, vi dico dove sono i soldi” e indicava il posto: una specie di doppio fondo del grande paniere ovale dove poratva la merce da vendere. Ma il suo vero mestiere era però quello del rapinatore: rapinatore di gente povera come lui; perchè quello era il tempo in cui tutti “Eravamo povera gente” (come nel titolo del libro di Cesare Marchi, regalatomi da Vittoria).
Allo stesso modo a Milena dovevo fare confessare un altro miserabile rapinatore: uno che aveva posto “faccia a terra” un povero venditore ambulante, il quale dopo avere effettuata la vendita della sua verdura in paese se ne ritornava con il suo somarello a Racalmuto. Gli aveva sottratto dodici lire! E in quella occasione era intervenuto il nucleo di Mussomeli con il cane poliziotto; ed avevamo dovuto fare la “segnalazione estesa”: era una rapina!

Dopo 19 anni di mistero l’omicidio di Giuseppe Ricottone, ex indiziato mafioso, ucciso da una fucilata mentre si trovava sul balcone della sua casa di campagna a Milena, ha un movente e dei responsabili.

LA FIFA IN CAMPO CONTRO GESU’
Sarà esagerata Bat Ye’ Or quando nel suo libro Eurabia edito da Lindau di Torino sostiene che la nostra civiltà europea si sta suicidando perché non fa più figli e perché soprattutto i nostri leader politici, intellettuali, giornalisti si stanno piegando ad una vera e propria islamizzazione del nostro continente, ma quando si sentono notizie come quella della FIFA, il governo mondiale del calcio, che ammonisce la Federazione Brasiliana perché i suoi calciatori al termine della vittoriosa finale nella recente Confederations Cup in Sudafrica, hanno ringraziato Dio con una preghiera collettiva in mezzo al campo, allora la tesi della studiosa non è tanto peregrina.


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