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L’Italia che prega

Preghiera della sera

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Monti Nostro

che sei nei Cieli della BCE,

sia cancellato il tuo nome,

crolli il tuo governo

e sia fatta la nostra volontà

come in parlamento così in senato.

Dacci oggi il nostro spread quotidiano

e rimetti a noi le nostre aliquote irpef

come noi li rimettiamo ai nostri datori di lavoro

e non ci indurre in cassintegrzione

ma liberaci da te stesso .

A….mont

 ( da recitare prima di andare a dormire )
 

Gregge al pascolo nella riserva

di Roberto Mistretta

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Un pastore che portava il proprio gregge a pascolare nella riserva naturale di Monte Conca è stato denunciato a piede libero dai carabinieri della locale Stazione.

I controlli hanno preso il via a seguito di numerose segnalazioni circa presunti pascoli abusivi ed ingressi illeciti nella riserva naturale di Monte Conca, un’ampia porzione di territorio protetto e vincolato dalla Regione, posta tra Campofranco, Milena e Sutera. Dopo tali segnalazioni i carabinieri della Stazione di Milena, hanno intensificato i servizi di osservazione e controllo dell’intera area.
Proprio in uno degli ultimi servizi di vigilanza, i militari della Stazione di Milena, nel corso di un servizio di appostamento ed osservazione a ridosso della riserva naturale, hanno sorpreso un pastore del luogo F. F., 48 anni. Il pastore, dopo aver reciso la rete di recinzione della riserva, era intento a pascolare il suo gregge peraltro numeroso, nell’area interdetta a tali attività, poiché come già detto di rilievo archeologico e paesaggistico e quindi sottoposta a tutela.
Il pastore, una volta identificato, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta per danneggiamento aggravato e pascolo abusivo, nonché per il reato di ingresso abusivo ed introduzione di animali nel fondo altrui. I carabinieri assicurano comunque che i servizi di prevenzione e controllo, finalizzati alla vigilanza dell’area, continueranno al fine di scoraggiare altri abusivi dall’utilizzare le terre fertili ma come già dette vincolate, per farvi pascolare i propri greggi o per cacciarvi di frodo.
La Riserva Naturale Integrale Monte Conca istituita nel 1995 dalla Regione Siciliana, è divisa in due aree con un diverso livello di protezione: la zona A (area di riserva integrale) che comprende l’Inghiottitoio, la Risorgenza di Monte Conca ed un territorio intorno agli ingressi di entrambe le cavità; la zona B, area di pre-riserva che comprende la parte più esterna della riserva.
Ha un’estensione di circa 2,45 km quadrati che ricadono pressoché integralmente nel territorio di Campofranco, comune che invano ha più volte chiesto il restringimento dell’area vincolata. Gestita dal Cai, più volte in passato si sono registrati anche atti intimidatori contro il direttore della Riserva.

Ligue 1 – Freddo pungente? Il rimedio di Janot

by Eurosport

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Rivelazione-shock del portiere del Saint-Etienne in un’intervista all’Equipe: a un quarto d’ora dalla fine un “bisognino” per scaldarsi, “tanto poi c’è la doccia…”

FOOTBALL 2011 Caen-Saint Etienne (Janot) - 0

A mali estremi, estremi rimedi, ma la soluzione ideata dal portiere del Saint-Etienne Jeremie Janot per affrontare il freddo pungente di questi giorni è destinata sicuramente a far discutere, o almeno sorridere.

Janot infatti ha ammesso in un’intervista rilasciata all’Equipe che “quando manca un quarto d’ora alla fine della partita, mi faccio la pipì addosso. Poi tanto me ne vado sotto la doccia…”. Un metodo non proprio politically-correct che stupisce soprattutto perché il portiere ha rivelato questa sua abitudine con totale nonchalance.

Ora c’è la sfida casalinga contro il Lorient e la domanda sorge spontanea: se il Saint-Etienne riuscisse a vincere e Janot lanciasse i suoi pantaloncini ai tifosi nei festeggiamenti post-gara, chi avrebbe il coraggio di prenderli al volo?

Maestra difesa in aula

Processo per maltrattamenti in aula

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Cinque madri di alunni della scuola elementare di Milena, ascoltate come testimoni in aula, hanno riferito di non sapere nulla di presunti maltrattamenti che una maestra dell’istituto, Maria Chiparo, avrebbe messo in atto nei confronti di un’alunna. Soltanto una di loro avrebbe saputo dal figlio che c’erano stati problemi in classe, ma senza riferire alcun dettaglio.

La maestra Chiparo (45 anni) è imputata davanti al giudice monocratico Giuseppina Figliuola per abuso dei mezzi di correzione e disciplina. Secondo l’accusa, in diverse occasioni, avrebbe rimproverato pesantemente la bambina; si parla anche di uno schiaffo e di una tirata d’orecchio. A difenderla è l’avv. Maria Vizzini, mentre i genitori della bambina sono parte civile con l’avv. Davide Schillaci.

Compensi considerevoli arricchiti da altri numerosi appannaggi a Bruxelles, Roma e Palermo

Ecco quanto guadagnano i «nostri»

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Crofetta, Donegani, Veltroni, Speziale

Tra gli argomenti attualmente più dibattuti c’è – sicuramente – quello riguardante il costo della politica, che secondo molti in Italia è molto esagerato mentre ci sono altri che sostengono esattamente il contrario specialmente se le cifre dei vari organismi elettivi e quelli di ciascun rappresentante politico vengono confrontate con quelli dei Paesi esteri.

In provincia di Caltanissetta svolgono la loro attività politica l’eurodeputato Rosario Crocetta del Pd, i deputati nazionali Daniela Cardinale del Pd ed Alessandro Pagano del Pdl, gli assessori regionali Caterina Chinnici e Marco Venturi (che vengono considerati dei “tecnici”), e i deputati regionali Miguel Donegani (Pd), Giuseppe Federico (Mpa), Raimondo Maira (Pid), Lillo Speziale (Pd) e Raimondo Torregrossa (Pdl).

Per quanto riguarda l’eurodeputato di Gela Rosario Crocetta e per i 736 mebri del Parlamento Europeo nel 2011 il compenso mensile di base è di 7.956,87 euro. Ogni eurodeputato, in aggiunta al proprio stipendio, ha diritto pure ad una lunga ed articolata serie di indennità aggiuntive che fanno lievitare notevolmente la somma effettivamente percepita. La prima è la indennità di spese generali, destinata a coprire, così come vuole il regolamento, le spese sostenute per la gestione dell’ufficio di deputati, le spese di telefono e postali ed i costi per l’acquisto, il funzionamento e la manutenzione di materiale telematico. Per il 2011 ciascun eurodeputato ha percepito così ogni mese 4.299 euro di extra. L’emolumento viene però dimezzato ai deputati che non partecipano alla metà delle sedute plenarie in un anno parlamentare. Gli eurodeputati hanno inoltre diritto al rimborso delle spese di viaggio per partecipare alle sedute e alle riunioni di Strasburgo e Bruxelles; a questi rimborsi si aggiunge un’indennità fissa di viaggio, su base annua, che per l’anno in corso è fissata ad un massimo di 4.243 euro.

Daniela Cardinale

Pagano

Per quanto riguarda i due deputati nisseni che sono stati eletti a Montecitorio, e cioè Daniela Cardinale ed Alessandro Pagano, questi hanno dichiarato di avere percepito – rispettivamente – 124 mila 673 euro e 157 mila 280 euro.
Il loro trattamento economico mensile lordo – come è stato accertato anche dalla Commissione per il livellamento retributivo presieduta da Enrico Giovannini – tiene conto della indennità parlamentare (che in media ammonta a 11.283 euro), della diaria e della indennità di residenza (3.503 euro), di trasporto (1.331 euro circa), delle spese telefoniche rimborsabili (258 euro), della dotazione informatica (41,70 euro). In pratica ciascun parlamentare percepirebbe mediatamente 16mila euro al mese, escluse le spese di rappresentanza.

Cifre consistenti anche per coloro i quali hanno incarichi politici all’Assemblea regionale siciliana. Ai due assessori regionali nisseni Caterina Chinnici e Marco Venturi vengono pagati mensilmente degli emolumenti che si aggirano sui 20 mila euro. A ciascuno infatti oltre all’indennità di base di deputato regionale (che è di 12.005,95 euro) viene riconosciuta in più una indennità di carica pari a quella dei vicepresidenti dell’Ars che è di 5.149,56 euro, oltre a quelle percepite come rimborso forfettario per spese telefoniche (345,43 euro), indennità di trasporto su gomma (276,95 euro), e spese di viaggio (841,32 euro).

Anche i cinque deputati regionali eletti nel collegio di Caltanissetta, e cioè Miguel Donegani, Giuseppe Federico, Raimondo Maira, Lillo Speziale e Raimondo Torregrossa, hanno invece diritto ai seguenti emolumenti mensili: indennità parlamentare 12.005,95 euro, diaria minima 3.500 euro, indennità di carica (la minima) 414,52 euro, il rimborso forfettario (minimo) per le spese telefoniche 345,43 euro e per le spese di viaggio 841,32.

 

E IN COMUNE E PROVINCIA…

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La Sicilia s’allontana

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Nel 1958 dopo che la mia casa è finita, concretizzo il mio sogno: acquistare una macchina. Ho imparato a guidare nel 1942 durante il servizio militare, ma  non ho mai guidato. Supero l’esame pratico ma non riesco nell’esame del codice stradale. Ripasso la prova il 14 gennaio 1958: capito un eseminatore che suggerisce le risposte; sullo slancio compro una Simca Châtelaine. Passano alcuni mesi prima di consegnarmela, me ne servo solo la domenica, la settimana uso il mio motorino, è più economico.

En 1958 ma maison achevée, je concrétise un rêve: acquérir une voiture, J’ai appris à conduire wn 1942 au cours de mon service militaire, mais je n’ai mais conduit. J’obtiens facilement la conduite, mais je rate le code. Je repasse cette épreuve le 14 janvier 1958: je tombe sur un eximinateur qui donne les réponses; dans la coulée j’achète une Simca Châtelaine. Il me faut quelques mois pour l’avoir en main. Je m’en sers que la dimanche, la semaine j’utilise mon vélomoteur, c’est plus économique.

Bambini in vacanza con una simca chatelaine

Arriva l’estate e partiamo per le vacanze in Sicilia. La macchina e carica zeppa. Partiamo tutti, anche la piccola Santina, nata il 12 settembre 1957. Per attraversare l’Italia occorrono tre giorni. Ritroviamo tutta la mia famiglia, in particolare Carmela non ha visto i suoi da 12 anni! Riprendo le vecchie abitudini come quella di approfittare del momento della giornata in cui in cui il sole è meno forte per chiacchierare con gli amici nella dolcezza della sera. Non è facile fare capire che in una quindicina d’anni ho potuto realizzare ciò che qua non hanno potuto fare nemmeno in tutta una vita. Dopo qualche giorno i bambini vogliono andarsene: torniamo a casa nostra: in Francia.

L’été arrivant, nous partons en vacances en Sicile. La voiture est pleine comme un oeuf, y compris la petite Santine née le 12 septembre 1957. Trois jours sont necessaires pour traverser l’Italie. Nous retrouvons toute la famille; en particulier Carmela qui n’as pas vu ses parens depuis douze ans! Je reprends mes anciennes habitudes comme celle-ci: profiter du moment de la journéee où le soleil est moins ardent, pour discuter longuement avec mes amis, dans la douceur du soir. Il n’est pas facile de faire admettre qu’en une quinzaine d’années j’ai pu réaliser ce qu’ici ils ne peuvent faire pendant toute une vie. Au bout de quelques jours, les enfants trouvent le temps long, nous revenons chez nous: en France.

Il 23 giugno 1960 la famiglia cresce, nasce il piccolo Giovanni. Da notare quest’evento che mi ricorda un debito nei riguardi del mio paese natale: una lettera mi domanda il rimborso della mia divisa militare. Ovviamente, avendo disertato, non ho masi avuto l’occasione di restituirla. Il prete della missione cattolica di Chambery risponde per parte mia ma non abbiamo nessuna risposta: quelli che sono rintracciati e presi sul posto sono mandati incarcere, mentre gli emigrati come me sono graziati.

Le 23 juin 1960 un petit Jean agrandit la famille. À noter un petit évènement qui vient me rappeler la dette envers mon pays natal: un cuurrier me demande le remboursement de ma tenue militaire. Bien sûr, évadé, je n’ai jamais eu l’occasion de la rendre. Le curé de la mission catholique de Chambéry répond à ma place et nous n’avons jamais de réponse; ceux qui sont attrapés sur place font de la prison, les expatriés, comme moi, sont graciés.

Come ogni anno, trascorriamo le vacanze a Milena. I figli man mano che crescono non vi si trovano bene. Così su consiglio dei miei cugini, i Cannella, affittiamo una casa a Asti, in Piemonte. Le vacanze sono piacevoli. Visitiamo la regione. I bambini passano le loro giornate fuori con i loro nuovi amici. Nel 1961 approfittiamo della nostra presenza per partecipare a Torino alla festa del Centenario del Risorgimento: Il Sessantuno.

Comme chaque année, nous passons nos vacances à Milena. Les enfants qui hrandissent ne s’y plaisent pas. Aussi sur le conseil de mes cousins, les Cannella, nous louons une maison à Asti, dans le Piémont. Les vacances sont agréables. Nous visitons la région. Les enfants passent leur journées dehors avec de nouveaux copains. En 1961, nous profitons de notre précence pour parteciper, à Turin, à la fête du Centenaire de l’Unité italienne: Le Sessantuno.

Gli affitti che incasso fanno crescere il mio risparmio. Senza mutuo, comincio la costruzione di una seconda casa; il 15 settembre del 1951 affitto senza difficoltà questa dimora. I bambini crescono; nel 1965 presto la mia macchina a Totò (diminuitivo di Salvatore). Ne ha bisogno per raggiungere la sua morosa a La Ravoire vicino Chambery: Suzanne Berthoud. Si sposano e vengono ad abitare da noi. Il 25 agosto nasce Stefano, primo nipotino di una lunga stirpe. I figli entrano nella vita attiva, fanno vari  mistieri. Non avendo più figli a carico e grazie ai mie risparmi e all’eredità dei miei genitori, decido di comprare ad Asti una residenza secondaria: vi trascorreremo le vacanze estive.

Les loyers que j’encaisse gonflent mon bas de laine. Sans emprunt, j’entame la construction d’une deuxième maison: le 15 septembre 1951 je loue, sans difficulté, cette demeure. Les enfants grandissent. En 1965 je prête ma voiture à Totò (diminutif de Salvatore). Il en a besoin pour rejoindre sa bien-aimée à La Ravoire près de Cambéry: Suzanne Berthoud. Ils se marient et viennent habiter chez nous. Le 25 août vient au monde Stéphane, premier petit-fils d’une longue lignée. Les enfants entrent dans la vie active, exercent divers métiers. N’ayant plus d’enfants à charge, grâce è mes économies et à l’heritage de mes parents, je décide d’acheter à Asti une résidence secondaire; nous y passerons nos vacances d’été.

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Riparato il tetto del centro commerciale

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Sono stati completati i lavori di riparazione della copertura del centro commerciale. La struttura, che di recente è stata affittata dall’amministrazione comunale ad un gruppo di imprenditori locali, rinuniti nel Consorzio “San Miceli”, presentava problemi alla copertura.

Per questa ragione il Comune, onde evitare possibili danni derivanti da infiltrazioni di acqua, ha deciso di intervenire.E’ stata la ditta Palumbo Santo ad effettuare i lavori di riparazione al tetto del centro commerciale e il costo di tale riparazione è stato di 1.197 euro.

Il derby del vallone va al Milocca che sconfigge la Chiaramontana di Mussomeli con il risultato di 2-1.

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Succede tutto nel secondo tempo, dopo che la prima metà della gara era finita 0-0.
Una dura battaglia per i nostri ragazzi che trovano il vantaggio al 61′ con Lana che insacca di testa, gli ospiti non ci stanno a perdere e reagiscono buttandosi nella nostra metà campo, e all’78′ gli viene concesso un penalty che realizzano.
A questo punto il Milocca prova il tutto per tutto spinto dai propri fantastici ultrà, così all’83′ Lana con una prodezza dai 40 metri realizza il secondo goal che decide il match e ci proietta di nuovo in testa alla classifica in attesa della partita del Real Petilia che in caso di vittoria ci raggiungerebbe in vetta, anche se ciò non ci preoccupa consapevoli delle nostre potenzialità.

FORZA RAGAZZI CONTINUIAMO A VOLARE.

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Il Milena affoga il Bivona nel pantano

Mantione e Caldiero telecommentatori del Milena

 

Sabato 4 febbraio 2012, alle ore 09.30 raduno in piazza Falcone/Borsellino, per far sentire la voce e la partecipazione cittadina, ai magistrati che ogni giorno sono impegnati sul fronte antimafia, a rischio della loro vita e dei loro cari.

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La lotta al fenomeno mafioso non è un fatto privato di alcuni magistrati .

La magistratura è l’anticorpo della società civile. Ogni giorno, questi eroi, combattono, il malaffare che immobilizza e fa regredire la società civile verso livelli sempre più bassi.

La mafia, per noi siciliani, non è una condanna biblica: è il peggio del nostro essere uomini civili che lasciamo vivere, crescere e danneggiarci tutti, con la nostra tolleranza e a volte accondiscendenza.

La denuncia è l’arma del cittadino.

Accanto a queste manifestazioni di presenza, incoraggiamento e solidarietà, deve esserci la denuncia: tutto quello che ci insospettisce o di cui dubitiamo essere un fatto legale, deve essere denunciato.

Dobbiamo sgomberare il campo, tra noi cittadini e la piovra !

Invito tutti i compagni, tutti i militanti delle organizzazioni politiche della sinistra, a titolo individuale, ad essere presenti in massa al raduno di cui alla locandina di cui sopra.

Lo dobbiamo fare, non solo perchè crediamo in una società libera dalle mafie, ma anche per non dimenticare quanti nostri compagni hanno dato la vita nella lotta contro la mafia.

Voglio ricordare alcuni nomi ” i contadini di portella della ginestra, Pio la Torre, i sindacalisti come Placido Rizzotto e Salvatore Carnevale, il militante comunista Peppino Impastato.

La lotta alla mafia è un nostro patrimonio genetico e culturale che non possiamo abdicare a nessuno, abbiamo un obbligo morale e culturale di partecipazione.

Salvatore Ferlisi

 

Particolarmente forti e sentite le parole del giudice Giovanbattista Tona: «La dobbiamo finire di dividerci nella lotta contro la mafia, ritenendo che nel gruppo contrapposto al nostro ci sia infiltrazioni mafiose e nel mio no: se crediamo in qualcosa tutti dobbiamo stare dalla stessa parte e quindi contro la criminalità organizzata, svolgendo ciascuno di noi un lavoro a sostegno della tenuta delle istituzioni. Se crediamo in qualcosa possiamo arrivare insieme da qualche parte; se invece non ci crediamo fermamente nell’esserci in alcune battaglie allora non andiamo da nessuna parte. Per questo c’è bisogno di punti fermi in una comunità e noi magistrati faremo certamente di tutto per essere dei punti fermi soprattutto per i giovani».

Poi, rivolto più specificatamente agli studenti, ha aggiunto: «Se voi continuerete a dare la vostra disponibilità alla ricerca della verità ed al rispetto delle regole dello Stato, se offrirete la vostra intransigente fermezza per resistere alle blandizie ed alle minacce dei mafiosi l’intera comunità ne trarrà giovamento. La mafia infatti non è una cosa lontana da noi, essa cerca sempre di infiltrarsi in mezzo a noi con tutti i modi ed i mezzi: ed è per questo che dobbiamo fare il possibile per non essere contaminati dal fenomeno mafioso, La nostra nuova “battaglia” deve essere l’impegno quotidiano da parte di tutti, sapendo che se non questo non viene fatto non si va da nessuna parte. Ed oggi abbiamo dato vita ad una nuova tappa fondamentale nel cammino che ci deve consentire di raggiungere l’obiettivo dell’affermazione delle regole».

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