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Pubblichiamo una lettera inviataci da una mamma presente ai fatti che hanno portato alla sperimentazione della settimana corta

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Chi la vuole lunga e chi corta

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contesa

PREMESSA:
Francamente, non mi convince il discorso della “famiglia unita” il sabato ( e … magari , disunita negli altri giorni perché difficilmente i ragazzi riusciranno a pranzare con i genitori).
E poi se l’alunno si ammala non si è tenuto conto che l’orario concentrato in 5 giorni significa più ore di lezioni saltate e maggiori difficoltà nel recupero?
E veniamo al sabato a casa: i nostri adolescenti saranno a casa a studiare o considereranno la vacanza prolungata dal venerdì sera alla domenica sera?
Mi chiedo ancora: i tempi dell’attenzione sono stati valutati bene?
Poiché… – stando agli studi scientifici – l’ attenzione dura al massimo 45 minuti, poi il cervello rallenta, quali rimedi adotterà la scuola?
Secondo Massimo Santinello, docente di psicologia dell’università di Padova, poi, oggi, la durata della attenzione nei ragazzi è sempre più ridotta.
Ha senso che noi, nelle scuole, allunghiamo le ore di lezioni in una giornata?
Che ne facciamo dei ragazzi fragili , dei ragazzini in difficoltà di apprendimento , degli studenti che hanno necessità di più tempo disteso per apprendere ? Rinviamo la questione affidando alle famiglie i compiti a casa al sabato ?

imagesEDT64OKGChe tristezza … pensare al giorno libero unico dei docenti al sabato, pensare all’aspetto organizzativo delle supplenze più gestibile , pensare a un giorno in meno da accompagnare o inviare i figli a scuola , pensare e considerare uno ‘spreco energetico’ l’apertura al sabato.
L’amarezza sulla scelta della settimana corta e’ tanta e mi ha accompagnato per due lunghe giornate dopo gli utimi fatti accaduti nella mia scuola. Ho sentito di tutto e non credevo alle mie orecchie: la settimana corta come panacea degli sbriciolati legami familiari, il sabato quale momento di ritrovo per fare shopping (pratica educativa per ristabilire l’incontro tra i componenti del nucleo familiare), insomma l’apologia del sabato da vivere gioiosamente tutti a casa, al fine di adeguarsi ai modelli culturali imposti dalla societa’.

Tanto ormai la settimana corta c’e’ dappertutto e ci dobbiamo adeguare. E chi adduceva queste tristi argomentazioni? Alcuni colleghi!!!! Ho per la prima volta capito che la demolizione della scuola sta venendo dal suo interno. Tanti Bruto e Cassio la stanno tradendo. Ma a che cosa ci si deve adeguare??? All’ignoranza dilagante??? E i ragazzi? Chi ha chiesto il loro parere??? Nessuno!!! E chi ha informato le famiglie su vantaggi e svantaggi??? Nessuno!!!
Allora doppio inganno!!!

Prima erano la scuola e la cultura ad essere al centro della vita dell’uomo. Ora, forse, non ci credono nemmeno piu’ alcuni docenti.
Quanta amarezza!!!
Chi ama i propri figli trova il tempo di stare con loro, a parlare o a giocare ,sempre, senza aspettare la fine della settimana. Rimpiango ancora i tempi in cui passavo pomeriggi o serate in compagnia dei miei figli. Ora sono diventati adulti e non vivono più con me.
L’inventore della settimana lunghissima è stato Don Milani: ve lo siete dimenticato? si teneva i bambini e i ragazzi anche la domenica per evitare che i genitori li mandassero a lavorare nei campi. Adesso alcuni genitori e alcuni insegnanti preferiscono che i ragazzi passino le lunghe ore del sabato davanti ai videogiochi fino a rimbambirsi, laddove potrebbero spendere più utilmente e più umanamente il loro tempo in compagnia dei compagni di scuola e partecipando alle lezioni in classe

Scuola elementare San Giovanni Bosco di Milena

Scuola elementare San Giovanni Bosco di Milena

FATTI SUCCESSI A MILENA:
Giorno 17/09/14 inizio scuola, ci viene comunicato dalle insegnanti che giorno 19/09/14 venerdi alle ore 16.30 c’è una riunione da parte della Dirigente nella sala mensa per comunicazione varie. Si scopre subito che si tratta dell’instaurazione settimana corta. All’uscita della scuola tutti (a gruppi per classe) si parla e si decide per la settimana lunga.

Venerdi la Dirigente ci gira l’ostacolo e ci comunica che quest’anno ci saranno variazione nel campo scolastico “visto che i genitori si lamentano per il dopo scuola Lei e le maestre in comune accordo non faranno i compiti nel pomeriggio cioe’ materie pesanti (matematica italiano) di mattina e pomeriggio religione ed fisica musica.

Fin qui tutto a posto poi inizia col dire che i bambini di terza attuale quarta sono stati sempre isolati e a sè ( in quando per motivi diversi non fanno i rientri pomeridianI e ci sono dei casi di ragazzi meno abili dichiarati e non dichiarati ), per farli integrare faranno un rientro il pomeriggio con la disponibilità da parte delle insegnanti (Anna Ingrao e Maria Cipolla) regalandoci delle ore e facendo il progetto Riciclaggio con i bambini di terza e quinta.

Infine propone di lasciare più liberi i nostri ragazzi non facendo il sabato: “la settimana corta” consistendo che tutti i ragazzi entrano alle 8-15 ed escono alle ore 16-45 tranne il mercoledi 8-15 e 13.30 SABATO LIBERO le quarte entrano 8-15 ed escono tutti i giorni alle 13-30 in più un giorno di rientro 14-45 e finiscono16-45 senza pulmino.e SABATO LIBERO.

Durante la fine dell’anno scorso ha fatto fare un test che e risultato piu del 50% di si per la settimana corta (IL PROBLEMA CHE NESSUNO SI RICORDA DI AVER FATTO QUESTO TESTO) e le quarte erano escluse perché non avevano il rientro. Ci siamo alzati alcune mamme per dire di no alla settimana corta quando alcune mamme che erano d’accordo con noi (cosa era successo in questi due giorni non si sa MISTERO) dicono si per la settimana corta. Non ci siamo messi d’accordo la dirigente propone di fare una prova cioè da lunedi 22/09/14 sino ad una settimana dalla mensa subito dopo (cioè il secondo lunedi’ di mensa metà mese di ottobre) ci saremo riuniti per decidere se fare la settimana corta o lunga.

siLa dirigente non ha spiegato i veri motivi della settima corta

1) innanzitutto questa decisione doveva essere presa nel mese di maggio per dare la possibilità a tutti di organizzarsi e decidere la scelta migliore anche perche il POF del 2015 devessere presentato prima di inzio anno scolastico
2) mancanza di bidelli perché (quasi tutti ) hanno la legge 104 e non riescono a coprire tutte le scuole
3) risparmio energetico metano……..
4) mancanza del pulman visto che il primo giorno era presente e il giorno dopo non funzionava dopo tre mesi di riposo estivo

PROBLEMI CHE A NOI GENITORI INTERESSANO POCO VISTO CHE NOI PAGHIAMO REGOLARMENTE LE TASSE E CHE PROBLEMA DI SCUOLA E DI AMMINISTRAZIONE. NOI GENITORI NON TENIAMO CONTO DEI NOSTRI FIGLI IN QUANDO VEDIAMO SOLO I PRO DI QUESTA SETTIMANA CORTA ( SE CI SONO)

noMENTRE I CONTRO SONO

1) I ragazzi stanno più di otto ore a scuola (non sono stanchi)
2) Per i ragazzi e usufruiscono del pulman devono chiudere 10 minuti per sistemare lo zaino e 10 minuti prima per prendere il pulman infatti escono alle ore 13.20 (Ma faccio una domanda se per caso un incidente o una stupida caduta L’ASSICURAZIONE PAGA visto che non si è verificato a scuola)
3) Considerando che i bambini non sono stanchi, non hanno tanto tempo (arrivati a casa) per farsi i compiti non finiti a scuola
4) Tutti i ragazzi nel pomeriggio se hanno attività extrascolastiche possono abbandonarli
5) Il Sabato i ragazzi in giro con la bici o giocano al computer o altro quindi in giro allo SBARAGLIO
6) LA SCUOLA DELL’ INFANZIA SETTIMANA LUNGA
7) LA SCUOLA ELEMENTARE SETTIMANA CORTA
8) LA SCUOLA MEDIA SETTIMANA LUNGA

UN GENITORE COSA DEVE FARE?……

“Prendetevi tutti la responsabilità…”

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psor

Un po’ di RELAX

abc.

Qual è la frase giusta?

  1. “Ho bevuto una gassosa”.

  2. “Giorgio si è cammuffato da Babbo Natale”.

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Soluzione

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Il giardiniere

Il giardiniere

Cezanne-il giardiniereLe due donne si avvicinarono con circospezione al cancello. Quella più robusta aveva un pacco di volantini in mano, mentre l’altra, che sfoggiava sopra a un tailleur rosa una pettinatura fresca di parrucchiere, aveva le mani nervose e allacciate ai fianchi come se avesse dovuto principiare un comizio. Il cancello interrompeva la strada di accesso a una villa imponente, corteggiata da un giardino curato e pieno di colori, con tanto di piscina che mandava bagliori intermittenti come se nascondesse sul fondo pagliuzze d’oro.
Da un lato, un uomo di una certa età, con un cappellaccio di paglia bucato sulla tesa e la camicia strappata all’attaccatura della manica, stava raccogliendo con il rastrello gli aghi di pino; quel fruscio cadenzato nella quiete appisolata della campagna sembrava un suono naturale come il verso del cuculo tra le fronde dei cedri.
La donna in tailleur soppesò l’uomo e poi disse:
«Ehi capo…»
Quello continuò per qualche attimo ancora a rastrellare l’erba e poi, come se la voce avesse fatto fatica ad arrivare sin lì, alzò lo sguardo mettendo a fuoco le figure ferme all’entrata.
«Dice a me?»
«Sì, senta, un’informazione, per cortesia…»
«Volentieri, se posso…» fece avvicinandosi lentamente con il rastrello in bilico in una mano.
«Sa mica quando li possiamo trovare?» chiese con voce bassa facendo un cenno con il capo in direzione della villa.
Lui cavò dalla salopette un fazzoletto largo a quadrettoni con cui si deterse il sudore. Fece il gesto di tirarsi su con i gomiti i pantaloni che, per un attimo, mostrarono alla vita uno spago intrecciato:
«Mi dispiace, ma a me non dicono mai nulla. Non abitano qui a Poggiobrusco, ma ad Alvona. Sa come fanno questi ricconi… Stanno due o tre settimane senza venire e poi compaiono all’improvviso, magari alla testa di una comitiva cianciante di una decina di persone. Si stravaccano qua e là in giardino, bevono, mangiano, si mettono a fare il bagno in piscina e mi conciano il prato che è uno schifo… e poi devo pulire io, rimettendo ogni cosa al proprio posto. E dire che sono solo e nemmeno più tanto giovane…» fece scuotendo la testa.
Le due donne si guardarono l’un l’altra scambiandosi un segno d’intesa.
«Va bene, grazie» dissero all’unisono staccando le mani dal cancello.
«Mi spiace» fece ancora l’uomo alle loro spalle mentre le vedeva inerpicarsi per la salita verso la casa del fabbro.
«Sa per caso quando possiamo trovare i suoi vicini?» insistette una delle donne parlando al fabbro dopo essersi assicurate da lui una cospicua offerta per una delle tante associazioni locali. «Siamo venute già diverse volte, ma non troviamo mai nessuno. Solo oggi c’era il giardiniere…»
«Giardiniere?» fece il fabbro meravigliandosi.
«Sì, un signore con la barba, che stava pulendo il prato…»
«Ma quello è Torquato, il proprietario della villa. Non hanno un giardiniere! Fa tutto lui, per hobby.»

Ok dopo il trapasso

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SerradifalcoDecadenza del consiglio comunale

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E’ stato pubblicato nei giorni scorsi nella Gazzetta ufficiale regionale il decreto del presidente della Regione Crocetta che sancisce la decadenza del consiglio comunale di Serradifalco e nomina come commissario straordinario il dott. Antonino Virga.

La decadenza è stata determinata dalle dimissioni di 8 consiglieri sui 15 complessivi, per cui è venuto a mancare il numero legale minimo per la funzionalità dell’organo.

Il commissario straordinario sostituirà il consiglio comunale fino alla scadenza naturale del mandato.

Oggi è arrivato l’autunno, con l’Estate ci rivediamo il prossimo anno

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equiCon l’equinozio d’Autunno 2014 (23 Settembre alle ore 02:29), anche dal punto di vista astronomico si cambia stagione, arriva, dunque, l’autunno.

Con il termine equinozio viene indicata la durata quasi esatta di ore di luce e ore di buio (equinox, parola latina formata da aequus “uguale” e nox “notte”). Il Sole si presenta all’intersezione tra l’eclittica e l’equatore celeste.

Questa fase, detta equinozio, avviene in due giorni precisi dell’anno dove i raggi del Sole sono perpendicolari sia all’asse di rotazione che all’equatore terrestre, illuminando tutta la parte del globo esposta al Sole allo stesso modo.

In questo periodo gli uccelli iniziano la migrazione verso i luoghi più caldi o altre specie iniziano a fare le scorte per il letargo o ancora cambiano la pelliccia. Comunque, la transizione verso il semestre freddo avviene sempre lentamente, ma piogge e nuvole, come di consuetudine, iniziano a diventare protagonisti delle nostre vite quotidiane. L’Italia durante l’equinozio d’autunno viene esposta al flusso atlantico in maniera sempre più consistente, con il tempo che si fa generalmente più variabile e meno stabile rispetto alla stagione appena trascorsa, ovvero quella estiva.

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